"Dimmi Erwin. Dimmi il motivo di tutto questo."
Cercavo di rimanere impassibile e composta, ma provavo un misto di tristezza, rabbia e ansia che difficilmente sarei riuscita a nascondere a lungo.
Lo vidi sospirare, per poi farmi un cenno indicandomi la sedia di fronte a lui, e ringraziai che ci fosse la scrivania di mezzo, almeno avrei evitato di prenderlo a sberle ancora prima di iniziare.
Mi sedetti e lo guardai, aspettando quelle risposte che ormai da troppo tempo necessitavo di sapere.
Avremmo dovuto mantenere un rapporto civile per forza, non avevamo altra scelta purtroppo.
"Non ti ho mai mentito su quello che provavo per te se è questo che vuoi sapere."
Sul resto delle milioni di cose che mi hai detto sì peró.
"Perché tutte quelle bugie?"
"Non avevo altra scelta."
Menomale che doveva spiegarmi ogni cosa..
"Parla. Non farmi perdere tempo." Sbottai.
"Dalla prima sera che ti ho vista in quella locanda sono rimasto colpito. Sto parlando seriamente, non avrei mai detto che avevi solo diciotto anni, mi sembravi più grande e non ho resistito, volevo troppo conoscerti."
"Non ancora diciotto, per l'esattezza."
Ora sono nei guai.
Strabuzzó gli occhi e mi fissó per un attimo spaesato.
"Cosa?!"
"Pensavi di essere l'unico a non aver detto la verità, Erwin? Va avanti ora."
"Ma tu.."
"Già. Ero ancora minorenne. Quindi cerchiamo di non far uscire questa storia da quì, visto che lo sanno giá abbastanza persone."
"Un attimo.. chi lo sa?" Notai il suo sguardo diventare leggermente più preoccupato.
"Non è importante."
"Dimmelo per favore."
"Hanji, Levi, Armin e Jean. Nessuno di loro parlerá, ne sono sicura."
"Stai scherzando Adalie?"
"Senti, sono venuta per avere delle risposte, non sei nella posizione di trovare da dire. Levi l'ha scoperto da solo, non gli ho detto nulla io."
Tiró un sospiro di sollievo e sembró leggermente rilassarsi.
"Quando mi hai detto la tua etá ormai ero lì, non riuscivo ad andarmene, avrei voluto stare a parlare con te tutta la notte. Al nostro primo appuntamento sapevo già che non sarebbe potuta continuare, mi hai detto che avresti iniziato il corso per diventare un soldato e io ero certo che non sarei riuscito a farti cambiare idea, infatti così è stato."
Stavo iniziando ad arrabbiarmi ancora di più, se già dall'inizio sapeva tutto, allora perché aveva dovuto illudermi così?
"Ti starai chiedendo perché ho comunque continuato a volerti vedere e poi è successo quello che è successo. Non avrei mai pensato di provare dei veri sentimenti, all'inizio era solo attrazione fisica, ma con il passare del tempo qualcosa è cambiato. Fidati, non sono venuto a Trost con l'intenzione di innamorarmi di qualcuno, invece è successo. Quando sono dovuto partire, ti ho lasciato quella lettera in modo che mi odiassi e quando ci saremmo incontrati in futuro non sarebbe potuto più esserci nulla tra noi perché non era giusto. Il problema è che da quando ti ho rivista, non sai la fatica che sto facendo e quanto faccia male non poterti parlare o anche solo venire ad abbracciarti quando ti vedo in giro, nonostante il tempo passato, dopo due anni io ancora sento qualcosa."
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𝐶𝑜𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜. (𝐿𝑒𝑣𝑖 𝐴𝑐𝑘𝑒𝑟𝑚𝑎𝑛.)
Romance𝐿𝑒𝑣𝑖 𝐴𝑐𝑘𝑒𝑟𝑚𝑎𝑛 𝑥 𝑂𝑟𝑖𝑔𝑖𝑛𝑎𝑙 𝐶ℎ𝑎𝑟𝑎𝑐𝑡𝑒𝑟. ➪𝐶𝑜𝑛𝑡𝑒𝑛𝑢𝑡𝑖 18+.
