(Non so com'è venuto... È una "prova", ditemi per favore come lo trovate. Se è buono lo tengo, sennò lo elimino. Mi dispiace, non sono riuscita a fare di meglio...
Se non si fosse capito, ho un momento di difficoltà con questa storia e ho paura di stare per bloccarmi definitivamente...)
Drusus, dopo un volo forsennato, riesce ad affiancare Ellemir che continua imperterrita a procedere verso una meta nota a lei sola.
Il vecchio mago ogni tanto lancia qualche sguardo sospettoso alla nipote e ogni volta, invariabilmente, il suo occhio si posa sul piccolo libro che la ragazza ha fissato saldamente alla cintura.
'Lo voglio. Glielo devo prendere.' Pensa all'improvviso, volendo provare di nuovo quell'incredibile sensazione di onnipotenza che aveva avvertito per un attimo nella grotta, mentre lo sfogliava inutilmente.
Senza dare nell'occhio, prende in mano la bacchetta magica e, contemporaneamente, inizia a far scendere la scopa volante.
"Ellemir, voliamo più bassi così daremo meno nell'occhio" prova a dirle, sperando che lei capisca e gli dia retta.
Stranamente sembra che il suggerimento sia arrivato a destinazione, nonostante la ragazza abbia la mente completamente o quasi ottenebrata: poco dopo stanno entrambi volando a poca distanza dal suolo, che ora è del tutto ricoperto da erba alta.
All'improvviso Drusus fa compiere una virata secca alla sua scopa e arriva quasi addosso a Ellemir che, di riflesso, piega verso sinistra per evitare lo scontro ma, nel fare questo, perde un po' l'equilibrio e stacca una mano dal manico per rimettersi dritta.
Drusus non aspettava altro.
Con un altro abile movimento, obbliga Ellemir a un'altra brusca virata che questa volta raggiunge lo scopo: la ragazza perde definitivamente l'equilibrio e scivola a terra, cadendo fortunaramente da poco meno di due metri d'altezza in un punto particolarmente pieno d'erba e muschio che attutiscono la caduta.
Ellemir rimane a terra qualche momento per riprendere fiato, poi si rialza un po' indolenzita e si dirige verso il punto in cui ha visto cadere il Libro.
Drusus, atterrato lì vicino, le si para davanti con la bacchetta puntata contro di lei.
"Ora terrò io il libro, che ti piaccia o no."
Ellemir si blocca e lo fissa con quegli inquietanti occhi completamente neri.
Un sorriso sinistro le increspa la bella bocca mentre alza la mano destra con il palmo rivolto verso lo zio.
"Non credo proprio." replica con voce metallica.
Dal suo palmo aperto fuoriesce un raggio azzurro che colpirebbe lo zio in pieno se questi non fosse pronto all'attacco.
Invece Drusus aveva previsto una reazione del genere e aveva già pronta la bacchetta magica, puntata contro la nipote.
Dalla sua punta fuoriesce un raggio verde che va a scontrarsi con quello azzurro creando un potente campo di forze intorno ai due.
Pur riuscendo a fatica a mantenere il controllo e ad arginare la potenza della magia scagliatagli contro dalla nipote, Drusus con la coda dell'occhio vede il Libro sull'erba a poco più di un metro da lui.
Faticosamente, centimetro dopo centimetro, si avvicina senza farsi accorgere da Ellemir, che peraltro, in quel momento, sembra totalmente dimentica di tutto ciò che non sia quel raggio azzurro che le esce dalla mano.
Arrivato sopra il Libro, all'improvviso si lascia cadere interrompendo il contatto fra le due magie e prendendolo in mano.
Subito avverte nuovamente quella sensazione di onnipotenza e sente irradiarsi per tutto il corpo una forza sconosciuta.
Un grido lo fa tornare con i piedi per terra: Ellemir si è resa conto di ciò che è successo e, furiosa, si prepara a scagliare un nuovo attacco.
Ma Drusus è troppo veloce, grazie alla nuova forza che gli infonde il Libro. Ancora un lampo verde fuoriesce dalla sua bacchetta e questa volta Ellemir riesce solo ad attutire e incassare la magia che le è stata scagliata contro prima di crollare a terra, svenuta.
Drusus la osserva per un istante, poi con una risata le dà le spalle e, tenendo saldamente il Libro in una mano, riprende la scopa e vola via.
* * *
A qualche chilometro di distanza dallo scontro fra zio e nipote, tre Nimbus 3001 stanno sfrecciando nel cielo dirette ad Hogwarts per chiedere un aiuto per fermare la "cosa" che si è risvegliata nel Monte Fosco.
"Là!" grida all'improvviso Lucas, indicando un punto lontano da cui partono lampi di luce azzurra e verde. "Scontro tra maghi!"
"Andiamo a vedere" replica George e tutti e tre dirigono le loro scope verso il punto in cui, indubbiamente sta accadendo qualcosa di strano.
Dopo poco il bagliore cessa.
I tre rallentano, forse non vale la pena perdere tempo a controllare.
Stanno per riprendere la rotta di prima, quando di nuovo un bagliore verde illumina il cielo, raggiunto per un istante da una luce azzurra.
Poi il buio.
Senza bisogno di dire nulla i tre aumentano la velocità e stanno per raggiungere il punto del presunto scontro quando vedono qualcuno sollevarsi in volo e schizzare via.
Senza pensarci due volte Lucas parte all'inseguimento insieme a Pansy, che ha la scopa collegata alla sua.
George sta per seguirli, quando guarda per un attimo a terra per vedere se ci siano tracce di lotta e nota una figura distesa e immobile.
Evidentemente lo scontro c'è stato.
Lucas e Pansy ormai sono troppo distanti per avvisarli che intende fermarsi a prestare soccorso, ma questo non gli impedisce di farlo: non può andarsene senza fare qualcosa, se possibile, per aiutare il ferito.
Atterrato poco distante, si avvicina alla persona svenuta e, accuccuatosi di fianco a lei, la gira facendo più delicatamente possibile.
Il viso esangue di Ellemir spunta dal cappuccio abbassato. E il cuore di George per un attimo cessa di battere.
"Ellemir..." sussurra accarezzandole il viso freddo, terrorizzato dalla paura di non riuscire ad aiutarla.
Ma non c'è tempo di soffermarsi ad ascoltare pensieri o dubbi.
Con estrema attenzione estrae la bacchetta magica ed effettua le magie di base che conosce per aiutarla a riprendersi dall'attacco subìto.
"Forza Ellemir... " la incita piano, scrutando il suo viso per vedere se c'è qualche segnale di ripresa.
Dopo parecchi minuti il viso della ragazza si anima e faticosamente apre gli occhi, che ora sono tornati grigi.
Occhi verdi e occhi grigi si incontrano e rimangono incatenati.
Un dolce sorriso rischiara il viso preoccupato di George, che le fa una lieve carezza e le sussurra: "Ben svegliata, tesoro. Come ti senti?"
Ellemir lo guarda intensamente poi aggrotta la fronte e, a fatica, risponde:
"Chi sei?"
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La figlia di Bellatrix 2 - I Quattro Sigilli [SOSPESA]
Hayran KurguQuattro Sigilli creati all'alba del mondo dai Folletti per avere potere sugli Elementi Terra, Fuoco, Aria, Acqua. Un leggendario Libro che contiene le uniche istruzioni che consentono utilizzarli tutti insieme . Una vendetta. Una caccia al Mago in o...
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