Le parole di Neymar mi frullano in testa da ormai una settimana,e non faccio altro che pensare a quello. Sono diventate una canzone, che sto componendo in privato, non voglio che Juan mi chieda da dove io le abbia prese.
Non ho ancora fatto una scelta, dovrei mettere al centro di tutto la felicità di mio figlio, ma allo stesso tempo ho passato due mesi di inferno.
Mi chiama ogni giorno, e mi chiede come sto...rispondo, merita di saperlo, ma non faccio altro, non chiedo niente a lui, e agli amici altrettanto.
Mi manca tutto di lui, mi manca il suo sorriso di prima mattina, era la cosa più bella del mondo.
Eva mi ha detto che quella sera gli ha parlato, e lui poi la notte mi ha chiamata.
Mi ha anche detto che in questi giorni sta davvero male, e che non ha voglia di fare nulla se non allenarsi e giocare a calcio. Nelle storie del PSG, vedo che non sorride spesso, e si allena da solo con il pallone, facendo diversi palleggi con i piedi.
Mi duole da morire vederlo così, ma anche io ho sofferto, e forse un po' lo merita.
Prendo la chitarra e inizio a suonare qualcosa, ma solo per il gusto di farlo, stavo davvero creando una base orribile.
<<che cazzo ci fai qui?>>
Sento urlare improvvisamente da Juan e mi fiondo giù.
<<voglio vedere Isabel, ti prego Juan>>
Neymar è qui.
<<tu devi dimenticarti di lei, sei uno stronzo di merda, non meriti neanche un suo capello, devi lasciarla in pace, vattene Neymar mi prendo io cura di loro. Se non te ne vai con le buone ti mando via con le cattive>>
Neymar sposta gli occhi dietro, notando una me completamente distrutta, che piangeva.
<<Bel...>>
<<Juan ha ragione è meglio che tu te ne vada>>
<<ti prego Bel aspetta, voglio parlarti>>
<<devi andartene>>
Gli dice Juan.
<<Bel fallo per nostro figlio>>
<<nostro figlio? E tu saresti un padre Neymar? Tu che hai abbandonato lei e il bambino, quando dovevi solamente occuparti di loro. Ora lo sto facendo io, va tutto alla perfezione, non rovinarlo>>
<<non va tutto alla perfezione, Isabel soffre>>
<<soffre per colpa tua, non per colpa mia. E credimi so che soffre, sono io quello che per due mesi interi la notte andava da lei ad abbracciarla, non tu. Vattene Neymar ti prego basta>>
<<Bel ti prego>>
<<Juan fallo entrare>>
<<cosa?>>
Spalanca gli occhi e si volta verso di me.
<<parliamo solamente, sta' tranquillo, fidati di me>>
Si sposta dalla porta e Neymar entra.
Juan si avvicina a me e mi prende la testa, portandola vicino al suo viso, lasciandomi un bacio sulla fronte.
<<io sono in cucina, per qualsiasi cosa chiamami ok? Ti prego non agitarti, non arrabbiarti, non piangere e non urlare, per favore, non se lo merita questo angioletto. Promettimelo>>
<<si te lo prometto>>
Mette la mano sulla pancia, e io gli sorrido debolmente.
Si sposta per andarsene, e il viso di chi mi ha distrutta si fa strada verso i miei occhi.
Ha lo sguardo fisso sulla pancia e gli occhi lucidi...peccato non l'abbia vista crescere.
<<andiamo fuori>>
Inizio a camminare e mi siedo su un lettino, e lui su quello di fronte al mio.
<<grazie per avermi fatto entrare>>
<<che cosa vuoi? Che ci fai qui?>>
<<volevo vedervi e volevo parlarti>>
<<vedere me e chi? Mio figlio?>>
<<nostro figlio>>
<<che di nostro ha ben poco>>
<<è nato dal nostro amore>>
<<un amore che tu non hai saputo portare avanti per chissà quale motivo e non voglio neanche provare a immaginarlo, mi farebbe schifo e mi spingerei troppo oltre>>
<<mi dispiace per tutto quello che è successo. Voglio rimediare e devi lasciarmelo fare>>
<<come pensi di poter rimediare a un dolore così grande? Con un mazzo di rose e dei cioccolatini, no credimi non funziona così. Non sono ferita per i due mesi, o almeno non solo, sono ferita soprattutto per quella frase che rimbomba ancora nella mia mente: "non lo voglio questo bambino". Dio Neymar, non immagini quanto ti odi in questo momento>>
<<lo so Bel, voglio rimediare e no, non con un mazzo di rose e dei cioccolatini, ma standoti accanto. Ti prego, lasciamelo fare. Sono un coglione, ma di una cosa sono certo, che ti amo, e Dio finalmente sono riuscito a dirtelo da sobrio e guardandoti in faccia. Ti prego Isabel>>
<<non so se riuscirò a perdonarti>>
<<riuscirò a farmi perdonare. Mi ami ancora Bel?>>
<<credimi, non passa così velocemente l'amore>>
<<mi serviva sapere questo, ce la metterò tutta>>
Si abbassa, avvicinandosi a me, e mettendo una mano sulla pancia e con l'altra stringe la mia mano sinistra.
<<voglio proteggervi da tutto, voglio vivere ogni giorno con voi, voglio prendermi cura di voi. Lo so, so di essere una persona orribile, non me lo perdonerò mai, e forse neanche tu nel profondo del tuo cuore lo farai, ma ti chiedo un'ultima possibilità per essere felici, l'ultima davvero>>
<<voglio stare da sola per pensare>>
<<va bene, come vuoi. Devo andarmene prima che torni Luis, probabilmente mi ucciderà>>
<<scendiamo a fare una passeggiata al mare?>>
<<oh...si certo>>
Mi prende per mano, scrivo un messaggio veloce a Juan, e scendiamo in spiaggia.
Ci sediamo sulla sabbia, e osserviamo quella distesa immensa di liquido.
Come ho già detto non condivido il mare con tutti, ma alla fine, indipendentemente da tutto, lui è così importante per me, e continuo ad amarlo da impazzire...il mio cuore sta battendo forte anche ora, ora che lui è al mio fianco, come faccio a smettere di amarlo?
Semplicemente lo amo troppo, e non si può smettere.
Rimaniamo in silenzio, mentre solo le onde fanno rumore, a causa del mare agitato.
Mi stendo sulla sabbia, non mi importava che i granelli si intrappolassero tra le ciocche.
Anche Neymar si stende, ma con la testa sulla mia pancia, e la accarezza.
<<scusa amore mio se non mi sono preso cura di te dal primo momento...>>
Dice improvvisamente.
Gli accarezzo i capelli e lui continua a parlare.
<<sono stato un padre orribile e tu non lo meriti affatto, e neanche tua madre...merito solo io di soffrire, ma il fatto che ora io sia qui, a parlare con te, non è per niente una punizione, anzi, ringrazio Dio per aver trovato una persona come tua madre, così forte e dolce contemporaneamente. Mi dispiace amore mio...>>
Le sue lacrime bagnano la mia maglia. Mi si spezza il cuore.
<<Neymar te ne devi andare subito da qui>>
Sentiamo urlare in lontananza.
Entrambi ci giriamo, e notiamo un Luis arrabbiatissimo...non posso fargli questo, lui mi ha protetta, e mi ha dato la sua spalla per non farmi stare male.
Ci alziamo e Luis si avvicina sempre di più a noi, accompagnato da Juan.
Sono entrambi arrabbiati da morire, e li capisco alla perfezione.
<<Te ne devi andare da qui>>
Luis prende Neymar per la maglia e questa cosa mi fa davvero paura.
<<papà>>
<<no Juan>>
Stacco Neymar da Luis e mi metto davanti a lui.
<<Luis ti prego sta' calmo. Lo so, mi ha ferita e tu non meriti di vedermi con lui, ma è il padre di mio figlio, di tuo nipote. Sono stata male, da morire, e sto tutt'ora così. Mi hai dato una casa e ti sei preso cura di me quando lui...quando lui mi ha abbandonata e te ne sarò eternamente grata, ma la violenza non porterà mai a qualcosa, se non alla distruzione delle nostre vite...>>
Dico toccandomi la pancia.
<<...ti chiedo per favore di mantenere la calma, so che vorresti ucciderlo, e anche io, ma quello che io ho dentro di me è frutto del nostro amore, e così rimarrà tale indipendentemente da quale sarà la mia scelta. Ti prego Luis, evitiamo questo, mi farà solo male>>
<<va bene piccola, ok. Neymar ho una grandissima voglia di spaccarti quella faccia. Ti abbiamo accolto come un figlio, abbiamo lasciato che la nostra terza figlia venisse da te, come ti sei permesso di trattarla così? Lo so, non è perfetta, ma nelle sue imperfezioni è la persona migliore del mondo. E poi il piccolo angioletto che porta dentro...come puoi non volerlo Neymar? Un figlio è la cosa più bella del mondo, e tu che ne hai uno dovresti saperlo. Ti odierò per tutta la vita per quello che le hai fatto, ma se riuscirai a renderla felice allora potrò anche perdonarti un pochino, ma non molto, non lo meriti affatto>>
<<lo so, sono stato orribile, mi dispiace da morire. Non so cosa mi sia successo, mi sono lasciato trasportare e non ho capito più nulla. Io amo Bel, e amo nostro figlio, da morire. Per due mesi avrà sentito la sofferenza della madre, e voglio rimediare con il suono più dolce del mondo, la sua risata. Niente più lacrime, singhiozzi, urla, litigi, basta. Solo amore, sorrisi, e pianti di gioia. Glielo prometto, e lo prometto a te, piccola, anzi a voi. Voglio renderti la persona più felice del mondo>>
Mi stringe la mano ed io ricambio.
<<voglio crederci Neymar, ma la prossima volta troverai una porta di acciaio,sappilo>>
<<non ci sarà una prossima volta>>
Ci risediamo sulla sabbia, dopo che Juan e Luis sono andati via, ma questa volta io tra le sue gambe, con la testa appoggiata sulla sua spalla, lui con il viso nell'incavo del mio collo e la mano sulla pancia.
<<siete la mia famiglia>>
<<ti amo Neymar, non ho mai smesso di farlo>>
<<lo so, e neanche io, nonostante tutto>>
Mi lascia dei baci dolci, e io mi rilasso coccolata dal suo tocco.
Come posso scegliere di tenerlo lontano da me, se ogni volta che anche solo mi guarda mi sento morire dentro?
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𝘽𝙤𝙧𝙣 𝙩𝙤 𝙗𝙚 𝙮𝙤𝙪𝙧𝙨 | 𝙉𝙚𝙮𝙢𝙖𝙧 𝙅𝙧
FanficUn incontro casuale,un bacio inaspettato ma migliaia di chilometri a tenerli distanti... Non sarà tutto rose e fiori; in amore si ama, si sbaglia, si chiede scusa, e si ritorna come prima, a volte, in altri casi ci si lascia, forse per vivere meglio...
