34) L'angelo bandito dal cielo

70 5 4
                                        

Il demone entrò di sorpresa in camera, proprio mentre io e Angel ci baciavamo.
Ci allontanammo svelti l'uno dall'altro per l'imbarazzo, provando a fare finta di nulla.
Molly:" interrompo qualcosa?"
Angel:" no sorellina.... niente"
Rispose serio guardandomi, lanciando un'occhiataccia a Molly che però, evidentemente non notò.

Molly:" Lucifero è ritornato all'hotel!"

Ci lanciammo un rapido sguardo, poi saltammo entrambi giù dal letto, scendendo velocemente le scale insieme a Molly. L'ultima volta che Lucifero si era presentato all'hotel aveva provato a distogliere la figlia dai suoi sogni, adesso cosa vorrà?
Ci fermammo di scatto dietro il muro del corridoio,evitando di farci vedere e, sentire invece tutta la discussione.
Charlie non osava guardarlo, sembrava triste, ma anche il padre era scuro in volto e dava un'aria malinconica.
Si chiusero nella stanza accanto e iniziarono a parlare.
Non ci saremmo sicuramente fatti scappare un'occasione del genere, quindi ci accostammo dietro la porta, sbirciando dalla serratura.

Lucifero:" non ti sto chiedendo di chiudere l'hotel,sto solo dicendo che-"
Charlie:" stai dicendo che il mio sogno è inutile,una perdita di tempo e che non te ne mai importato nulla..."
La ragazza si voltò dall'altra parte,dando le spalle a Lucifero.
L'ometto sospirò.
Lucifero:" ti sei mai chiesta perché non fossi d'accordo?"
Charlie non rispose,rimase neutrale.
Lucifero le cinse dolcemente le spalle, cercando di farle capire il suo punto di vista.
Lucifero:" Charlie,tu sei tutto quello che ho"
Charlie:" hai il dominio su tutto l'inferno"
Puntualizzò la biondina, provando ad averla vinta sul padre.
Lucifero:" io non volevo l'inferno..."

Si fermò, guardando con nostalgia il ritratto di famiglia, che spiccava molto con quella cornice oro e il muro chiaro.
Lucifero:" non sono nato qui,ma in paradiso... Questo lo sai bene"
Charlie:" No! Ma davvero? "
Disse con tono sarcastico. Il padre fece finta di nulla e continuò,
Lucifero:" volevo essere il migliore, volevo realizzare i miei sogni. Perché gli altri potevano essere più forti di me?"
Charlie:" cosa c'entra con-"
Lucifero:" non volevo essere solo un angelo, io volevo essere il sovrano degli angeli"

Caspita, il discorso si faceva interessante!
E, mentre litigavamo per sbirciare nella serratura spingendoci per vedere meglio, Lucifero continuò il suo monologo.

Lucifero:" ci ho provato,sono stato buono e rispettoso, privo di vizi o dipendenze, ma guardami..."
Charlie lo lasciò parlare questa volta, senza interromperlo.
Lucifero:" sono stato scaraventato in un'altra dimensione,in una terra di odio e sofferenza solo perché volevo dimostrare di essere qualcuno di importante!"
Alzò la voce.
Charlie sembrava non capire, effettivamente nemmeno noi capivamo. Cosa c'entrava il suo filosofico discorso con il sogno della piccola Charlie?

Charlie:" tu sei... l'angelo bandito dal cielo? Colui che viene descritto nei miei fantastici libri... "
La sua domanda era abbastanza retorica, sapeva di avere ragione.
Quando il padre l'abbracciò, la principessina restò abbastanza sorpresa... Strano da parte del Signor Lucifero.

Lucifero:" sono severo e duro con te perché non voglio che tu faccia i mie stessi errori. Ma non posso tenerti con me per sempre,devi seguire la tua strada"
Charlie:" Mha..."
Lucifero:" ho sbagliato, ho voluto troppo,volevo essere il migliore e pur di esserlo ero disposto a uccidere"
Charlie serrò i pugni, ma cercò di non farlo notare.

Charlie:"dovrei chiudere l'hotel, vero?"
Lucifero:" No,devi dimostrare di poter fare la differenza, devi riuscire a ottenere ciò che io non ho ottenuto. Charlie,bambina mia,tu puoi essere più potente di me!"
Charlie:" Più potente...di te....?"
Quasi non ci credeva, come poteva una ragazzina come lei essere più forte di Lucifero, il signore dell'inferno?
Però, infondo aveva ragione: era stato bandito dal cielo perché non poteva governarlo,ma adesso era la creatura più potente di tutte. Lui non governava il paradiso,lui era il dio dell'inferno, colui che nessuno osa guardare negli occhi per paura di venir ucciso.
Quindi non aveva del tutto fallito.
Gli angeli gli avevano distrutto il suo sogno,ma lui era riuscito a realizzare ciò che loro più temevano!

Lucifero:" per questo, ho deciso..."
Charlie:" cosa?"
Lucifero:" combatterò insieme a te, aiuterai i demoni e farai dell' inferno un posto migliore"
Charlie:" ma questo andrebbe contro tutti i tuoi piani, dimostreresti che ti stai arrendendo..."
Suonava davvero strana quella frase, detta da una come Charlie.
Lucifero:" no, dimostrerò che si sbagliavano"
Charlie:" E come pensi di fare?"
Lucifero:" Sai cara... Magari un giorno, a causa di qualche imprevisto, potresti governare tu il paradiso!"
Il suo sorriso era molto sospetto, tramava sicuramente qualcosa...

ANGOLO AUTRICE

Non so bene come io sia riuscita a scrivere questo capitolo in realtà.
Ho solo messo le mie cuffiette e nella mia playlist è partita la canzone "Angel With a shotgun" e che dire... Il testo mi ricordava tantissimo Lucifero e, cosa potrebbe pensare nei confronti di Charlie: sarà pure cattivo ma incoraggerà la figlia a lottare per i propri sogni, magari avrà dei secondi fini... Ma cavolo, sono all'inferno!

Radioactive DustLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora