Non si parlavano da due giorni e secondo Taehyung era stato meglio così.
Durante le ore di lavoro era abbastanza semplice ignorarsi, ma quando a fine giornata si trovavano soli in camera, senza neanche gli altri a fare da diversivo, nessuno dei due apriva bocca. Troppo arrabbiati, feriti e imbarazzati per tornare sulla discussione, aspettarono di trovare un punto d'incontro che, sfortunatamente, non avrebbero mai raggiunto senza le parole.
Andò avanti così per un po'.
Jimin continuava imperterrito ogni giorno a digitare sul suo cellulare, mentre Taehyung avrebbe voluto semplicemente strapparglielo di mano per gettarlo dalla finestra.
Considerando il suo stato d'animo, Tae era stato bravo a trattenersi, preferendo mantenere le distanze per non dire o fare cose di cui poi si sarebbe pentito.
Aveva sbagliato affermando che non gli voleva bene, ma cosa avrebbe potuto dirgli in quel momento? Jimin ti amo?
Come aveva già sospettato una volta, se Jimin gli aveva chiesto cosa provava nei suoi confronti significava che qualcosa aveva intuito, solo che Taehyung non si sentiva ancora pronto a scoprire le carte. La paura lo frenava continuamente perciò preferì ignorarlo, almeno per un po', fin quando non avesse assorbito nuovamente le proprie emozioni. Era un esercizio continuo, ogni volta che fuoriuscivano dalla gabbia era tremendamente difficile riacchiapparle tutte e chiuderle di nuovo dentro. Doveva raffreddare il suo cuore, o almeno una parte di esso, là dove tutto ribolliva minaccioso come un vulcano da tempo assopito.
In un certo senso, Taehyung approfittò della situazione per testare quanto effettivamente potesse mancare a Jimin, perché sapeva che se si fosse reso distante lui avrebbe desiderato attirare la sua attenzione. Non era un atteggiamento corretto, era infantile anche, ma non gli importava. Voleva fargli provare ciò che aveva provato lui sapendo che lo aveva messo in disparte preferendogli Minhyuk.
Stavano distanti ma Taehyung non rinunciava a guardarlo in silenzio durante le riprese di RUN BTS!, mentre si allenavano, durante le interviste o quando faceva qualsiasi altra cosa. Tae sedeva nel suo angolo, perso in un mondo che iniziava per J e finiva per N, e non era tanto per dire. Jimin gli invadeva la testa oltre che il cuore, e pur sapendo che tutto ciò era solo un'inutile sofferenza che non avrebbe portato da nessuna parte, il suo cervello non voleva saperne di ragionare lucidamente.
Avrebbe potuto terminare quel gioco di silenzi andando semplicemente da lui e abbracciarlo, invece si obbligava a nascondere quella felicità che si risvegliava ad un semplice sorriso di Jimin, disfacendosi in mille pezzi quando quel sorriso era direzionato verso Minhyuk, chiedendosi se non stesse sbagliando tutto.
Jimin lo seguiva dappertutto con lo sguardo, gli si avvicinava timidamente per poi chiedergli se stava bene. Taehyung mentiva prontamente rispondendo di sì, e quando vedeva quei begli occhi un po' tristi cercare i suoi concentrava ogni parte di sé per resistergli.
La verità era che Taehyung sperava che, negandogli la propria presenza, Jimin si fosse costretto a venire a patti con sé stesso, togliere la benda dagli occhi e accorgersi finalmente di lui.
A mali estremi, estremi rimedi.
Jimin, dal canto suo, ci stava ancora peggio, perché non riusciva a trovare la vera ragione del repentino cambiamento di Taehyung, cosa lo avesse spinto ad assumere un atteggiamento distaccato, a tratti persino freddo. La sua indifferenza era insopportabile, e non era disposto a dare per buona la scusa della gelosia verso Minhyuk. Non era solo quello.
Quando litigavano a parolacce era sempre più facile far pace, la rabbia sbolliva nel giro di qualche ora ed erano più amici di prima, comprendendosi a vicenda, assimilando i difetti dell'altro, accettandoli, lavorando sui propri torti per non commetterli di nuovo. E se accadeva di ferirsi ricommettendo gli stessi errori, si parlava ancora e si faceva pace un'altra volta. Ma Taehyung aveva deciso di non parlargli, non lo guardava. Il suo TaeTae non gli voleva più bene e Jimin non capiva come fosse possibile. Cos'era successo?
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I'm Your Angel (Vmin)
Fiksi Penggemar"Dimmi solo che mi vuoi bene, che siamo amici come prima. Non voglio sentire altro". "Non posso dirtelo, non capisci?! Non siamo più amici. Io ti amo, e tu non hai capito un cazzo... " "Ma non ti rendi conto che hai rovinato tutto?!" Perché Jimin no...
