40. Antiche trappole

657 69 8
                                        

Non appena George riesce ad alzarsi da terra, una scossa particolarmente violenta gli fa perdere l'equilbrio, facendolo sbattere contro la parete rocciosa dietro di lui: dentro la roccia sente che la vibrazione che sta scuotendo la montagna fin nelle sue viscere sta aumentando.

'Dannazione! Cosa sta succedendo qui dentro?' si domanda freneticamente recuperando l'equilibrio. 'Temo che quel vecchio maledetto, recuperando il Libro, abbia fatto scattare qualche trappola magica creata dai folletti per difendere il loro tesoro...'

A passi un po' incerti va a recuperare la sua scopa magica, caduta poco distante. Deve andare via in fretta, visto come si stanno mettendo le cose lì dentro.

Mentre si avvicina al punto, sente un rumore provenire dall'alto. Alza gli occhi, con la bacchetta magica già sguainata e pronta a colpire. Poi riconosce Lucas Flayr che sta volando nella sua direzione e che un attimo dopo atterra poco distante.

George abbassa la bacchetta con un gesto nervoso e riprende a muoversi verso la propria scopa.

"Maledizione, Flayr, mi hai fatto prendere un colpo!" scatta l'uomo, decisamente innervosito dalla difficile situazione in cui si trovano. Poi fa un profondo respiro e si passa una mano sul viso , per calmarsi.

"Scusami. Coneghan mi ha detto che eri qui e di venire ad aiutarti." replica Lucas arrivando vicino a George.

"Ok. Grazie. Scusa lo scatto, ma qui la situazione sta precipitando." I due si guardano rimanendo un istante in silenzio per sentire i rumori provenire dalla montagna.

"Sembra che stia prendendo vita..." sussurra Lucas. A sottolineare le sue parole, un'altra scossa mette a dura prova l'equilibrio dei due uomini.

"Dobbiamo andarcene. Ora." Dice secco George, afferrando la sua scopa e apprestandosi a salirci sopra.

"Ma tu ce al fai?" Lucas lo scruta visibilmente perplesso. Non gli sembra che quell'uomo sia in grado di fare molta strada.

"Non ti preoccupare per me. Ce la farò. E comunque non abbiamo alternative. Penso che Lestrange abbia fatto scatenare qualcosa, portando via il Libro. E se si tratta di magia folletta non so se tu ed io saremo in grado, da soli, di contrastarla."

"Va bene. Io sono abbastanza in forze, volerò vicino a te casomai avessi bisogno di aiuto."

George fa un semplice cenno di assenso e si solleva in aria a cavallo della Nimbus 3001. Lo infastidisce essere così indebolito da dover accettare l'aiuto di quello spocchioso ragazzino che ha già combinato un sacco di guai, ma del resto è perfettamente cosciente del fatto di non essere in grado di arrivare a Hogwarts da solo.

Seguito da Lucas, si solleva verso la volta della grande caverna, mentre scosse sempre più frequenti inizano a far cadere pezzi di roccia sul terreno.

"Occhio alle pietre!" esclama George, schivandone una piuttosto grossa.
La virata secca che è costretto a fare per evitarla, lo porta ad avvicinarsi di nuovo al punto in cui inizia la galleria che porta al centro della montagna e dalla quale sono usciti Drusus ed Ellemir. Di riflesso, guarda per un istante in quella direzione per poi tornare con lo sguardo avanti.

Pochi secondi dopo torna a guardare l'ingresso della galleria, stavolta in modo più attento e contemporaneamente frena il suo volo, virando in quella direzione. Fa segno a Lucas di seguirlo e di guardare.

Dai recessi più profondi della nera apertura un bagliore che pulsa sembra stare avvicinandosi sempre di più, accompagnato da quel rumore sordo che George sente da un po'.

I due si guardano, sorvolando la zona senza una parola: sembra proprio che le scosse che stanno scuotendo così forte la montagna vengano da lì.

E che stiano diventando sempre più violente man mano che quella luce si avvicina.

"Andiamo via." Suggerisce Lucas, decisamente preoccupato.

"Dobbiamo capire cos'è. Potrebbe essere necessario cercare di fermarlo, qualsiasi cosa sia." replica deciso George, atterrando dietro un masso per avere un minimo di protezione.

"E come possiamo farcela? Siamo in due, per di più malmenssi... se si tratta di magia folletta non abbiamo chance. Andiamo via!"

"Senti. Lo so in che condizioni siamo e quante possibilità abbiamo di fermare questa... cosa. Ma non ci sono alternative, siamo gli unici a poter tentare di farlo. Decidi tu. Io resto."

I due si fissano per un lungo momento. La determinazione e il coraggio che legge negli occhi di George lo fa decidere: non può andare via lasciandolo da solo ad affrontare ciò che sta arrivando. Può essere anzi l'occasione per cancellare i tanti errori commessi fino a quel momento.

"Va bene. Rimango." Risponde, e un brivido gli corre giù per la schiena.

Si stringono la mano, poi si vanno a posizionare in un punto dal quale poter vedere l'accesso alla galleria senza essere visti, per essere pronti a tentare di fermare ciò che sta per uscire da lì.

Nessuna parola viene scambiata, non ce n'è bisogno.

Sanno perfettamente entrambi che forse, decidendo di restare, hanno appena firmato la loro condanna a morte.

_______________

Ciao! Scusate per l'attesa e perché questo capitolo è un po' cortino... ho preferito pubblicarlo, anche se la scena non è finita, per non farvi aspettare troppo. A brevissimo la continuazione!

Un bacio e grazie per la pazienza!!! 

:-*

La figlia di Bellatrix 2 - I Quattro Sigilli [SOSPESA]La tua prossima ossessione. Scoprilo ora