Manuel non avrebbe mai immaginato che invitare Simone a mangiare una pizza a casa gli avrebbe cambiato la vita, risolvendo la stragrande maggioranza dei suoi problemi, ma lo scopre proprio quella sera.
Sua madre infatti è fuori città per lavoro e lui ha pensato bene di scrivere a Simone qualcosa del tipo sto da solo, pizza e birra? ci stai? nascondendosi dietro l'idea che non sta proponendo nulla che due migliori amici non farebbero.
Il problema è che, dopo l'incidente, ha scoperto che la definizione di migliore amico non indica esattamente la persona che vorresti baciare a tutte le ore del giorno e della notte.
Il problema è che lui l'ha fatto. Ha scoperto che gli piace baciare le labbra di Simone, e soprattutto che gli piace vedere le sue guance diventare completamente rosse ogni volta che si sporge verso di lui per farlo.
Ha scoperto la timidezza, quella che si trasforma in insicurezza, quando vorrebbe approfondire quei baci, ma non lo fa, ritraendosi subito dopo.
Ha scoperto che Simone non osa fare domande, e se un po' se ne dispiace, un po' lo ama ogni giorno di più, per questo.
Ha scoperto che ama da impazzire il fatto che, quando sono soli, può iniziare a baciargli ogni parte del viso, facendolo ridere, e può abbandonarsi completamente alle sue braccia, sapendo che sono lì, sempre.
Però poi ha scoperto anche che gli piacerebbe poterlo fare sempre, poterlo baciare a casa, a scuola, per le strade di Roma, nelle piazze più affollate, sotto la pioggia, al mare, ma ha scoperto anche di non saper trovare le parole.
Sente il rumore della Vespa e automaticamente sorride.
Sorridere quando c'è di mezzo Simone è diventata normalità per Manuel.
E gli batte fortissimo il cuore quando apre la porta e si alza sulle punte dei piedi per stampargli il più fugace dei baci sulle labbra, mormorando un «ciao» che l'altro riesce a percepire più che a sentire.
«Ho portato le birre» annuncia Simone, ormai abituato a nascondere le sue sensazioni.
Ai baci di Manuel non si abituerà mai, ne è certo, ma a mascherare il suo entusiasmo e la sua confusione ha imparato, ormai.
«Le pizze stanno per arriva'» ribatte Manuel, tranquillo.
Il tempo per entrambi è sempre qualcosa di estremamente relativo, quando sono uno in compagnia dell'altro. Potrebbero racchiudere conversazioni di ore in brevissimi minuti e avvertire lo scorrere di pomeriggi interi come fossero semplici istanti.
Non si stupiscono quindi quando scoprono che è passata quasi un'ora, fuori ha iniziato a piovere e il fattorino con le pizze ha appena bussato alla porta.
Piove e Manuel pensa bene di uscire fuori, raggiungendo il ragazzo e recuperando le pizze.
Rientra in casa quasi del tutto bagnato, e «me prendi 'na maglia Simò? Per favore» chiede all'amico.
Non aveva pensato che tra le sue magliette, nel suo armadio, Simone avrebbe trovato una sua maglietta.
Lo vede infatti raggiungerlo in cucina con quella maglia a righe tra le mani e l'espressione più confusa che gli abbia mai visto in viso.
«La sto cercando da un mese credo, bestia» ridacchia però, e lui tira un sospiro di sollievo.
«Me dimentico sempre di restituirtela» mente, sorridendo appena, e alla fine una maglia va a cercarsela da solo.
La pizza è buonissima, o forse è soltanto la compagnia a renderla tale, e Manuel si sente particolarmente coraggioso quella sera, o forse è solo la risata di Simone che gli rimbomba nel cervello, ché stanno guardando That '70's Show e al più piccolo sembra la cosa più divertente del mondo.
Non sa bene insomma cosa lo spinga ma d'un tratto si ritrova seduto a cavalcioni sulle sue gambe, sfiora le sue labbra con le proprie, sorride, poi lo costringe a schiuderle, così da riuscire a baciare il labbro superiore e quello inferiore separatamente.
Non sente più la timidezza, non con Simone seduto sotto di lui, non con le sue mani sui suoi fianchi, non quando lui ha poggiato le sue, di mani, sulle sue guance, le stesse che ama vedere arrossire.
Quei baci che gli lascia sono lenti e si sente di esplodere d'amore quando realizza che Simone sta lasciando a lui il controllo, non sta facendo nulla se non rispondere ai suoi desideri, quindi controvoglia si allontana, poggia la fronte sulla sua.
«Non t'ho più ridato la maglietta perché mi piace, e mi piace perché è tua» sussurra, facendo comunque scontrare le loro labbra, semplicemente respirando uno nella bocca dell'altro, in un modo che fa contorcere lo stomaco di Simone.
«A me piaci tu perché sei tu» ridacchia quest'ultimo, facendo ridere l'altro.
«Ti piaccio?» domanda, serio, inclinando appena il viso e lasciandogli un bacio ad un angolo della bocca.
«Manuel» sbuffa una risata Simone, una mano la sposta sotto la sua maglia, toccando finalmente la sua pelle.
«Oh, fai il serio»
«Sì, mi piaci» alza gli occhi al cielo il minore, ma non riuscirebbe a smettere di sorridere neppur volendo.
«E menomale oh, oppure me diventava un problema» sorride allora Manuel.
«Perché un problema?»
«Perché io me so' innamorato»
Nel bacio che segue quella confessione non c'è traccia di timore, non c'è niente che non sia amore. Ci sono solo labbra, respiri affannati, saliva, denti, e ti amo sussurrati, e ansiti e carezze.
E c'è Simone che la mattina successiva abbraccia Manuel alle spalle, mentre questi prepara il caffè, perché lo trova con quella sua maglia a righe addosso, lasciandogli una scia di baci umidi tra collo e spalla.
E c'è Manuel che si gira e «lo sai che me piacerebbe 'na cosa?» dice.
«Cosa?»
«Vederti co' 'na cosa mia addosso» sussurra.
E «dammi una camicia» gli soffia allora Simone sulle labbra, interrompendo l'ennesimo bacio.
E ci sono i loro compagni di classe che li vedono arrivare con i vestiti scambiati, guardandoli turbati, ma loro delle occhiate nemmeno si accorgono, impegnati come sono ad amarsi.
C'è poi Manuel che bacia la testa di Simone, prima di raggiungere il suo banco, e Simone che diventa paonazzo, e Lombardi che entra e li vede e che «Ferro, adesso si sbaciucchia anche i compagni?» chiede, sbuffando.
C'è ancora Manuel che alza gli occhi e «no prof, me sbaciucchio er ragazzo mio, se proprio vogliamo precisa'» chiarisce.
E quindi c'è Manuel che scopre che baciare Simone è bello, ma baciarlo poggiato al muro della classe mentre ha addosso la sua camicia a quadri blu è una magia.
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Little bit of perfect
Fiksi PenggemarTutto l'amore del mondo in più o meno 1000 parole. (Raccolta)
