Grazie a tutte le pozioni prese e all'aiuto di Severus, guarii in un paio di giorni e potei tornare a frequentare le lezioni. Fortunatamente ero riuscita a recuperare tutto quello che avevo perso, che non era molto, dato che i professori avevano momentaneamente interrotto le spiegazioni per ricominciare a interrogare e preparare test. La Sprite aveva preparato un quiz a sorpresa su vari tipi di piante, seguito da una prova pratica, ma mentre venivano piantate delle giovani mandragole, uno dei miei compagni tassorosso ha messo male il paraorecchie ed è svenuto. Il professor Lupin preparò un test a sorpresa sui duelli, mentre Piton si limitò ad aumentare le prove pratiche che già erano protagoniste di quasi tutte le sue lezioni.
Quella mattina dovevo affrontare prima un test di trasfigurazione e poi di volo, l'ansia come al solito era mia fedele compagnia, ma ero abbastanza preparata e avevo fatto pratica con la scopa.
Mi affrettai per avviarmi nella classe della professoressa Mcgranitt, che non riuscivo a guardare negli occhi: mi sentivo ancora in imbarazzo per aver interrotto il suo focoso momento con madama Chips qualche settimana prima, perciò durante le sue lezioni tenevo il più possibile lo sguardo sulla mia postazione o sui miei appunti.
La sua ora trascorse in modo abbastanza tranquillo, porse qualche domanda alla classe, ma nulla di troppo preoccupante. Un paio di volte trovai anche il coraggio di alzare la mano, e fortunatamente andò tutto bene, infatti riuscii anche a far guadagnare una ventina di punti ai Tassorosso. Subito dopo la lezione di trasfigurazione mi diressi verso il cortile, intorno ai pressi del campo da quidditch, pronta ad affrontare un test di volo. Tremavo un po', iniziavo a sentirmi agitata. Severus sapeva che provavo ancora un po' di paura verso quella determinata disciplina, ero in po' scettica riguardo al volare, preferivo rimanere con i piedi per terra, almeno saldamente inchiodata al terreno non correvo il rischio di precipitare nel vuoto...
Mi guardai intorno spaesata, dovevo darmi una calmata se volevo salire su quella benedetta scopa. Avrei tanto voluto avere Severus con me, la sua presenza riusciva sempre a calmarmi, sarebbe stato tutto più semplice avendolo intorno, mi sentivo sempre protetta se lui era nei paraggi.
Sospirai e continuai ad osservare ciò che mi circondava, fino a quando il mio sguardo incrociò un paio di occhi neri come la pece, profondi, un paio di occhi che avrei riconosciuto dovunque e in qualsiasi momento.
Dietro un albero, non troppo distante da dove ci aveva fatto posizionare Madama Bumb, vi era Severus Piton, che stava facendo molta attenzione a non farsi vedere da nessun altro. Sorrisi spontaneamente, conscia del fatto che in sua presenza potevo tranquillamente passare il test, tutto sarebbe andato nel verso giusto, e sarei riuscita a prendere anche un buon voto.
Quando arrivò il mio turno, salii sulla mia scopa, sfrecciai verso l'alto, e tutto filò liscio come l'olio. Passai il test con un ottima valutazione, e con il sorriso stampato in volto, lanciai uno sguardo a Severus e mi diressi verso la Sala Grande, in quanto fosse giunta l'ora di pranzo.
Mi sedetti con gli altri Tassorosso, chiacchierai allegramente con Penny e mi gustai il mio pasto. Come al solito di tanto in tanto, i miei occhi si posavano sulla tavolata dei professori, ma incrociai più di uno sguardo quella volta: oltre a quelli di Severus, incontrai gli occhi di Hagrid, e vidi che Silente mi sorrideva benevolo. Ricambiai timidamente il sorriso del preside, e feci un cenno con la mano verso il mio amico mezzogigante. Nel frattempo, il pranzo era andato avanti, e tra una chiacchiera e l'altra, arrivammo al dolce. mentre mi gustavo il classico budino, che veniva servito quasi tutte le sere, mi preparai mentalmente per la lezione di aritmanzia. Avrei avuto un compito in classe subito dopo il pasto in Sala grande, perciò ripassai mentalmente il programma.
Mi diressi poi verso l'aula, mi accomodai al mio posto, presi un respiro profondo, e iniziai a rispondere a tutte le domande del test. Trovai non poche difficoltà, ma alla fine riuscii a consegnare e a fare abbastanza esercizi per prendere almeno la sufficienza. quella di Aritmanzia era l'ultima lezione della giornata, quindi mi diressi nuovamente in Sala Grande, con l'intenzione di fare i miei compiti. Qualche volta mi piaceva recarmi lì per studiare, era un buon posto quando la biblioteca mi sembrava troppo lontana e la sala comune troppo chiassosa. Nonostante nella Sala grande vi fossero molti più studenti, quando si studiava lì, si riusciva a mantenere la concentrazione, e il silenzio non era né troppo, né troppo poco.
Varcai la soglia della porta con tutti i miei libri e le mie pergamene in mano, andandomi a sedere al tavolo dei Tassorosso, ovviamente non troppo vicina a determinati compagni. Iniziai riguardando degli appunti di erbologia, e proseguii scrivendo un tema di DCAO. conclusa l'opera, ripassai le pagine di storia della magia, babbanologia, materia nella quale, per ovvie ragioni, ero una delle migliori della classe, e conclusi con pozioni. Proprio mentre stavo svolgendo una ricerca sul veritaserum, un bigliettino si materializzò proprio sui miei libri. sul pezzo di pergamena vi era scritto un messaggio, in una calligrafia decisamente non elegante. Le lettere erano un po' storte, era stata fatta abbastanza pressione con la piuma d'oca e qui è lì erano presenti un po' di macchie di inchiostro. Ne lessi il contenuto:
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Nata Babbana
FanficCiao a tutti, sono Alice e questa è la mia storia: provengo da una famiglia babbana nella quale sono cresciuta, e a fine luglio compierò gli anni. Cosa c'è di strano? Sono in realtà una strega, quindi ho diritto anch'io ad essere istruita da altri m...
