Natale A Spinner's End

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Era arrivato il momento di lasciare Hogwarts e raggiungere la casa di Severus. Non stavo più nella pelle. Ero convinta che avrei passato il Natale da sola, e invece sarei stata quindici giorni con il professore.
Qualche giorno prima della partenza, ero tornata ad Hogsmeade per prendere un regalo a Piton. Avevo vagato tanto in cerca di qualcosa, non sapevo proprio cosa prendergli; era un uomo difficile lui!
Continuai a girovagare, quando trovai qualcosa che faceva al caso mio: un bracciale da uomo, sobrio e semplice. Sperai con tutto il cuore di aver trovato un regalo che potesse piacergli, quindi lo acquistai con il cuore in gola.

Stavo giusto sistemando la valigia e nascondendo il pacchettino di Severus, quando quest'ultimo piombò davanti la Sala comune, annunciandosi tramite patronus.
Sarebbe piaciuto anche a me imparare quel tipo di incantesimo, quindi decisi di chiedere al professore di insegnarmelo.

Mi diedi una mossa per non far aspettare troppo Piton, e uscii di corsa, ritrovandomelo davanti.

"Ciao", lo salutai sorridendo.

Lui ricambiò con gesto del capo, e mi fece cenno di seguirlo.
Camminammo per per i corridoi, Piton davanti e io dietro, che portavo la valigia. Arrivammo davanti l'ufficio del preside, ed entrammo. Salutò calorosamente entrambi, ci offrì della liquirizia che rifiutammo, io gentilmente e Piton con aria alquanto disgustata, e viaggiammo tramite metropolvere. Pochi secondi dopo, della bizzarra stanza di Silente non vi era più traccia, ma davanti ai nostri occhi apparve il piccolo salotto di Spinner's End. Uscimmo dal camino, e il professore con un colpo di bacchetta pulì entrambi dalla fuliggine.
Senza dire nulla, accennò un sorriso, mi prese gentilmente la valigia dalle mani, e mi fece cenno di seguirlo. Salimmo una piccola rampa di scale, e ci trovammo al piano di sopra. Svoltando sulla destra, ci fermammo davanti ad una porta di mogano, chiusa.

Severus la aprì e disse:

"Questa è la tua stanza, con bagno annesso. La mia invece è proprio due porte accanto alla tua, se hai bisogno di qualsiasi cosa chiamami pure. La porta che si trova nel mezzo invece è il mio personalissimo laboratorio. Tutto chiaro?"

Mi limitai ad annuire e sorridergli, poi entrai e rimasi senza fiato: la stanza che Piton aveva preparato per me, portava i colori dei Tassorosso, e sul muro vi era disegnato anche lo stemma della mia casa. Le lenzuola del letto a baldacchino, il tappeto, e la poltrona, erano gialli
Guardai Severus che nel frattempo era rimasto sull soglia, con la bocca completamente spalancata per la sorpresa, e lui si limitò ad alzare le spalle:

"Quando hai accettato il mio invito ho pensato di... Modificare un po' la stanza, e sistemarla, per renderla un po' più accogliente e adatta a te. Voglio saperti a tuo agio qui..."

Per tutta risposta gli regalai un sorriso enorme, e corsi ad abbracciarlo, per ringraziarlo. Posò il mio bagaglio a terra per potermi avvolgere con le sue braccia, e mi accarezzò i capelli. Quando ci staccammo, mi misi in punta dei piedi e gli diedi un bacino sulla guancia, diventando rossa come un peperone. Anche le guance del professore si colorarono lievemente, e con un mezzo sorriso che mi fece letteralmente sciogliere, parlò:

"adesso ti lascio sistemare... Se mi cerchi sono o nella mia stanza, o di sotto. Altrimenti ancora, c'è probabilità che io possa ritrovarmi nel laboratorio. Ci vediamo tra un po'."

Rimasi da sola in quella che quindi sarebbe stata la mia stanza per qualche giorno, e cominciai a sistemare i vestiti nel grande armadio, anch'esso decorato in stile Tassorosso. Ci misi un po', e una volta terminato, mi diressi verso il bagno, che invece stava su toni più scuri. I mobili e le parenti erano neri, doccia, wc e lavandino bianchi. Mi feci una bella doccia rilassante, e rimasi sotto il getto dell'acqua per una buona mezz'ora. Una volta uscita, con i capelli ancora bagnati, indossai una felpa gigante, bella pesante, che mi copriva circa fino a metà coscia. Dall'armadio tirai fuori anche un paio di pantaloni della tuta grigi altrettanto grandi, fregati probabilmente a mio fratello prima di partire per Hogwarts, e un paio di lunghi calzini colorati e ricoperti di renne. Finii di vestirmi e scesi giù, con i capelli ancora fradici.

Nata Babbana Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora