Lezione Di Pozioni

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5:45

Aprii gli occhi.
Avevo dormito davvero male.

Ci misi qualche istante per mettere a fuoco la situazione e ricordarmi quello che era avvenuto la sera prima.

Fu come essere investita da un autobus.

Mi sentii un peso crescere nel petto, per un attimo. Dire che ero sconsolata è dire poco. Non volevo vedere nessuno; conoscere altra gente dopo ciò che era successo, era fuori discussione!
Per la prima volta studiai l'ambiente che mi circondava: il Dormitorio era interamente arredato con mobili fatti di legno, e anche in questa ala dedicata ai Tassorosso il colore giallo dominava.

Mi costrinsi ad alzarmi.

Feci mente locale.

Come prima lezione avevo pozioni con Piton.

Scesi rapida dal letto e mi preparai. Indossai per la prima volta la divisa con lo stemma e la cravatta della mia casa.
Mi guardai allo specchio, e mi piaceva come mi stavano i colori dei Tassorosso.

Il pensiero di ritornare in sala grande mi mise la nausea, quindi decisi di saltare la colazione.

Avevo un po' di tempo, quindi mi truccai, stando bene attenta a coprire tutti i brufoli che avevo in viso, dal primo all'ultimo; non avrei permesso più a nessuno di vederli!

Tirai fuori il telefono.
Non sapevo se fosse fuori regolamento portarlo, ma siccome non avevo letto nulla a riguardo nella lettera, lo portai senza farmi troppi problemi.
Le mie compagne di stanza, che per fortuna non erano le ragazze che avevo conosciuto ieri, dormivano ancora, quindi non si sarebbero mai accorte di me.
Mi sedetti sul letto, attenta a non rovinare la divisa; tirai fuori le cuffiette e feci partire la mia playlist spotify.
Più di una canzone mi fece venire le lacrime agli occhi, ma non volevo piangere, altrimenti mi si sarebbe rovinato il trucco.

Avevo lezione alle otto in punto, ero decisamente in anticipo.

Con la luminosità del cellulare al minimo, continuai ad ascoltare la musica.

Verso le 6:45, silenziosamente, nascosi il telefono nella mia valigia e uscii dal dormitorio.
La sala comune era ovviamente vuota, cosa che a me andava benissimo: volevo stare sola.

Mi accomodai, su uno dei divanetti, proprio davanti al fuoco.

Tosca Tassorosso, dal suo quadro, mi sorrise e brindò con la sua coppa nella mia direzione.

Intanto, io mi ero portata un libro da leggere.
Lo iniziai, ma dopo un po' mi venne un'idea: lo avrei continuato fuori, lontana dalla sala comune. Infondo era appena finito agosto, passare del tempo all'aria aperta sarebbe stato piacevole.

Non conoscevo la direzione, ma avrei sicuramente trovato la strada che conduceva al cortile.

Uscii e mi ritrovai nel corridoio delle cucine.
Provai a seguire il mio istinto, e presi una direzione.
Litigai con le scale, ma riuscii ad arrivare davanti alla Sala grande.
Da lì, credevo che trovare il cortile sarebbe stata una passeggiata.

Continuai a camminare per i corridoi, fino a che non incontrai una alta figura nera, che camminava in direzione apposta alla mia.
Avvicinandomi, notai che l'alta figura nera era Piton.

"Bene bene, Minissale! Che cosa ci fa una giovane Tassorosso come lei, in giro per il castello a quest'ora della mattina?"

Mentre mi parlava, notai che gettò l'occhio sul libro che tenevo in mano.

Mi ero portata After, di Anna Todd.

Con una smorfia tornò a guardarmi e disse:

"Siamo sentimentali..."

Nata Babbana La tua prossima ossessione. Scoprilo ora