barba, capelli e primi progressi

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Manuel è fermo davanti allo specchio del bagno da almeno dieci minuti. Si sta osservando cercando di capire quale sia la cosa che proprio non riesce a farsi piacere.

È stato dal barbiere quella mattina, ha chiesto un taglio netto, quindi ora si ritrova i ricci molto più corti del solito. Non gli ricadono più sulle sopracciglia, non li sente più sul collo, sono abbastanza lunghi da poterli ben definire ma comunque molto corti.

Eppure continua a pensare che ci sia qualcosa che non va.

Si passa una mano sul viso sospirando affranto ed è proprio quando sente la sua barba pizzicargli le mano che capisce: vuole radersi.

Si cosparge il viso di schiuma da barba con attenzione e poi con la lametta — cercando di non tagliarsi — toglie via tutto, vedendo pian piano la pelle liscia apparire.

Sorride da solo quando si accorge di avere una piccola fossetta che è tornata visibile ora che non c'è più alcuno strato di peluria a nascondergli il viso e si passa una mano sulla guancia come fosse una carezza, come se fosse la prima volta che scopre di poterlo fare.

È stranamente taciturno quel pomeriggio, attirando così persino l'attenzione di sua madre.

"Manuel ma non ti senti bene?" è la prima cosa che gli chiede appena rientra da lavoro, prima di vederlo.

Quando infatti raggiunge la sua camera e lo trova disteso sul letto e soprattutto con quel nuovo look, resta a dir poco perplessa.

"Ma che hai combinato Manu?"

Un sorriso gigante appare sul suo volto e subito si va a sedere accanto al figlio.

"Ciao ma', niente... perché?" replica quest'ultimo, accennando un debole sorriso.

"Ma come perché? È da mesi che non ti toglievi 'sta barba! E i capelli poi!"

Subito una mano di Anita corre ad accarezzarlo, facendolo sorridere impercettibilmente.

"Ma perché qualcosa me dice che ce sta 'na ragione dietro questa scelta?" continua lei, perplessa.

Manuel quasi arrossisce, abbozza una risatina.

"Così forse sembro meglio. No?" mormora, torturandosi le mani.

"Meglio?" ridacchia Anita. "Meglio rispetto a cosa?" dice, anche se meglio per chi? è ciò che davvero vorrebbe chiedere.

Anche se, una risposta a quella domanda probabilmente già la ha.

"Rispetto a prima. Sembro più... più... non lo so ma'. 'Na persona più seria?" Manuel gesticola, fatica a trovare le parole e alla madre fa solo tanta tenerezza.

"Manuel... lo sai che Simone s'è innamorato di te quando nemmeno passavi per lo specchio prima di usci' di casa? E mo' me sembri un principino! Che problema c'hai? Dai..." ridacchia allora.

Il ragazzo diventa paonazzo ma non avrebbe mai il coraggio di farglielo notare, così si limita a scuotere il capo divertita.

"Ma che c'entra Sim—" sta per dire quando lo interrompe.

"Ti prego, quando lo vedi non sai tene' 'a bocca chiusa Manu, stai come 'n pesce lesso!" dice.

Manuel, come risposta, semplicemente sbuffa, sospira ed incrocia le braccia.

Alla fine riesce ad aspettare soltanto le cinque, poi telefona a Simone chiedendogli di incontrarsi per studiare, così si trova diretto a villa Balestra sperando che l'altro non gli rida in faccia appena lo vede.

Ciò che non si sarebbe aspettato è il sorriso che Simone gli regala appena lo vede.

"Manuel!" lo chiama, quando tra loro c'è solo qualche metro e lui sente le gambe tremare, soltanto perché si ritrova davanti il suo migliore amico in tuta con i capelli tutti arruffati.

Little bit of perfectLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora