18. Scontro

1.2K 119 22
                                        

"Drusus, sta iniziando a piovere, non mi sembra una grande idea muoversi adesso" dice Pansy Parkinson voltandosi verso il vecchio mago dopo che Millicent Bullstrode si è smaterializzata per andare a prendere Ellemir.

Sta cercando di ripararsi con il cappuccio del mantello, ma la pioggia cade sempre più forte e lei sa benissimo che entro pochi minuti sarà bagnata fradicia, che è fra le cose che detesta di più in assoluto. Non per la prima volta, le passa per la mente il dubbio di aver fatto la scelta giusta, accettando di seguire Drusus. Certo, la posta in gioco è molto alta e, se riuscissero nell'impresa, avrebbero accesso a un potere smisurato da poter utilizzare a loro piacimento.

Tuttavia quel tarlo fastidioso non la abbandona e, per quanto lei cerchi di non ascoltare quella vocina perplessa, questa si fa viva nei momenti più impensati o meno indicati... tipo questo, in cui il fastidio per essere già quasi fradicia agisce da megafono e non ascoltarla diventa difficile.

Drusus la guarda beffardo, poi replica: "Cos'è, ti dà fastidio un po' di acqua? Certo che è una buona idea. Chi vuoi che pensi che ci muoviamo con questo tempo? Casomai qualcuno avesse scoperto che siamo a Villa Malfoy di sicuro non è all'aperto a controllare vista la pioggia, come pure è piuttosto certo che penserà che, essendoci con me una donna, aspetteremo che le condizioni climatiche siano più favorevoli. Perciò mia cara armati di pazienza e andiamo, siamo in ritardo sulla tabella di marcia."

"Va bene..." annuisce la donna cercando di far tacere quella vocina sempre più insistente. "Perché non ci smaterializziamo anche noi? Non arriveremmo più in fretta a destinazione, senza doverci preoccupare della pioggia?"

"Perché la nostra meta, il Monte Fosco, è in una zona molto impervia e inospitale che non conosco. Ho pensato che sia meglio arrivare a cavallo di una scopa." spiega Drusus spazientito "Ora andremo da un mio conoscente che abita qui vicino e che mi deve dei favori: lui ci darà le scope adatte per il viaggio e altre cose che potranno esserci utili."

Non essendoci altro da dire, i due si incamminano verso il cancello della Villa. Pansy segue il vecchio e, guardando la sua schiena incurvata, si domanda dove trovi tutta questa energia per escogitare, e portare avanti, queste imprese.

Sa quello che ha tentato di fare nell'autunno precedente e, come ogni volta che ci ripensa, prova stupore nel pensare che cosa aveva architettato per far tornare Voldemort... Piano che sarebbe riuscito se la nipote non lo avesse tradito.

'Tosta questa Ellemir' pensa fra sé e sé 'Certo, non vorrei essere al suo posto quando sarà di fronte allo zio...non credo resterà molto di lei, dopo.'

Un lampo improvviso illumina il loro cammino.

Sono arrivati al cancello.

Drusus guarda fra le sbarre poi, evidentemente soddisfatto, scivola fuori seguito subito da Pansy.

La notte sta finendo e un chiarore grigio illumina malamente i dintorni.

Una strada parte dal cancello e si perde nel bosco che circonda la Villa; da essa fuoriescono come tentacoli alcuni viottoli sterrati che entrano fra gli alberi.

Drusus fa cenno a Pansy di seguirlo e si dirige sicuro verso un sentiero sulla destra della strada principale.

ansy si ferma un attimo per asciugare gli occhi...

Una mano le chiude la bocca mentre un braccio la afferra per la vita, bloccandola. Un'altra figura le arriva davanti e le punta la bacchetta magica all'altezza del cuore.

Tutto accade in perfetto silenzio. Pansy cerca di divincolarsi ed emettere qualche suono affinché Drusus, che ha già imboccato il sentiero, si volti e la aiuti.

La figura di fronte a lei si fa più minacciosa: le pianta con forza la bacchetta sul petto facendole così capire che è meglio per lei se evita di lottare. La bacchetta magica le viene tolta per evitare problemi.

Poi i due aggressori si spostano portandola con sé, avvicinandosi al sentiero che ha imboccato Drusus. Guardano con attenzione nella pioggia e scorgono altre due figure nere che si stanno rapidamente avvicinando, non viste, al vecchio. La pioggia, ora molto forte, impedisce di lanciare incantesimi da una distanza meno che ravvicinata per cui sono costrette a rischiare di farsi vedere prima di renderlo inoffensivo.

Pansy non ci sta a farsi catturare così. Approfittando di un momento in cui l'aggressore che la tiene ferma allenta la presa per un attimo, all'improvviso si divincola liberandosi, morde con tutte le sue forze la mano sulla sua bocca liberando la bocca e urla con quanto fiato ha in corpo:

"DRUSUS!!! DIETRO DI TE!!"

Il vecchio si volta e, con sorprendente rapidità, adocchiato uno di quelli che lo sta seguendo, gli scaglia una Maledizione Cruciatus che l'altro non riesce a evitare crollando al suolo.

Flint vede Moore cadere a terra. È molto vicini al vecchui così, senza pensarci due volte, si nasconde dietro un albero e gli  scaglia un Incanto Expelliarmus per togliergli, intanto, la bacchetta magica.

Troppo tardi. Drusus, vedendo la mal parata, senza pensarci due volte si smaterializza, un istante prima che Flint piombi su di lui.

Il grido di rabbia dell'Auror squarcia il silenzio del bosco.

Intanto Pansy è stata bloccata di nuovo dall'Auror a cui ha morso la mano, Lucas Flayr, e osserva inorridita Drusus che se ne va. Non ha guardato che ne fosse di lei né è tornato indietro per cercare di liberarla. Ora cosa la aspetta? Chi sono i loro aggressori?

"Non si è trovata un compagno di avventure molto leale, signora" sibila il ragazzo alle sue spalle.

Coneghan, di fronte a lei, la fissa con sguardo glaciale. "Molto bene, signora. Ora faremo quattro chiacchiere, credo che abbia molte informazioni interessanti da darci."

La figlia di Bellatrix 2 - I Quattro Sigilli [SOSPESA]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora