Chapter 39

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Alla fine nella vita si decide sempre di seguire il cuore, nonostante la testa abbia ragione.
E quindi si, ho seguito il mio cuore, e mi ha portata su un jet privato con destinazione Parigi, insieme alla persona che ho amato di più al mondo, e che nonostante tutto, è rimasta tale.
Dorme beato con la testa appoggiata sulla mia pancia, mentre accarezza la mia pelle con le dita.
É bello, Dio se è bello, ma nel senso che oltre ad essere perfetto esteticamente, ha un cuore immenso, e molta gente ha gli occhi bendati ed è sempre pronta a giudicare,senza conoscerlo realmente.
Ha sbagliato con me, lo ha fatto, ma non si può sempre e solo vedere il lato negativo, perché mi ha anche resa la persona più felice del mondo, e mi ha fatta sentire speciale...e per questa cosa lo ringrazierò per tutta la vita.
Siamo rimasti un po' a Medellín, e ho fatto la seconda visita, ma questa volta con Ney. Ho provato emozioni davvero forti, e anche lui. Aveva gli occhi lucidi e quando siamo tornati a casa davanti le foto di nostro/a figlio/a mi ha chiesto scusa mille volte; si è scusato con me per non esserci stato e con il nostro angioletto per non averlo visto quando era piccolo come una nocciolina; si è scusato per avermi lasciata da sola ad affrontare tutto, e per non avermi mantenuto i capelli quando vomitavo; si è scusato per non aver potuto saziare le mie voglie ogniqualvolta ne avessi una; si è scusato per tutto, e vederlo piangere mi ha distrutto il cuore...

Muove la testa e spalanca i suoi occhi verdi...Dio se mi era mancato.
<<quanto ho dormito?>>
<<2/3 ore>>
<<Dio...hai dormito un po' tu?>>
<<si un po'>>
Sale sopra con il corpo, facendo ritrovare i nostri volti a pochissima distanza.
<<sono felice>>
Mi dice.
<<ah si?>>
<<si, sono tanto felice ora. Io, te, il nostro bambino, la mia famiglia, il tuo sorriso, è perfetto, tutto perfetto>>
<<anche io lo sono>>
<<dovresti odiarmi, e invece guarda dove siamo>>
<<siamo diretti a casa>>
<<esatto>>
<<non potrei mai odiarti, anche se avessi fatto la cosa più brutta del mondo>>
<<io non ti merito, e non ti ho mai meritato>>
<<e invece si, perché io sento di essere nata per essere tua>>
<<ti rendi conto di quello che hai appena detto?>>
<<assolutamente si>>
<<e quindi secondo questa tua idea, in qualsiasi modo giri il mondo io e te siamo destinati a stare insieme>>
<<esatto, proprio così>>
<<ed è successo...quindi anche io sono nato per essere tuo>>
<<forse si>>
<<senza forse>>
Mi da un bacio e appoggia la mano sulla pancia.
<<vi amo da morire>>
<<noi amiamo te>>
<<voglio sposarti>>
<<Hey, vai già così di fretta?>>
<<la vita è una, dobbiamo godercela a pieno>>
<<anche io voglio sposarti>>
Sorride, e continua a baciarmi...
È proprio vero, voglio sposarlo. Magari non subito, tempo al tempo...ma si, un giorno lo farò.

Scendiamo dall'aereo verso le 22, e l'aria fresca di Parigi si fa strada sul mio corpo.
<<siamo a casa amori miei>>
Mi dice Neymar stringendomi la mano, e lasciandomi un bacio sulla tempia.
Saliamo su un van, e io mi appoggio tra le sue braccia osservando quella città che tanto mi incanta.
Quando entriamo in soggiorno tutti rimangono sorpresi nel vederci insieme.
<<ziaaa>>
Odette corre verso di me e io la prendo in braccio.
<<Isabel>>
Mi richiama Neymar per il fatto che l'avessi presa cosi violentemente.
<<abitudine>>
Dico accennando un sorriso.
<<quanto mi sei mancata piccola>>
Eva viene ad abbracciarmi, e mi lascia tantissimi baci. Si abbassa alla pancia e inizia a parlare...è tanto felice.
Anche Jota e Leo vengono ad abbracciarmi, e inaspettatamente anche Gil.
<<a cosa dobbiamo questa evenienza?>>
Chiedo ridendo.
<<al fatto che diventerò zio, e che alla fine sei una persona stupenda>>
Gli sorrido e lui fa lo stesso, mettendo poi la mano sulla pancia.
<<non vedo l'ora>>
Dice.
Scende anche Davi, probabilmente dalla sua stanza.
<<ciao papà>>
<<ciao piccolo mio>>
Si abbracciano...quanto sono belli.
<<ciao Bel>>
<<ciao amore>>
Gli lascio un bacio tra i capelli.
<<fratellino o sorellina?>>
Chiede Neymar ridendo.
<<io vorrei una sorellina, ma...>>
Appoggia l'orecchio sulla mia pancia.
<<sento che sarà un maschietto>>
<<basta maschi>>
Dico roteando gli occhi in modo ironico.
<<giocherà a calcio>>
Dice Neymar in modo ovvio.
<<odioso Junior. Farà quello che vuole>>
<<meglio se gioca a calcio però>>
<<che Dio ci aiuti>>
Dice Eva facendoci ridere.
<<dai Bel sarai stanca, va' a riposarti>>
Mi dice Jota.
<<sto bene, non carica al 100% ma neanche troppo scarica>>
<<avete mangiato?>>
Ci chiede Eva.
<<no>>
<<ma come no Ney? Poverina non mangia da tantissimo>>
<<Hey io sto bene>>
<<no Bel, devi mangiare. Ordiniamo la pizza>>
Dopo aver cenato in compagnia, tra battute e risate, io e Neymar saliamo in stanza.
<<ti ho preparato una vasca calda, così ti rilassi>>
<<grazie amore mio. La fai con me?>>
<<certo che si>>
Dice con un ghigno sulla faccia e io scoppio a ridere.
Mi appoggio tra le sue gambe, e probabilmente se non mi avesse tenuta sveglia parlando sarei crollata tra la schiuma.
<<sei stanca amore mio?>>
<<in realtà da quando ho iniziato la gravidanza non dormo bene. Alcune notti il cuore mi batte forte, altre volte mi sveglio e non dormo più, altre volte non riesco proprio a dormire. Molte volte sentivo la tua mancanza, le tue braccia che mi stringevano, le tue labbra sulla mia pelle, il tuo respiro pesante che mi faceva venire i brividi ogniqualvolta passava sul mio corpo, le tue parole che sussurrate erano ancora più belle da ascoltare, i tuoi occhi verdi appena mi svegliavo. Si, avevo Juan, ha dormito quasi tutti i 3 mesi con me, ma non era la stessa cosa, non avevo te, sono stata davvero male, e non voglio che questa cosa sia un modo per ricordare che persona sei stata, assolutamente no...>>
<<non penso assolutamente questo, mi dispiace, più sento di quello che hai passato, e più vorrei sprofondare. Non lo meritavi, e non lo meriti, ed è stata solo colpa mia. Per questo ora voglio prendermi le mie responsabilità e voglio renderti felice. Voglio solo vederti ridere, ogni minuto, e gioire per le mie vittorie, nient'altro. Staremo per sempre insieme>>
Ci baciamo, fino a quando andiamo a letto, e crolliamo sfiniti a causa del viaggio.

Il giorno dopo mi sveglio davvero tardi, e per la prima volta sono riuscita a dormire tutta la notte.

Junior💚🇧🇷

<<mi fai bene>>
11:34

<<che vuoi dire?>>
11:35

<<dopo tanto tempo ho dormito tutta la notte, mi mancava averti accanto>>
11:36

<<vi amo, buongiorno amori miei>>
11:36

<<buongiorno papà, anche noi ti amiamo>>
11:37

<<papà😍>>
11:37

Blocco il cellulare con un sorriso smagliante.
Il pomeriggio io, Eva e Odette usciamo a fare una passeggiata...Parigi mi mancava davvero tanto.
È sempre più bella, e io ne sono sempre più innamorata.
Mi ha donato la storia più bella della mia vita, un figlio, una migliore amica, e una bimba che sembra anche un po' mia figlia per il bene che le voglio.
Torniamo a casa per prepararci per la partita di stasera, del Psg al Parc des Princes. È davvero tantissimo tempo che non vado a vedere una partita dei ragazzi.
Indosso la nuova maglia di Neymar, e il pancino un po' si nota, in quanto l'ho posizionata all'interno del jeans.
Scatto una foto, che mando a Neymar, e la sua risposta non tarda ad arrivare.
Saliamo nel van che ci accompagna allo stadio.
La sensazione è sempre quella: metà stadio a favore del Psg, metà per l'altra squadra, Lille.
Cori a destra e sinistra, urla di felicità, insomma la solita e inspiegabile atmosfera di quel luogo.
I ragazzi entrano a riscaldarsi e Neymar mi trova subito tra le persone, e mi sorride...per quel sorriso potrei morirci.
Alle 21 inizia la partita.
Nel primo tempo nessun gol, ma entrambe le squadre giocano bene.
Nell'altra metà della partita arriva al 70esimo il gol di Mbappé e gran parte dello stadio esulta.
Al minuto 84 arriva anche il gol di Neymar. Mette il pallone sotto la maglia e attraversa tutto ciò che ci divideva solo per salire da me...è pazzo, e per questo lo amo da morire.
<<vi amo, siete la mia fortuna e la mia felicità. Questo era per voi>>
Mi lascia un bacio sulla guancia, e scende di nuovo in campo. Viene ammonito probabilmente per il tempo perso, ma a lui non sembra importare minimamente.
Solo al 93esimo arriva un altro gol, della squadra avversaria, ma ormai il tempo era scaduto.
Lo aspettiamo dietro lo stadio, tutti insieme.
<<non ho potuto dirti niente in quel momento, ma grazie, grazie davvero amore mio>>
Gli dico una volta soli.
<<è il minimo per voi. Ti amo come la prima volta>>
<<io anche di più>>

𝘽𝙤𝙧𝙣 𝙩𝙤 𝙗𝙚 𝙮𝙤𝙪𝙧𝙨 | 𝙉𝙚𝙮𝙢𝙖𝙧 𝙅𝙧Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora