Gerald
Finalmente ci stiamo muovendo, era ora.
Non sta andando bene. Per niente. Siamo maledettamente in ritardo e se non arriva Jones in fretta non so come potremo fermare Lestrange, soprattutto se sarà già in possesso del Libro una volta che lo troveremo. Non ho la più pallida idea di che genere di poteri potrebbe scatenare e noi siamo decisamente troppo pochi per avere la certezza del successo.
L'unica cosa positiva è che quella donna ha collaborato e ora sappiamo dove trovare delle scope per arrivare al Monte Fosco. Non sapevo che Devlin Withehorn vivesse qui vicino, dopo aver smesso di lavorare, né che a casa avesse creato un laboratorio per continuare ad inventare scope sempre più performanti. Sarebbe il massimo se avesse ancora delle Nimbus 2001 o qualcosa di ancora più veloce: bisogna che arriviamo a destinazione il più in fretta possibile.
Comunque. Ammesso che riusciamo a partire, come organizzare il viaggio con la prigioniera di mezzo? È escluso lasciarla qui, non posso privarmi anche di Flayr... tanto più che non mi fido assolutamente a lasciarli da soli, c'è stato qualche scambio di sguardi di troppo e tutto mi fa supporre che lei abbia in mente qualcosa per liberarsi, è stata troppo accondiscendente. Decisamente troppo. Quindi deve venire con noi. Dovrò legare la sua scopa alle nostre con un Incantesimo Sfuggente, non ci sono alternative sennò scapperebbe all'istante. Garantito.
E poi c'è Lucas, quella testa calda. Non fossi rimasto senza gli altri a questo punto lo rimanderei indietro, ho la sensazione che causerà altri guai.
Dannazione! Non mi è mai capitato di dover affrontare una missione così delicata con così poche forze a mio vantaggio. Non so neppure com'è il luogo in cui dobbiamo arrivare. Come si fa ad organizzare un'offensiva decente in queste condizioni? Lestrange ha troppe carte a suo vantaggio, non ho un buon presentimento su come andrà a finire.
L'arrivo di Weasley sarebbe una fortuna, è parecchio in gamba e avrei bisogno del suo supporto ma non so quanto potrebbe essermi di aiuto in questo momento: è messo veramente male. La Maledizione Cruciatus non perdona e temo che stia chiedendo troppo a sé stesso. Dovrebbe fermarsi e recuperare un po' di forze.
Potrebbe non reggere neppure il viaggio fino al Monte Fosco, fa persino fatica a camminare.
Devo parlargli.
* * *
George
Mi sarei dovuto fermare. Anche mettere un piede davanti all'altro mi costa una fatica immane. E non c'è un centimetro del mio corpo che non mi faccia un male cane. Di che aiuto posso essere in queste condizioni? Come posso pensare di salvare Ellemir, se non sono quasi neppure in grado di camminare?
Ma Coneghan è messo male, in questo momento. Devo rimanere, almeno finché non torna qualcuno dei suoi uomini. Poi, magari, potrò fermarmi e aspettare ad avere un po' di forze in corpo per riunirmi a loro...
A chi la voglio dare a bere. Non sarei mai capace di restare qui mentre loro vanno dov'è LEI... magari riuscirò a fare poco, ma voglio esserci per poterlo fare, quel poco. Potrebbe fare la differenza fra salvarla o perderla.
No, non posso restare qui.
Dovesse essere l'ultima cosa che faccio, devo andare con loro.
* * *
Al termine delle proprie riflessioni, Gerald Coneghan lascia la testa del piccolo ed eterogeneo gruppo, incamminato nel boschetto adiacente a Villa Malfoy in direzione della casa di Devlin Whitehorn per recuperare le scope volanti, e si avvicina a George, ultimo della fila. Gli legge negli occhi lo sforzo che sta facendo per non crollare.
L'Auror fa un breve cenno a Flayr di proseguire con la prigioniera, poi mette una mano sulla spalla dell'altro, fermandolo e mettendosi di fronte a lui.
I due si fissano in silenzio per qualche istante.
"George" inizia l'Auror a bassa voce "Ti ringrazio per essere venuto fin qua e di avermi aggiornato su cos'è successo al Ministero, ma non posso farti proseguire con noi. Non sei nelle condizioni di accompagnarci. Non sappiamo a che genere di cosa andiamo incontro, né cosa dovremo fare per fermare Lestrange e bloccare la magia del Libro, se lo avranno già recuperato. Sei troppo debole per affrontare uno sforzo del genere, il solo viaggio fin là probabilmente è oltre ciò che puoi ancora sopportare. Per..."
"No." Lo interrompe secco George con una voce arrochita dalla stanchezza e dalla sofferenza. "Lo so di non essere in gran forma, in questo momento, ma non resterò qui. Lasciami spiegare, Gerald" prosegue alzando una mano nel vedere che l'altro sta per prendere la parola, con ogni probabilità per farlo ragionare e dissuaderlo dai suoi propositi. "Con Lestrange ora c'è sua nipote e di sicuro lui intende sfruttare i suoi poteri straordinari per ottenere ciò che vuole, a partire dal Libro. Ma quando non gli servirà più non credo che ci penserà su tanto circa il fatto di eliminarla... Beh, io non posso pensare di non esserci per tentare di salvarla."
"Ma non sei in grado, guardati e ragiona!" sbotta l'altro perdendo il suo proverbiale aplomb "Se tu verrai con noi dovrai sottoporre il tuo fisico a sforzi immani che ora come ora non è in grado di sopportare. Potresti non farcela, George. Resta qui, penseremo noi a salvare Ellemir."
"Non posso restare qui. Semplicemente non posso. Non ci riuscirei, sapendo che potrei invece essere sul posto ad aiutarvi, per quanto poco. Non ha importanza se metto a repentaglio la mia incolumità o la vita, Gerald. Voglio venire con voi. Non avrei pace se restassi qui e poi voi, per una qualsiasi ragione, non riusciste a salvarla..." si interrompe e si massaggia il viso con le mani, quasi a voler scacciare il pensiero.
"Non ho modo di convincerti, vero?"
"No. Ma ti garantisco che non sarò di intralcio."
"Non l'ho mai messo in dubbio, questo è non è il motivo per cui ti ho detto di restare qui. Comunque ok. Solo... Se ad un certo punto di sembra di non farcela, chiamami prima di crollare."
"Hai la mia parola."
I due si guardano ancora per un attimo.
Non c'è altro da dire, così riprendono il cammino ciascuno immerso nei propri pensieri: George proiettato su Ellemir per trovare nella sua immagine la forza necessaria per andare avanti, Gerald sorpreso di provare una certa invidia nei confronti dell'altro dopo aver letto nei suoi occhi che l'unico motivo per non mollare e per proseguire in questa impresa nascono esclusivamente da un amore sconfinato per quella ragazza.
'Sei fortunato, George' pensa 'hai trovato la donna per te. Farò quanto in mio potere per far sì che questa impresa si trasformi in un successo... E che anche tu possa tornare a casa. Con lei.'
Poi, rapidamente, torna in testa al gruppetto: sono arrivati a destinazione e non c'è più tempo per perdersi in pensieri.
È ora di agire, e in fretta anche.
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La figlia di Bellatrix 2 - I Quattro Sigilli [SOSPESA]
FanfictionQuattro Sigilli creati all'alba del mondo dai Folletti per avere potere sugli Elementi Terra, Fuoco, Aria, Acqua. Un leggendario Libro che contiene le uniche istruzioni che consentono utilizzarli tutti insieme . Una vendetta. Una caccia al Mago in o...
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