01/07/20
Finalmente Off e Gun si sarebbero rivisti.
Entrambi avevano delle serie da fare, a parte per qualche oretta non poterono vedersi molto.
Oggi invece dovevano presentare un evento, come coppia.
Si ritrovarono la mattina presto nella macchina del più grande, Gun era stremato, aveva lavorato fino all'una di notte…
E tra tornare e cambiarsi, andò a dormire alle due…
Ora erano le sette, si sfregò la palpebra e sbadigliò cercando di svegliarsi per bene.
Il più grande lo guardò per tutto il tempo, non era ancora partito, era preoccupato, ma non poteva dire nulla per il suo lavoro.
Il più piccolo non vedendo partire la macchina si girò verso il conducente e sorrise, guardò se ci fosse gente in giro, non vedendo nessuno si sporse baciandolo dolcemente.
Il più grande rimase sorpreso, non ancora abituato a quelle dimostrazioni.
Gun aveva cambiato posizione e basta, quando erano soli passava alle labbra, in pubblico al collo.
Ad Off andava bene entrambe le cose, sorrise e partì davvero questa volta.
"Se vuoi dormire un po' puoi farlo" commentò preoccupato, l'altro negò ma si mise più comodo.
"Non ci vediamo molto da soli, voglio stare con te Papi" rispose il piccolo sorridendo dolcemente.
Ridacchiò vedendo l'espressione del più grande, tossì e scosse la testa rassegnato.
Se prima si rassegnava e basta ora che stavano insieme quelle frasi del piccolo andavano dritto al cuore del più grande.
Arrivati nell'azienda si separarono per qualche ora per poi ritrovarsi insieme, Gun aveva fatto nuovamente un servizio fotografico per l'amica, infatti arrivò già truccato.
Off gli sorrise, anche se lo preferiva senza trucco, gli accarezzò dolcemente il collo ed il più piccolo lo abbracciò felice baciandogli il collo.
Lo lasciò fare tranquillamente "piccioncini entrate in auto" li chiamò uno dei loro colleghi ridendo.
Una volta saliti, c'era almeno un ora e mezzo di tempo per arrivare, Gun si posizionò meglio sul sedile e prese la mano di Off per giocare.
L'altro lo lasciò fare tranquillo, sistemandosi meglio anche lui.
Uno dei colleghi si girò verso di loro, li guardò curiosi, non si sorprese di una scena simile, ma sembrava comunque diverso… Più intimo… Si imbarazzò e decise di non guardarli.
Off dopo poco si girò verso Gun che aveva smesso di accarezzarlo, sorrise sciogliendosi davanti alla vista magnifica.
Il più piccolo era girato verso di lui, aveva la sua mano tra le sue e la stringeva, dormiva beatamente come un bambino…
"Vuoi uccidermi Gun? Come ho fatto a non capirlo prima? Mi sono perso tutti questi momenti… Cavolo… Se non ci fossero gli altri l'avrei già fatto dormire sopra di me… " Pensò Off, da una delle borse dello staff tolse una giacca, cercò di far meno rumore e di spostarsi il meno possibile.
Non voleva svegliare Gun e stava usando una sola mano…
Quando ci riuscì sorrise vittorioso per poi appoggiarla sopra il più piccolo coprendolo per bene.
Quando il collega si girò per dirgli che erano arrivati ridacchiò, erano entrambi addormentati, vicini e si stavano ancora stringendo la mano…
Chiamò prima il più grande che si svegliò quasi subito "sveglia nong Gun, io vado ad avvisare che siete arrivati, non uscite finché non ve lo dico ok?" Spiegò e l'altro annuì…
Una volta uscito il più grande accarezzò il piccolo "Gun svegliati… Su, siamo arrivati… Gun" il piccolo mugugnò muovendosi appena, aprì piano gli occhi e si sedette bene, si stiracchiò e guardò confuso il più grande che rise trovandolo adorabile.
"Siamo arrivati, non possiamo ancora uscire" spiegò e l'altro annuì corricandosi poi su di lui "Papii mi hai messo la tua giacca? Non hai avuto freddo?" Chiese mezzo impastato ancora dal sonno…
"Sto bene, non ho avuto freddo, tu sei riuscito a dormire bene?" Rispose invece il più grande e quando l'altro annuì rise " bene, perché mi hai sequestrato la mano, posso riaverla?" Chiese vedendo che ancora non la lasciava.
Il più piccolo lo guardò e fece no con la testa, stringendola di più.
"Gun, sai quanta gente c'è fuori che ci aspetta?" Chiese rimanendo calmo mentre il più piccolo annuì confuso, non capiva dove volesse arrivare.
"E sai che i vetri sono neri?" Chiese ancora ed ancora una volta il piccolo annuì.
"Quindi sai che volendo posso farti tutto quello che voglio? A tuo rischio e pericolo hm?" Chiese infine malizioso facendo questa volta arrossire il più piccolo, Off giocava sempre, anche così, ma quelle frasi per il più piccolo ora volevano dire anche altro, una verità che poteva accadere.
Ed il più grande fu ben soddisfatto di fargli quell'effetto, appena si sporse per baciarlo l'altro deglutì nervoso, ma rimase fermo e si lasciò baciare, appena sentì un rumore però si spostò subito dando quasi un colpo al più grande.
"Gun mi stai letteralmente schiacciando!" Sbuffò facendo ridere il più piccolo che oltrepassò comunque il più grande.
"Papiii non sono pesante!"
"Si ma comunque pesi! Non potevi aspettare? Perché devi sempre essere così cattivo hm?" Gli chiese Off dandogli un leggero colpo di spalla, Gun rise e si guardò intorno, neanche loro potevano vedere ciò che era fuori…
Sbuffò e si girò verso il suo ragazzo facendogli capire quanto fosse nervoso…
Off sorrise e gli accarezzò la testa, era sempre bravissimo.
"Ragazzi potete uscire forza! Si va in scena!" Li chiamò il loro collega apprendo le porte, loro subito si buttarono in mezzo alla gente, salutando tutti.
Si guardarono nuovamente, non potevano più stare da soli, ma sarebbero stati comunque insieme.
In camerino però ci fu un altra situazione che rese Gun molto più nervoso.
Off si era avvicinato lentamente a lui, arrivato all'orecchio gli disse una frase che ricorderà per il resto della serata.
"Andrà tutto bene, devi essere nervoso per il dopo, ricordati, oggi vieni a dormire da me. " Gli diede una pacca sul sedere e gli fece l'occhiolino prima di andare a cambiarsi, erano davanti a tutti.
Nessuno li aveva sentiti ma tutti avevano visto.
Questo rese il piccolo totalmente incapace di muoversi.
Riuscì solo a dire " Papiiii!" Mentre l'altro rise dentro il camerino.
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È una finzione?
FanfictionSuccesse tutto all'improvviso... Non sapeva come e perché quel nome fosse fuggito dalle sue labbra. Ed ora non sapeva che fare, rise facendo finta di nulla, anche se quel luccichio nei suoi occhi era così strano, ma soprattutto perché invece di esse...
