37. In the first place
Parole: 1554
Song: in the first place, chase Bryant
Si guardavano negli occhi, la passione bruciava dentro di loro e, per quanto si amassero, desideravano entrambi la vittoria. Nessuno dei due si sarebbe sacrificato per l'altro, perché per loro era troppo importante, allo stesso tempo entrambi non avrebbero mai accettato che l'avversario si ritirasse ancor prima di combattere. Lo studio sembrava immobile, pietrificato, come una mummia o un animale imbalsamato. Mentre Maria salutava Luigi, e il ragazzo usciva di conseguenza dallo studio, i due finalisti non avevano smesso un secondo di fissarsi negli occhi. Nei loro sguardi: paura, ansia, eccitazione. Perché si rispettavano, oltre ad amarsi, e si stimavano come artisti, nonostante all'inizio non si potessero vedere. Così ora quel momento sembrava per ognuno di loro due un'occasione imperdibile, irripetibile, da non sprecare.
«chi l'avrebbe mai detto- si ritrovò a ridacchiare Maria- che sarebbe finita così» concluse mentre Alex si alzava per andare al centro dalle due donne. Quella che amava, e quella che aveva permesso che il suo sogno si realizzasse.
«voi due non vi potevate vedere mesi fa» si lasciò sfuggire, come un pensiero a voce alta, guardando i due abbracciarsi stretti, come se potessero aggrapparsi l'uno all'altro. Come facevano sempre, perché erano questo, scoglio e marea, che si scontravano e si attaccavano, si staccavano e poi tornavano di nuovo insieme. Destinati a farlo per sempre.
«è lui che non mi poteva vedere» constatò Celine, alquanto divertita, scoccando un pugno nelle costole al suo ragazzo. Gli sfuggì un leggero sbuffo dalle labbra, si massaggiò il punto colpito e poi la guardò male, fulminandola.
«falso- scosse la testa- mi provocavi» sussurrò in imbarazzo, ad Alex non piaceva ancora essere al centro dell'attenzione, nonostante avesse fatto molti progressi dall'inizio del programma.
«che bugiardo!» lo spinse lontano. La risata di maria e di tutto lo studio interruppe il bisticcio della coppia, che arrossendo smise di litigare per rivolgere lo sguardo a Maria.
«che ne dite se cantiamo?» i due annuirono Rossi di vergogni, mentre ancora la conduttrice rideva beffarda, prendendosi gioco di loro.
Il primo a cantare fu Alex, su richiesta di Lorella cantò somebody to love. Solo il primo dei tre pezzi che ognuno di loro avrebbe portato in scena, e già Celine sentendolo si sentiva sconfitta. Quel pezzo sprizzava adrenalina, la voce di Alex era sopraffina e le scuoteva l'anima, il cuore. Dal canto suo, il ragazzo mentre si esibiva non poteva fare a meno di essere scosso da dubbi e paure. Pensava di star cantando male, di non meritarsi quel posto, di essere solo un fallito. Avrebbe voluto fermare tutto e scappare via con lei, l'unica che avrebbe potuto convincerlo di quanto valesse. Fu per questo che le rivolse uno sguardo durante l'esibizione, quello che il pubblico interpretò come provocazione, sfida. Che in realtà si trattava solo di una dichiarazione d'amore. Era lei, il suo qualcuno da amare. La persona che voleva affianco per tutta la vita, che non avrebbe lasciato per nulla al mondo. La guardava e istantaneamente sul suo viso si faceva spazio un sorriso, spontaneo.
E dopo l'esibizione di Celine toccò di nuovo a Alex, gli tremavano le mani e la gola era secca. Più beveva più sudava, più l'ansia si faceva gotta dentro di lui. Like I would riecheggiava nello studio intonata dalla meravigliosa voce del ragazzo dai capelli castani, gli occhi lucidi e le gambe che stavano per cedere. Sentiva le corde vocali vibrare dentro il suo collo eppure non aveva intenzione di fermarsi. Adrenalina, pura adrenalina che scorreva nelle sue vene e sembrava solo crescere maggiormente ogni volta che batteva il dito sull'asta del microfono. Si beò delle voci del pubblico, delle loro grida, delle mani che battevano fino a bruciare. Poteva sentire lo scricchiolio degli urli che iniziavano ad affievolirsi dopo le ore passate, eppure per lui sembravano solo crescere e crescere. Lo sfrigolio della pelle che si scontra, e il rumore della carta dei cartelloni sollevati in aria solo per essere visti da lui. Si fermò ad osservarli e sorrise, così tante persone lì per lui, a sostenerlo. Non voleva deluderle, cavolo. Tutte quelle ragazze che sorridevano mentre cantava, così come la sua famiglia a casa, e tutte le persone che fino a quel momento avevano creduto in lui. Avevano riposto la loro fiducia in Alex e ora era spaventato di ferirla.
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Enemy | Alex w.
Fanfiction«non mi convince» quelle tre parole pronunciate con tranquillità e calma fecero in modo che tutta la classe si girasse verso Alex con chiaro stupore sul volto. «è brava, ma credo che chiunque qui dentro la potrebbe battere con molta facilità» spiega...
