Il buio è calato di nuovo sul Lago Nero e sul piccolo molo nascosto dove Drusus Lestrange ha sbaragliato i suoi avversari che gli impedivano di proseguire nel cammino verso i quattro Sigilli.
Piccole onde si frangono sulla riva e sugli scheletri anneriti degli alberi e degli arbusti che lì vi crescevano: dov'è passata l'onda magica scatenata dal Libro non è rimasto nient'altro.
Ellemir atterra con attenzione e in silenzio ai margini del molo, guardandosi intorno per cercare di capire se ci siano pericoli in agguato. Aspetta qualche istante per lasciare che gli occhi si abituino alla grande oscurità che la circonda, ma dopo qualche minuto si arrende e tira fuori la bacchetta magica. Non può andare avanti alla cieca, così la punta in avanti sussurrando 'Lumos!' e ricomincia a guardarsi intorno per capire da che parte sia andato suo zio.
Il respiro le si blocca per un secondo non appena il cervello registra ciò che gli occhi stanno vedendo. Il piccolo molo su cui si trova sembra stare in piedi per miracolo, essendo mezzo distrutto come se fosse stato centrato da una bomba; la vegetazione circostante praticamente non esiste più per svariate decine di metri: rimangono solo tronchi e steli bruciati dove fino a poco prima esisteva un bosco rigoglioso e verdeggiante; poi ci sono i corpi. Sei persone giacciono a terra scompostamente, gli abiti mezzo bruciati, apparentemente senza vita.
La giovane apre la bocca in un grido silenzioso. Subito dopo una fitta lancinante alla testa le fa piegare le ginocchia. Senza fiato per il dolore improvviso, si prende il capo fra le mani e cerca di recuperare il controllo con profondi respiri, ma ben presto si accorge che quella nebbia, che le si era insinuata nella mente durante la vicinanza al Libro, sta strisciando di nuovo dentro di lei, e che sta cominciando ancora una volta a fare fatica a formulare pensieri coerenti.
L'unica soluzione è fare in fretta e agire prima di perdere del tutto il controllo delle proprie azioni.
Nonostante le fitte alla testa si susseguano senza tregua, Ellemir si risolleva e si muove verso i corpi immoti per capire chi siano.
Un uomo e una donna sono distesi a poca distanza da lei. Lentamente si avvicina e si china, posando cautamente una mano sul collo prima dell'uno e poi dell'altra. Dopo qualche istante sente un flebile battito e tira un sospiro di sollievo: almeno quei due sono vivi, anche se piuttosto malconci.
Sollevata, si rialza e, dopo essersi massaggiata per alcuni secondi le tempie, si dirige verso gli altri, un po' più lontani dal punto in cui si trovano i primi due. Mentre attraversa il molo osserva che, sul tratto che separa la prima coppia dal resto del gruppo, c'è un punto che è rimasto intatto: evidentemente la magia è partita da lì per espandersi come un'onda creata da un sasso che cade nell'acqua.
Ellemir arriva vicino ai corpi di due uomini e prova a sentire se anche loro sono ancora in vita, quasi trattenendo il fiato. Fortunatamente lo sono, anche se parecchio malconci. Li guarda per qualche momento, dispiaciuta di non potersi fermare ad aiutarli: purtroppo sa che deve perdere meno tempo possibile.
Intanto il mal di testa si intensifica e le rende sempre più difficile mantenere la concentrazione su ciò che dovrà fare. Terrorizzata, si rende conto che, per alcuni istanti, ha perso il contatto con il proprio corpo, come se qualcun altro stesse cercando di entrarle nella mente.
'Non adesso! Devo mantenere il controllo!' Pensa scuotendo la testa per liberare i pensieri, poi si raddrizza con tutti i sensi in allerta. Ha sentito un leggerissimo rumore venire da un punto nei pressi degli arbusti bruciati.
Alza la bacchetta per illuminare la zona e si accorge che una delle due persone che ancora non aveva controllato si è mossa e ha sollevato faticosamente la testa per guardarsi intorno.
Si fissano. Ellemir si rende conto di conoscerla, ma non riesce ad associarle un nome o un ricordo. In compenso, un sussurro le arriva alle orecchie:
"Ellemir? Sei tu?"
E' una donna. La giovane le si avvicina lentamente, continuando a massaggiarsi le tempie: i momenti in cui perde il contatto con sé stessa stanno aumentando e inizia a fare sempre più fatica a non correre via verso l'origine della magia che la sta chiamando a sé.
"Ci conosciamo?" chiede freddamente, scrutando l'anziana strega stesa a terra.
"Ellemir... sono Minerva McGranitt... Hogwarts. Ricordi?" sussurra l'altra, evidentemente sofferente a causa dell'attacco di cui è stata vittima poco prima.
"No." Replica secca la ragazza. La sua voce è diventata metallica, gli occhi vuoti. La magia ha ripreso il sopravvento. "Devo andare. Il Libro mi chiama." Senza aggiungere altro, si volta e se ne va non degnando di altri sguardi né la preside di Hogwarts né alcuno degli altri maghi svenuti. Dopo pochi istanti è svanita fra gli alberi, nella stessa direzione presa da Drusus Lestrange poco prima.
Minerva McGranitt si stende di nuovo a terra chiudendo gli occhi e mettendoci sopra le mani, disperata. Il Libro sta per entrare nella cripta dei Sigilli e non c'è nessuno in grado di impedirlo... gli altri sono ancora svenuti e lei si sente troppo debole per tentare di fermare zio e nipote.
Un'esclamazione di sorpresa che proviene dalla punta del molo le fa riaprire gli occhi. Con fatica si rialza e cerca di capire a chi possa appartenere quella voce, posto che nessuno degli altri, a parte lei, si è ancora risvegliato.
Una piccola luce si accende e si muove da una parte all'altra del molo, fermandosi per qualche momento qua e là prima di spostarsi: evidentemente chi è arrivato sta controllando lo stato delle persone stese a terra.
La McGranitt aguzza lo sguardo, poi esclama con tutta la poca forza che ha in corpo, decidendo che c'è troppo poco tempo per aspettare di capire chi sia prima di chiamarlo a sé:
"Di qua!"
La luce si blocca e dopo un attimo si avvicina rapidamente.
Con un sospiro di sollievo la preside si trova di fronte un George Weasley parecchio sconvolto, che si inginocchia di fianco a lei prendendole una mano.
"Preside McGranitt! Che diamine vi è successo? Ho visto Flayr, Coneghan e..."
"George. Non c'è tempo. Ascoltami." Replica lei stringendogli forte la mano per fermarlo. L'uomo si zittisce all'istante, colpito dal tono di urgenza di lei.
"Dovrai scendere nella Cripta dove sono custoditi i quattro Sigilli, per la strada che ti indicherò. Drusus Lestrange si sta dirigendo lì, se non è già arrivato, e presto sarà raggiunto da Ellemir."
Al nome della ragazza George aggrotta la fronte, ma non dice una parola. Solo dai suoi occhi traspare quanto pensare a lei gli faccia male.
"Lestrange ha il Libro. Ellemir è posseduta da quella magia e glielo vuole prendere. Devi fermarli. Con qualunque mezzo." A quelle parole seguono istanti di silenzio pesante.
George deglutisce prima di parlare. "Vuole dire... anche..." ma nel pronunciare la parola ucciderli gli manca la voce.
"Sì, se non c'è altra alternativa." La McGranitt tace per un istante chiudendo gli occhi. Respira pesantemente prima di proseguire. "Andrei io se ne avessi la forza, George... ma non ce la faccio" aggiunge dolcemente, sapendo cosa gli sta chiedendo.
L'uomo, già pallido, è sbiancato ancora di più. "Non può chiedermi di fare questo, preside..." sussurra passandosi una mano sul viso chinato.
"Non lo farei se non fosse una questione di gravità eccezionale... trova un modo qualunque per fermarli, non serve arrivare all'atto estremo... basta renderli inoffensivi."
I due si fissano. Nessun'altra parola viene scambiata.
Dopo un paio di minuti George fa un cenno di assenso e si alza lentamente in piedi, pallidissimo e con gli occhi svuotati da ogni energia vitale.
"Mi indichi la strada, preside." Dice semplicemente, poi si incammina nel buio seguendo i microscopici segnali luminosi comparsi sul terreno ad opera della preside McGranitt.
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Ciao a tutti! Ecco, sono riuscita a pubblicare tutta la scena che avevo in mente, anche se "a puntate"... mi sono fatta perdonare per la lunga latitanza? Spero proprio di sì!!
Un bacio, a prestissimo e grazie che seguite la mia storia con tanto calore!!! :-*
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La figlia di Bellatrix 2 - I Quattro Sigilli [SOSPESA]
FanfictionQuattro Sigilli creati all'alba del mondo dai Folletti per avere potere sugli Elementi Terra, Fuoco, Aria, Acqua. Un leggendario Libro che contiene le uniche istruzioni che consentono utilizzarli tutti insieme . Una vendetta. Una caccia al Mago in o...
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