Capitolo 30

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Quando il furgone si fermò davanti al Destiny, il mio cuore prese a battere all'impazzata.

Zayn notò la mia espressione confusa ed annuì appena, «È qui.»

Non ero pronta per vederla e, soprattutto, per quello che sarebbe successo. Ma ero pronta per tornare a casa da mia sorella e mettere fine a tutto questo.

Dovevo farlo per lei.

Presi un lungo respiro e, seguita dagli altri, entrai dalla porta sul retro. Sentii la voce di Jen annunciare Zoe, la musica rimbombare e qualche applauso. Non sembrava una serata particolarmente affollata e questo, in un certo senso, mi tranquillizzò un po'.

«Chloe, tua madre crede che stasera qualcuno cercherà di attaccarti, è qui per proteggerti. Devi salire sul palco, fingere di fare quello che hai sempre fatto, e non farle sospettare nulla.» mi ordinò, quando annuii lui continuò, «Kevin spegnerà tutte le telecamere, Emma farà partire l'allarme antincendio e, a quel punto, Carmen ordinerà all'altoparlante di uscire dal locale. Tu, Chloe, dovrai uscire dal locale il prima possibile, prima che tua madre possa raggiungerti, è chiaro?»

«S-sì.» annuii.

«Youssef, Carlos e David coprite l'ingresso, mentre io coprirò questa porta insieme a Lorenzo. Chloe, ci sono altre uscite?»

«No.» scossi la testa.

«Come sappiamo che possiamo fidarci di lei?» domandò Lorenzo, lanciandomi un'occhiata disgustata.

«Limitatevi a fare quello che vi dico, ok?» sputò di rimando Zayn.

Tutti si mossero, io rimasi ferma per un attimo, guardandomi attorno con l'agitazione che cresceva sempre di più nel mio stomaco.

«Andrà bene, ok? Cambiati, sali sul palco e, non appena senti l'ordine di Carmen, corri qui ed esci dalla porta sul retro, fuori ci sarà Carlos nel furgone e ti porterà via. Mi hai capito?»

Annuii, con non molta sicurezza ed entrai nel camerino.

Naomi si stava cambiando e, quando mi vide, i suoi occhi si illuminarono, «Chloe, sei qui?»

«Sì...» finsi un sorriso, non avevo voglia e tempo di chiacchierare, «Tocca a te salire sul palco?»

«Sì, ti piace il mio costume?» ridacchiò lei, facendo una giravolta per mostrarmi un due pezzi dorato e scintillante.

«Molto, ma c'è stato un cambio di programma. Stasera non ti esibirai, vai nella stanza bianca, ok?»

«Ma Jen ha detto che-» provò a lamentarsi.

«Jen è il tuo capo, per caso?» sbottai, poi mi maledii subito mentalmente e mi scusai con un sorriso mesto, non ero in vena di discutere ed ero talmente nervosa che me la stavo prendendo, inutilmente, con lei.

«Ok, vado...» uscì dal camerino, diretta verso la sua stanza.

Mi spogliai in fretta e furia, indossai un costume di pelle nera appeso alla rella e degli stivali dal tacco alto, di almeno una misura più grande. Raccolsi distrattamente i miei capelli in una coda di cavallo e uscii.

Zayn era ancora lì, fece un lento cenno con il capo, come per infondermi coraggio ed i suoi occhi sicuri mi fecero sentire meglio.

«Chloe!» mi chiamò mentre attraversavo il corridoio, mi fermai e lui mi raggiunse, «Tutto questo sta per finire, domani sarai libera. Pensa a questo, ok?»

Avvicinò il viso al mio, sfiorò il suo naso con il mio e, per poco, non mi baciò. Poi, stampò le labbra sulla mia guancia ed accarezzò i miei capelli, «Vai.» ordinò indicandomi la porta in fondo con il mento.

CHOICE (sequel di Destiny)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora