Robert bussò alla porta della ragazza.
"Meredith! Svegliati! È tardi! Dovevamo essere sul set più di trenta minuti fa!"
"Non voglio venire!" Urlò, dall'altro lato della porta.
"Fammi entrare, parliamone."
"Vai via, Robert. Non voglio vedere nessuno."
"Che cosa è successo? E tutti i pro di ieri?"
"Non mi importano ora, sono di più i contro."
L'uomo incominciò a infuriarsi, così incominciò a parlare in modo differente.
"Meredith! Apri subito questa porta! Hai un contratto dove hai il dovere di andare a registrare, e dove dice che se non lo farai, dovrai pagare una penale!"
"Allora pagherò la penale!"
"Dai, non fare la bambina. È solo un bacio, una scena da neanche un'ora, poi potrete andare via. E non lo potrai vedere più. Ora fammi entrare o giuro che la rompo."
Meredith rimase in silenzio, strisciando il suo corpo verso la porta. La spalancò, tornando a mettersi sul letto.
"Ah, almeno sei pronta, forza, andiamo."
Robert prese la ragazza su una spalla, portandola via da quella stanza.
"No! Fammi scendere subito! Non ho nessuna intenzione di venire sul set!"
"E invece verrai! Perché è il tuo lavoro e i lavori si svolgono fino alla fine!"
May ebbe un deja-vù. Di quando era piccolina, il padre la prese allo stesso modo per portarla a scuola e farle fare l'interrogazione di cui ebbe molta paura. Alla fine prese un voto eccellente, più di quanto si aspettasse.
"Okay, d'accordo." Disse, una volta essere arrivati in macchina.
Corrucciò le sopracciglia guardando l'uomo mettergli la cintura e chiudere lo sportello, correndo poi dalla parte del guidatore.
"Che palle! Potevi lasciarmi lì!"
"No! Basta! Ora farai sta fottuta scena, e poi ce ne andremo dove cazzo vorrai."
"Me lo giuri?"
"Sì, te lo giuro."
La donna sorrise, quasi contenta. Aveva tanta voglia di andare a bowling quella sera.
Il telefono della ragazza squillò, e non esitò a rispondere.
"Jimmy! Ciao!"
"Ciao May, volevo chiederti se fosse confermato questo sabato l'intervista."
"Oh, l'intervista. Sì, sì. Certo. Va benissimo."
"Perfetto, ti aspetto sabato allora!"
"Grazie, Jimmy, e scusami per l'altra volta."
"Non preoccuparti, capita a tutti una giornata no."
"Grazie ancora, veramente. Un bacio, ciao."
"Anche a te, buon lavoro."
Arrivarono ai camerini e Meredith ebbe il batticuore.
Le stava salendo l'ansia per il bacio.
Si cambiò e si truccò, mettendosi anche una mentina e uno spray per l'alito.
L'ansia era tanta, troppa, per un solo bacio.
Anche Sebastian stava impazzendo per il panico. Girava per tutta la stanza pensando a come portarla a sé, a come sarebbe stato, a come dovrebbe essere.
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Circle - Sebastian Stan
FanfictionMeredith è una giovane modella italiana, trasferitasi a New York per inseguire uno dei suoi tanti sogni: diventare un'attrice. E proprio in una giornata di relax qualunque, riceve una chiamata inaspettata. Una chiamata che le sconvolgerà la vita...
