"Drusus Lestrange. Fermo dove sei, se ci tieni alla vita."
Le parole di Gerald Coneghan fanno cessare improvvisamente il silenzio assoluto che è calato sul piccolo molo subito dopo l'atterraggio del vecchio mago fuggitivo. L'Auror, non appena si è reso conto di chi fosse, nonostante la stanchezza si è alzato di scatto in piedi, mettendolo sotto tiro della propria bacchetta magica. Jones, nel sentire le parole del capo, ha fatto subito lo stesso mettendoglisi di fianco per essere pronto in caso di necessità.
Il criminale si blocca interdetto: non si aspettava di trovare qualcuno, tantomeno coloro che gli stanno dando la caccia .
Lo sconcerto tuttavia dura pochi istanti. Sentendo scorrergli nelle vene la forza della magia del Libro, non dà minimamente peso alla minaccia che gli è stata fatta. Anzi. Scoppia a ridere e inizia ad avanzare, senza staccare lo sguardo da Coneghan.
"Ecco, mi sto muovendo. Cosa fai, ora?" lo sfida, ancora ridendo. Gerald alza la bacchetta magica e sta per aprire bocca, quando Drusus alza una mano e lo ferma. "Qualsiasi cosa tu voglia fare ascolta il mio consiglio: NON FARLA." Un sorriso sghembo gli taglia in due la faccia.
"E dovrei lasciarti passare indisturbato, corretto? Secondo te in quale mondo parallelo potrei mai fare una cosa del genere?" replica gelido Coneghan.
Lestrange alza le spalle, indifferente. "Io ti ho avvisato. Non vi conviene sfidarmi, non adesso che ho con me questo gioiellino." alza appena una mano e fa vedere la copertina nera del Libro dei Primi Passi.
"Puoi avere tutti i libri che vuoi, ma sei solo." ribatte l'Auror, ostentando una sicurezza che è ben lontano dal provare. Con la coda dell'occhio ha guardato per un attimo la McGranitt e Shaklebolt, ancora seduti poco distante, e l'espressione che ha visto dipingersi sui loro visi quando hanno visto il Libro in mano al vecchio che lo mostrava, gli ha fatto capire che, per quanti in più siano rispetto a Drusus, sono in netta inferiorità: il Ministro e la Preside sono inequivocabilmente e autenticamente terrorizzati e questo non lascia presagire nulla di buono.
"Dimmi che stai scherzando, Auror... e che non sai che potere racchiude questo piccolo libriccino." Drusus si appoggia con noncuranza al tronco di un albero alla sua destra, apparentemente molto interessato ad ascoltare la risposta di Coneghan. "Perché vedi... se tu fossi un po' più informato sapresti che contro di esso non puoi... non potete fare assolutamente nulla. Quanti siete? Solamente in quattro. Durereste non più di qualche secondo. Ascolta me, lasciami passare senza intralciarmi il cammino e non vi succederà niente."
Coneghan non risponde. Immobile di fronte al vecchio, continua a bloccargli la strada mentre intanto pensa freneticamente a cosa potrebbero fare per fermarlo. La McGranitt ha detto che il Libro non deve ASSOLUTAMENTE entrare nella cripta dove sono i Sigilli sennò la magia in esso racchiusa potrebbe scatenarsi con conseguenze inimmaginabili.
"E se ti lascio passare mi garantisci che ci lascerai stare?" chiede per prendere tempo e cercare una via di uscita, ma facendo sollevare un deciso coro di proteste da parte degli altri tre maghi.
"Ma certo, come puoi dubitare della mia parola!" sbotta Lestrange, apparentemente quasi offeso dalla mancanza di fiducia dimostrata con quella domanda.
Coneghan alza un sopracciglio, incredulo da tanta sfacciataggine.
"In effetti... credo che non mi fiderò. E credo anche che tu farai bene a lasciar perdere qualsiasi velleità di attaccarci..."
"BOOM" lo interrompe Drusus, mimando un'espolsione. Poi ride di nuovo, staccandosi dall'albero e riprendendo a camminare. "Come vedi ho tanta paura di voi. Ora spostatevi, ho perso abbastanza tempo."
"Tu non vai da nessuna parte se ti diciamo di restare fermo!"
La voce che pronuncia queste parole proviene dalle spalle del vecchio. Lucas e Pansy sono appena atterrati e anche loro, non appena si sono resi conto della situazione critica, non hanno esitato ad estrarre le bacchette magiche.
"Toh guarda, i rinforzi." risponde Drusus, girandosi sorpreso. "Anche tu, socia? O stai solo facendo il doppio gioco, come tuo solito? Sarebbe meglio, sai... perché se sei passata dalla loro parte non hai possibilità di scampo." La voce del vecchio è gelida, come gelido è lo sguardo che lancia a Pansy. La donna fa finta di niente, ma dentro di sé trema, sapendo di cosa sia capace quel pazzo.
"Nessun doppio gioco. Lascia perdere, Drusus, non hai scampo." Replica lei. "getta il Libro a terra e allontanati."
Le parole di Pansy galleggiano un po' fra gli astanti, che stanno trattenendo il respiro per paura che questa tregua si interrompa prima che abbiano trovato un modo per bloccarlo.
Lestrange emette un rumoroso respiro esasperato. Poi si sofferma a guardare nel viso e negli occhi i maghi che lo circondano, sembrando incerto sul da farsi.
"Siete così... presuntuosi." replica stancamente. "Vi ho già detto che non avete scampo. E ora il Libro mi richiama all'ordine. Ripeto: ho perso abbastanza tempo per cui se volete scusarmi..."
All'unisono i sei che lo circondano gli puntano contro le bacchette magiche gridano, quasi si fossero messi d'accordo: "Expelliarmus!" Lampi di luce rossa fuoriescono dalle bacchette puntate e si abbattono su Lestrange, sempre in mezzo a loro senza apparente difesa. Forse, quindi, sono riusciti a fermarlo.
Ma non è così.
Nell'istante esatto in cui ha sentito l'inizio dell'incantesimo, spinto da una forza sconosciuta Drusus ha sollevato il Libro avanti a sé e lo ha tenuto fermo con entrambe le mani, chiudendo gli occhi e consentendo all'antica magia di agire.
Gli schiantesimi, arrivando a destinazione, vengono catturati dal Libro che agisce come un parafulmine e li incamera dentro di sé. Drusus avverte che la magia è improvvisamente ancora più potente e che vuole uscire dal suo involucro di carta, riversandosi fuori per poter colpire coloro che hanno osato sfidarla.
Il vecchio alza il Libro in aria esclamando con aria folle "Nessuno mi fermerà!" A quelle parole un'onda magica parte dal Libro e si espande tutto intorno in cerchi concentrici, colpendo e annientando tutto ciò che incontra, primi fra tutti i sei maghi che sono a poca distanza e che si stanno avvicinando.
Coneghan, Jones e gli altri vengono travolti da una scarica magica di incredibile potenza senza poter fare nulla per contrastarla. Nel giro di pochi istanti crollano a terra uno dopo l'altro, privi di conoscenza.
Com'è partita improvvisamente, l'onda magica di colpo termina. Drusus osserva i corpi immobili intorno a lui e un sorriso sghembo appare nuovamente sul suo viso.
"Ingenui. Vi avevo avvisati." sussurra, con una voce metallica che non gli appartiene. La magia ha agito anche dentro di lui e ha scavato nelle profondità della sua coscienza cancellando quasi del tutto ciò che era.
Con sguardo vitreo, il vecchio riprende a camminare scavalcando i corpi che gli ostruiscono il cammino e ben presto svanisce fra la vegetazione, mentre il Libro inizia a vibrare sempre più violentemente fra le sue mani.
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La figlia di Bellatrix 2 - I Quattro Sigilli [SOSPESA]
FanfictionQuattro Sigilli creati all'alba del mondo dai Folletti per avere potere sugli Elementi Terra, Fuoco, Aria, Acqua. Un leggendario Libro che contiene le uniche istruzioni che consentono utilizzarli tutti insieme . Una vendetta. Una caccia al Mago in o...
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