15) Posso aiutare!

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Camminavo lungo un buio e inquietante sentiero.
Più cercavo di sbrigarmi per andare via da quel posto, più avevo la sensazione di non riuscire ad avvicinarmi alla fine.
Iniziai a correre,sentivo dei passi dietro di me che si avvicinavano ma non avevo il coraggio di voltarmi per vedere chi,o cosa fosse a seguirmi.....

"Roky!"

Gridò qualcuno,non riuscì a capire di chi fosse quella voce.
Continuavo a correre,correvo più veloce che potevo,fin quando,davanti a me,la strada si interruppe.
Mi ritrovai davanti un gigantesco precipizio, largo e profondo....
La "cosa" non sembrava aver perso le mie tracce,al contrario,sapeva perfettamente dove fossi.

"Roky,ti prego!"

Quella voce continuava a chiamarmi.
Scoppiai in lacrime,non sapevo cosa fare...
Dov'era Charlie? Perché ero da sola in un posto del genere....
Quella specie di demone riuscì a raggiungermi:
Era una grossa figura scura,simile a un'ombra, si potevano vedere chiaramente i suoi due occhi rossi fuoco,o meglio...rosso sangue,come quello che gli colava da quegli orribili denti aguzzi e giallastri che si ritrovava.
La creatura mi spinse verso il precipizio,persi l'equilibrio e caddi, sprofondando nell'ombra, urlai qualcosa e.....
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"Roky svegliati maledizione!"

Mi svegliai cadendo bruscamente dal letto,con le lacrime agli occhi e il fiatone.
Davanti a me c'erano Charlie, Viggie ed Angel.
Charlie era disperata, non appena mi vide sveglia mi strinse a sé in abbraccio,sentivo che le batteva forte il cuore per l'agitazione.
Charlie:" grazie al cielo stai bene!"
Sussurrò.
Angel:"sei svenuta..."
Spiegò Angel che stava accanto a Viggie, aveva gli occhi lucidi e mi guardava con un'aria strana, come se avesse appena commesso un crimine.

Viggie:" dobbiamo mettere delle cazzo di telecamere in questo posto! Non va affatto bene così!"
Strillò. Mi scrollai dall'abbraccio di Charlie e cercai di capire perché erano tutti così strani.
Angel:" è colpa mia...."
Viggie:" certo che lo è! Qui dentro è sempre colpa tua!"
Charlie:" Viggie,smettila....sai che non è vero"
Viggie:" a no? Se non avesse fatto entrare quello psicopatico all'hotel, Roky non sarebbe in queste condizioni!"

Angel non disse una parola, era mortificato.
Ma non era colpa sua,non aveva fatto entrare lui Valentino.... perché si arrabbiava  con lui per qualcosa che non aveva fatto?

Roky:" non è stata colpa sua..."
Viggie:" tu non difenderlo!"
Era davvero furiosa, nemmeno Charlie riuscì a calmarla.
Roky:" io sto bene! Viggie,che cazzo avrei dovuto fare? Lasciare che quel verme gli facesse male? Non potevo, ovvio!"
Forse non avrei dovuto dirlo, notai un'espressione di imbarazzo nel volto di Angel...
Viggie:" certo, apprezzo molto il tuo "altruismo" tesoro,ma guarda che cos'è successo!"
Urlò indicando le macchine di sangue sul pavimento....forse era più grave di quello che pensavo.

"Lo specchio"

Sussuró qualcuno, stavolta era una voce dolce, calda... rassicurante..... Alastor??
Mmm, forse; Non riuscivo a capirlo.

Viggie:" ci mancava so-"
Roky:" fa silenzio un secondo, per favore..."
La zittì, provando a sentire meglio quella voce ma la ragazza non mi diede ascolto
Viggie:" cerco di difenderti e dovrei stare-"
Roky:" zitta,stai zitta!"
Urlai scrollandole le spalle.
Stavolta quella che alzò la voce ero io, Viggie mi guardò senza dire più nulla, Charlie era confusa ed Angel mi guardava pensieroso.
Mi avvicinai allo specchio,chiusi gli occhi e avvicinai la mano all'oggetto.
Un bagliore luminoso si espanse per tutta la camera, lo specchio rifletteva la mia forma demoniaca.

Dopo qualche secondo la magia svanì,il bagliore di luce scomparve e sullo specchio rimase solo il riflesso di quattro ragazzi spaventati con facce molto buffe, noi.
Non avevo più nessuna ferita, nemmeno un graffio. Avevo eseguito lo stesso incantesimo che avevo provato qualche ora prima su Angel.
Adesso potevo davvero dare una mano all'hotel,a chi ne faceva parte e soprattutto,avrei potuto difendere Angel!

Skipe time~

Aspettai che si calmassero tutti, spiegai loro che stavo bene e che non avrei mai più provato a sfidare un demone potente come Valentino. Mai più.
Certo... Mai più a condizione che Angel non fosse in pericolo, ovvio!
Quando decisero di uscire dalla stanza mi infilai sotto le coperte.
Non cenai nemmeno, avevo troppo sonno.

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