Capitolo 50
Chris rimase sconvolta dalla maestosità di quel palazzo, però allo stesso tempo riconosceva una certa familiarità sia nello stile che nell'architettura, originari del mondo terrestre. Il palazzo di pietra bianca levigata si ergeva su tre piani.
La facciata principale presentava la tradizionale divisione a trittico, accentuata nei tre piani da lesene con delle semplici colonnine al centro. Le finestre presentavano sinuose incorniciature e sul portone di legno scuro e liscio principale vi era uno stemma con la rappresentazione di un libro dalla quale fuoriusciva dell'immaginario fumo magico:il simbolo del Consiglio degli Stregoni.
In quel momento il portone era aperto e ai lati c'erano due guardie che indossavano la tuta di pelle nera da combattimento degli stregoni. Impugnavano delle spade affilate e dall'aria decisamente minacciosa. Chris si avvicinò lentamente a una delle guardie. - Salve, mi chiamo Christina Collins e desidererei incontrare il Consiglio degli Stregoni.
La guardia, che era un ragazzo sulla ventina con dei grandi occhi nocciola, la studiò dalla testa ai piedi e viceversa. Ovviamente, Chris intuì immediatamente perchè aveva suscitato quella reazione nel ragazzo. La ragione era che lei indossava degli abiti terrestri. E anche se gli Stregoni si vestivano in modo molto simile agli umani, avevano comunque dei colori prestabiliti, tradizionali nel loro paese, come il grigio, il blu, il bianco, il celeste e ovviamente il nero.
Tuttavia, il ragazzo gli disse di aspettare fuori e fece cenno all'altra guardia, un uomo sulla trentina dalla barba rossa incolta, di avvicinarsi per evitare che lei potesse entrare nel palazzo senza il permesso necessario. Chris si aspettava un rifiuto, mentre camminava avanti e indietro ingannando l'attesa. Invece, dieci minuti più tardi, il ragazzo tornò comunicandole di seguirla all'interno del palazzo e Chris non se lo fece ripetere due volte.
Entrati all'interno, Chris restò a bocca aperta di fronte alla bellezza dell'architettura del palazzo. Le pareti erano completamente bianche e ricoperte da enormi quadri dall'aspetto costoso, raffiguranti i momenti storici degli stregoni. Di fronte, c'era una scala dai gradini di marmo bianco perla che si dipanava alle estremità laterali. Le colonnine sostenevano i piani superiori.
Diversi stregoni si aggiravano qua e là per la sala, mentre altri salivano e scendevano le scale. Era tutto molto frenetico. Chris seguì la guardia fino all'ultimo piano, dove si fermarono di fronte a una delle innumerevoli porte che fiancheggiavano la sala centrale. La guardia disse a Chris di attendere fuori della porta, mentre lui invece, entrava, probabilmente, per annunciarla. Poco meno di un minuto più tardi, la guardia uscì e fece cenno a Chris di entrare. La ragazza respirò a fondo prima di entrare nella stanza e chiudersi la porta alle spalle. La stanza era grande e decorata con della carta da parati con dei motivi a fiori. I quadri appesi alle pareti ritraevano generazioni di Consigli degli Stregoni. Chris lo capì perchè nei quadri c'erano sempre cinque persone sedute con fare autoritario, dietro un maestoso tavolo, che tutt'oggi era uguale a una volta.
La ragazza si guardò intorno, cercando il volto, anche se più giovanile, di sua nonna. E lo trovò in un attimo. La nonna era raffigurata insieme ad altre persone in un grande quadro a destra e questo fece affiorare un piccolo sorriso sulle sue labbra. Vedere sua nonna così giovane e in forze, e poi sapere in che condizioni si trovava in quel preciso istante, le faceva molto male, quindi si affrettò a guardare altrove.
A terra, il pavimento era interamente ricoperto da tappeti persiani dall'aria costosa e l'unica fonte di luce proveniva dalle tante finestre ad arco dietro il tavolo su cui sedevano i membri del consiglio.
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Christina Collin e il libro delle ombre
FantasyLa storia segue le vicende di Christina Collins, una sedicenne che scopre di essere una strega in seguito a un piccolo incidente. E giorno dopo giorno verrà a conoscenza dei segreti che riempiono il suo tragico passato.
