Floriana conosce Manuel durante una videochiamata con Simone.
Non dovevano sentirsi nel pomeriggio ma, a causa un suo impegno quella sera, la donna decide di chiamare suo figlio verso le quattro.
Quando Simone le risponde, è steso sul letto, con la testa leggermente piegata ed una massa di capelli ricci che spuntano dal lato destro dell'inquadratura.
"Ciao, amore."
"Mamma!"
Neppure la voce dell'amico è in grado di svegliare Manuel che dorme beato sulla spalla di Simone, con il libro di filosofia aperto sulla pancia.
"Scusa se non ti ho avvisato prima di chiamare ma–"
"Non preoccuparti" Simone subito la interrompe e lei soltanto allora si rende conto del suo tono di voce bassissimo.
"Perché sussurri?" allora gli chiede, trattenendo a stento un sorriso, ché teme di aver già capito.
"Niente, è che–"
"Forse c'entra quella testa che si vede sulla tua spalla?" Floriana ridacchia.
Simone arrossisce e "no, ma non–" farfuglia.
Un colpo di tosse lo costringe a confessare.
"È Manuel" spiega, "si è addormentato mentre studiavamo filosofia..."
Il cuore di Floriana si fa subito più piccolo se pensa alla premura con cui Simone sta parlando a bassa voce pur di non disturbare il ragazzo che ama. Potrebbe sembrare addirittura il suo fidanzato, per come lo tratta.
"Ma che c'è? Qualche problema?" chiede, notando la fronte aggrottata di suo figlio.
Simone fa spallucce, istintivamente si volta un po' verso Manuel e vorrebbe disperatamente accarezzarlo.
"C'ha dei problemi... pensieri... non credo stia dormendo ultimamente, allora non voglio svegliarlo" mormora, e con una mano gli sposta un ricciolo caduto sulla fronte.
Floriana chiude quella chiamata convinta che tra i due ci sia qualcosa di più della semplice amicizia.
È proprio con questa convinzione che ritorna a Roma, tre settimane più tardi, soprattutto dopo le altre telefonate in cui Simone ha continuato a parlarle di Manuel.
Quando scende dal taxi che l'ha portata alla villa, non è sorpresa di vedere la scena che si trova davanti.
Simone sta studiando seduto al tavolo in legno del porticato e accanto a lui c'è un ragazzo che dev'essere necessariamente Manuel.
Manuel che ha la testa praticamente incollata a quella di Simone per leggere sul suo quaderno. È del tutto disteso sul tavolo verso di lui e sembra spingersi su di lui fino a divenire un tutt'uno con lui.
"Ragazzi!" esclama, attirando finalmente la loro attenzione.
Manuel ritorna al suo posto ed immediatamente si gira verso di lei insieme a suo figlio che le sorride.
Viene distratto dal felice "mamma!" che Simone urla correndo verso di lei. Distratto al punto da dimenticare che quella è la madre del ragazzo di cui ha capito di essere innamorato, ormai.
"Piacere Manuel" è fortunatamente l'unica cosa che la donna gli riserva in quel momento, tuttavia la situazione è differente qualche ora dopo, a cena.
Sono tutti impegnati a mangiare, tutti tranne Floriana evidentemente, la quale si sta prendendo del tempo per osservare Simone e Manuel che battibeccano sulla quantità di pasta che sta mangiando il maggiore.
"Lo sai pure te che poi ti senti male" Simone sussurra mentre con una mano tiene ferma la mano con cui Manuel cerca di aggiungere pasta al suo piatto.
"Ma me piace, non fa er perfettone, daje" Manuel replica, cercando di liberarsi dalla sua stretta.
Nel frattempo nessuno dei due nota il sorriso divertito della donna.
"Non venire a svegliare me allora quando starai male" Simone gli fa presente, facendo ridere sua madre che decide di intervenire.
"Devi essere abituato a queste cose essendo il suo ragazzo..." dice, rivolta a Manuel, mal trattenendo un sorriso beffardo.
Manuel fa spallucce ed a sua volta sorride ma è più intenerito che altro. "Fa sempre così... da quando 'o conosco" spiega.
Simone arrossisce così violentemente che sente le orecchie e le guance surriscaldarsi. Gira il collo tanto velocemente verso suo madre che teme avrà il torcicollo per una settimana ma ciò che più gli fa battere il cuore è il fatto che Manuel non abbia corretto sua madre.
È quasi certo che il cuore gli esploderà a breve ma soltanto perché non immagina ciò che poi accadrà qualche minuto dopo.
Manuel, infatti, non smentisce Floriana. E continua a far credere a sua madre che loro siano una coppia per tutta la cena.
Così è costretto a chiedergli spiegazioni qualche minuto più tardi, nella loro camera.
"Manuel..."
"Eh..."
"Ma tu ti sei reso conto che mia madre ora pensa che– che noi stiamo– stiamo insieme?" Simone sussurra sul finale.
Manuel un po' arrossisce e "eh, sì" dice, facendo spallucce.
Simone strabuzza gli occhi e "eh sì?" ripete.
"Eh Simo', che c'è de male?"
"N– niente, ma– io... cioè–" il minore balbetta.
Manuel è seduto sul suo letto e coglie l'occasione che Simone sia distratto per tirarlo per un polso, facendogli perdere l'equilibrio. Il più piccolo finisce così sulle sue cosce, seduto di lato.
"Manuel" ansima, quasi terrorizzato.
"Simo', secondo me io e te stiamo insieme da 'n pezzo" Manuel risponde, deciso.
Muove anche una mano per accarezzargli una guancia e non è un pensiero molto carino da avere mentre il ragazzo che ama gli sta probabilmente confessando a sua volta il suo amore ma Simone crede sinceramente di essere sul punto di vomitare la cena appena mangiata se il modo in cui lo stomaco gli si sta contorcendo è un'indicazione.
"Cioè– fammi capire" trova però il coraggio di dire, "secondo te io e te già stiamo insieme?"
Manuel scrolla le spalle e "mh" mormora, guardandolo negli occhi e piazzandogli una mano protettivamente sul fianco.
"E quando pensavi di dirmelo?" Simone lo sbeffeggia, facendolo preoccupare.
"Ma perché? Non– non vuoi?" Manuel infatti balbetta.
Il più piccolo finge di doverci pensare per qualche secondo, tanto che "oh, Simo' ma che–" lui inizia a dire.
Simone scoppia a ridere e poi si concede finalmente di posare una mano sul suo collo.
"Manuel, ma se non aspetto altro da un anno?" gli soffia sulle labbra.
Ed entrambi vorrebbero smettere di sorridere perché sarebbe utile, potrebbero baciarsi. Ma nessuno dei due riesce a farlo. Così si limitano a rubarsi qualche bacio a stampo di tanto in tanto mentre sorridono come due ebeti e le loro risatine riecheggiano per tutto il corridoio.
E poiché nessuno dei due si era premurato di chiudere la porta, presto vengono interrotti da Floriana stessa.
"Oh finalmente!" esclama lei, facendoli sobbalzare ed allontanare immediatamente.
"Mamma!" Simone urla, facendola ridere.
"Tranquilli, non aspettavo altro" dice lei.
"Non aspettavi altro che farci morire di infarto?"
Manuel nel frattempo si rilassa, ride e lo stringe un po' a sé, nonostante ora Simone sia soltanto seduto accanto a lui, non sopra le sue gambe. E "sì, è sempre così drammatico" dice, sospirando, mentre Simone mette il broncio e Floriana ride felice.
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Little bit of perfect
FanfictionTutto l'amore del mondo in più o meno 1000 parole. (Raccolta)
