47) Non la faranno franca

65 6 5
                                        

Mentre ridevamo felici, sentì il suono di una notifica provenire dal mio cellulare.
Non avevo proprio voglia di rispondere ma, quando le notifiche cominciarono a suonare veloci una dopo l'altra, scocciata presi il telefono per vedere chi fosse. Notai immediatamente che Angel si innervosì, sembrava geloso...
Mi guardava con un sopracciglio inarcato, dettaglio che mi fece scappare un sorrisino.

"Vieni in camera mia, Val è qui... Per favore, mi dispiace!" 

Era Molly.
Rilessi due volte il messaggio, per essere sicura di aver capito bene.
Roky:" Molly è in pericolo"
Farfugliai.
Angel:" che?"
Gli lanciai il telefono e iniziai a salire le scale di fretta, senza nemmeno immaginare a cosa potessi andare in contro.
Il demone rosa lesse velocemente il messaggio e mi seguì a ruota come un cagnolino.

Ci sono momenti dove l'orgoglio va necessariamente messo da parte, dove il rancore perde valore e, quando lo fai, smetti di ragionare e dai immediatamente retta al cuore; questo però non tiene conto delle tali assurdità a cui potresti andare in contro...

Entrammo quindi nella sua stanza, ispezionando ogni angolo.
Era tutto estremamente silenzioso.
Nulla di strano in realtà, le luci erano spente e  tutto meravigliosamente in ordine...
Roky:" Molly, dove sei?"
Angel:" sorellina che sta succedendo..."
Avevo le mani sudaticce, il cuore mi batteva forte e anche Angel sembrava preoccupato.
C'era troppo silenzio.
Solo di una cosa ero sicura: Molly non era lì.
Che idiota, probabilmente aveva bevuto un'altra volta e mi stava facendo qualche scherzo.
Oppure...
Non era affatto uno scherzo, sapeva bene come giocare, conosceva bene le mie debolezze: sapeva che non ci avrei pensato due volte ad aiutarla e, farci cadere nella sua trappola fu troppo facile.
Presi Angie per mano e, sicura di me, lo convinsi a lasciare perdere.
Roky:" andiamo via"

Proprio in quel momento sentimmo uno strano rumore proveniente dalla serratura, ci precipitammo sulla porta ma era chiusa a chiave.
Merda!
Me l'aveva fatta sotto il naso, era riuscita a prendersi ancora gioco di me!
Angel:"che cazzo!"
Non si apriva, era bloccata!
Roky:" Angie..."
Sussurrai, facendogli notare un'ombra rossa, che si dirigeva verso di noi.
"Sei così stupida"
Continuavo a ripetermi...
Come mi era saltato in mente di crederle ancora?
Non avevamo scampo, la stanza iniziava a riempirsi di fumo tossico e noi non potevamo fare nulla per evitarlo.

Angel cercò di aprire la porta, ma fallì facendosi male alla spalla :|
Roky:" vedi che ti fai male..."
Gli presi la mano e lo convinsi a smettere: provare a forzare la serratura era inutile.

Charlie:" siete lì dentro?"
Era la vocina di Charlie accompagnata dai passi pesanti di Viggie.
Viggie:" il portone è bloccato e l'intero hotel si sta riempiendo di fumo!"
Eravamo tutti bloccati, che potevo fare?
Provai a teletrasportarmi ma, per qualche strana ragione, non funzionò... restavo sempre seduta a terra nel mio angolino.

Angel:" dov'è il cerbiatto color fragola?"
Charlie:" sembra essere sparito!"
Nonostante il simpatico nomignolo che usò Angel, Charlie capì subito che stesse parlando di Alastor.
Non eravamo gli unici ad abitare all'hotel, dov'erano finiti gli altri?
Roky:" Nifty e Husk dove sono?"
Charlie:" li abbiamo trovati in cucina, erano già svenuti"
Spiegò la biondina con un filo di voce.
Pochi minuti dopo calò il silenzio, le due ragazze avevano ceduto e iniziai a non avere più forze...
Il fumo iniziava a fare effetto.
Mi sentivo stanca, debole; non riuscì nemmeno a chiedere scusa ad Angel per il guaio in cui l'avevo cacciato, che svenni anche io.

Radioactive DustLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora