Volevo dirgli che Penny sapeva, ma avevo paura. Non volevo che si arrabbiasse, però dovevo farlo. Mi limitai a fissarlo, non sapevo come cominciare quel discorso.
"Dimmi, ti ascolto", mi rispose lui pochi istanti dopo.
Presi un respiro profondo.
"Ho d-detto a Penny del... B-bacio"...
Piton spalancò gli occhi, ma non disse nulla.
Eravamo ancora abbracciati sul divano, ma si limitò ad alzarsi in fretta e furia lanciandomi uno sguardo di fuoco. Stava per esplodere, me ne ero resa conto. Inizialmente la sua reazione mi aveva lasciata un po' spiazzata, ma fortunatamente ritornai in me prima che potesse riversarmi contro tutta la sua rabbia:
"Penny sapeva già c-che provavo qualcosa per te, io... Gliene ho parlato quando mi hai c-chiamata..."
Non riuscivo a completare la frase. nonostante fosse passato del tempo, ricordare era doloroso. Gli occhi mi si inumidirono e distolsi lo sguardo. Piton comprese e cautamente si riavvicinò, sedendosi accanto a me. Sempre con molta cautela, mi circondò le spalle con un braccio e mi strinse a sé. Improvvisamente, tutta la sua collera sembrava essersi dissolta nel nulla. Respirai profondamente, sia per il sollievo sia per cercare di reprimere la tensione che avevo accumulato. Piton mi baciò dolcemente i capelli, accarezzandomi la schiena. Il tempo sembrava essersi fermato, nessuno dei due parlò per un po'. L'unico rumore che si udiva di tanto in tanto era dovuto ai sospiri che lasciavano le mie labbra, mentre tentavo di tenere in angoli remoti della mia mente ricordi dolorosi. Quando riuscii a ricacciare indietro tutte le lacrime, il professore parlò:
"Te la senti di continuare con quello che mi stavi dicendo?", mi sussurrò dolcemente.
Annuii in modo quasi impercettibile, e con voce un po' tremante ripresi il discorso:
"Dopo... Quello che mi hai detto, s-sono stata a casa di Hagrid. Sono tornata al castello solo perché Harry, Ron e Hermione mi hanno trascinata con la forza, altrimenti... S-sarei rimasta nella capanna per non so quanto. Quando sono tornata in Sala comune avevo un a-aspetto orribile, e Penny ha preteso di sapere cosa fosse successo. Le ho raccontato ogni cosa... Ho dovuto vuotare il sacco, capisci? D-dirle che ero sparita per... Causa tua senza aggiungere che provo qualcosa per te non avrebbe avuto senso..."
Ecco, lo avevo detto.
Avevo concluso il discorso, e avevo ammesso due volte di provare qualcosa. Il suo sguardo si era leggermente addolcito, ma era comunque arrabbiato, si capiva.
"Se dovesse scappare qualcosa alla signorina Haywood, anche per sbaglio... sarebbero guai per tutti e due... Lo sai questo, vero?"
Abbassai lo sguardo.
"Mi dispiace..."
"Ormai il danno è fatto."
"Le dirò di stare attenta. Non arrabbiarti con me, ti prego... Non avevo pensato ai rischi... S-scusa..."
"Adesso vai, dai... Scommetto che hai da studiare"
Il suo era un modo per farmi capire che era ancora irritato dalla situazione, ci ero arrivata.
Senza aggiungere altro, mi alzai e uscii. Di andare nella sala comune non ne avevo voglia. Mi sarebbe piaciuto passare un po' di tempo con Harry, Hermione, Ron e Hagrid. Mi diressi quindi alla capanna di quest'ultimo, sperando di trovarli tutti lì.
Mi aprì la porta Hagrid, sorridendomi allegramente e invitandomi ad entrare. Trovai all'interno i miei amici Grifondoro, che chiacchieravano allegramente. Rimasi con loro con un bel po', poi io e Hermione andammo a studiare in biblioteca. Io e quella ragazza avevamo moltissimo in comune: entrambe nate babbane, amanti dei libri, della biblioteca... Avevamo entrambe dei temi di incantesimi e pozioni da scrivere, perciò ci mettemmo al lavoro. Nel mentre che stavamo studiando, chiacchieravamo di tanto in tanto. Scoprii così che anche lei odiava divinazione, e quando le raccontai della mia prima lezione, scoppiò a ridere. La giornata la passammo così, a parlare, ridacchiare e studiare.
Presto arrivò l'ora di cena, ed entrammo insieme in Sala grande. Ci separammo solo in quel momento: io andai a sedermi al tavolo dei Tassorosso, lei a quello dei Grifondoro.
Mangiammo in tutta calma, e io di tanto in tanto lanciavo qualche occhiata a Severus. Speravo non fosse più arrabbiato, ma ci credevo ben poco. Cercai di concentrarmi solo sul cibo, ascoltando qualche chiacchiera di Penny. Non prestai molta attenzione a quello che stava dicendo, avevo decisamente la mente altrove. Annuivo di tanto in tanto, e mugugnavo qualche risposta, giusto per cercare di farle credere che stavo ascoltando. Mi dispiaceva comportarmi così, ma non riuscivo a concentrarmi. Vedevo che Piton mi lanciava qualche occhiata, e io cercavo di fissare solo il mio piatto.
Mangiai tutto, tranne il dolce; conclusa la cena, mi alzai e mi diressi con sguardo basso verso Hermione. Ero un po' giù di morale, e la mia amica se ne accorse:
"Senti, non voglio obbligarti a dirmi cosa c'è che non va, ma adesso ci penso io a te! Per questa sera, mia cara, infrangeremo qualche regola. Io ho imparato dai migliori a farlo, Harry e Ron sono esperti in materia!"
Strabuzzai gli occhi, un po' confusa, quindi lei si affrettò a spiegare:
"Tu, stanotte, dormirai al dormitorio dei Grifondoro con me e Ginny. Un modo per farti entrare nella nostra sala comune lo troviamo; cercheremo di non farci beccare, altrimenti saranno guai!"
Di solito non ero il tipo di ragazza che trasgrediva alle regole, ma per quella volta accettai. Avrei passato del tempo anche con Chiara giovane e Mary, non potevo chiedere di meglio!
Avvertii Penny della nostra malsana idea, e decise di coprirci.
Io, Mary, Chiara giovane, Hermione e Ginny, uscimmo dalla Sala grande per ultime, poco prima che scattasse il coprifuoco. Pregammo ai quadri di fare silenzio, e cercammo di corrompere la Signora Grassa. Alla fine, promettendole che avremmo volentieri assistito a una sessione di canto, mi lasciò passare. Entrai nella sala comune dei Grifondoro, e rimasi incantata: il rosso predominava, e la stanza era molto accogliente. Il camino riscaldava perfettamente l'ambiente, e mi sentivo a mio agio lì dentro. Mi nascosi dietro un angolo, e aspettai che ogni Grifondoro andasse a dormire. Una volta rimaste sole, salimmo silenziosamente le scale, e raggiungemmo i dormitori femminili. Per mia fortuna, le mie amiche dormivano tutte nella stessa stanza, quindi avrei potuto passare la serata con tutte.
Passammo la nottata a ridere, mangiare schifezze e leggere. Ci raccontammo barzellette, storie paurose, ci aggiornammo sugli ultimi gossip scoperti ( come per esempio aver visto Gazza ballare un lento con il sua gatta in giro per i corridoi), e decidemmo di guardare un film. Optammo per un film romantico, il che fece sbuffare Mary. Ci mettemmo un po' per convincerla, ma alla fine si decise e guardammo "A un metro da te". A fine film, io, Chiara e Hermione eravamo letteralmente un fiume di lacrime. Consumammo due pacchetti di fazzoletti a testa, e una volta calmate, iniziammo a decidere dove farmi dormire. Di letti in più nella stanza non ci stavano, e di dormire per terra non mi sembrava il caso. Alla fine decidemmo di unirli tutti con la magia, e di dormire abbracciate.
Facendo il più piano possibile, spostammo tutti i letti e ci coricammo. Mi sdraiai tra Hermione e Mary, ma non avevo sonno. Alla fine decisi di leggermi un libro, e lo feci fino a quando non sentii le palpebre farsi pesanti. Lessi quasi tutte le pagine, ma non avevo ancora voglia di dormire. Alla fine mi arresi e mi sdraiai lo stesso. Tutte le altre si erano addormentate, tutte tranne Mary. Chiacchierai con lei fino a che non ci addormentammo entrambe, abbracciate. Sognai di trovarmi tra le braccia di Severus, e nel sonno mi spuntò un sorriso sulle labbra. Sperai che l'indomani mattina non sarebbe più stato arrabbiato con me e dormii serena, fino al sorgere del sole.
Capitolo più corto del solito, perdonatemi, ma ho avuto qualche problema nel proseguire la storia. Spero vi possa piacere lo stesso, fatemi sapere <3
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Nata Babbana
FanfictionCiao a tutti, sono Alice e questa è la mia storia: provengo da una famiglia babbana nella quale sono cresciuta, e a fine luglio compierò gli anni. Cosa c'è di strano? Sono in realtà una strega, quindi ho diritto anch'io ad essere istruita da altri m...
