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Capitolo 2

La stanza di Darren non era molto lontana dalla sua. Chris l'aveva raggiunta ed era rimasta davanti alla porta per un tempo che le sembrò infinito. Alzava la mano per bussare alla porta e la abbassava subito dopo. Come se una forza invisibile la invitasse a desistere.

Sapeva di comportarsi come una bambina in quel momento, però non riusciva a farne a meno.
Si passò una mano sul viso e si decise a picchiettare alla porta.

Ciò che le si parò davanti agli occhi le causò un misto di emozioni. Desiderio, amore, paura. Il cuore iniziò a batterle all'impazzata, lo stomaco a contorcersi.

Darren stava in piedi, a torso nudo, con solo un asciugamano bianco che gli cingeva la vita. - Chris! - esclamò, sorpreso. I capelli biondi gli cadevano sulla fronte, aggrovigliati in spirali ondulate.

Chris battè le palpebre per tornare al presente. Era tanto che non lo vedeva seminudo. I pettorali scolpiti e l'addome definito, creavano ondulazioni sinuose sul suo corpo. Il desiderio di toccarlo era forte, spostargli quelle onde bionde dal viso era la cosa che desiderava fare di più. - Possiamo parlare? - gli chiese, cercando di tenere lo sguardo negli occhi azzurri del ragazzo e non farsi distrarre da tutto il resto.

Darren si fece da parte per lasciarla passare e lei entrò.
Chris stava quasi per sedersi automaticamente sul letto, prima di ricordarsi che era meglio non farlo perché ormai non erano più così  intimi.

Darren chiuse la porta e la raggiunse. Si avvicinò parecchio, tanto che Chris riusciva a sentire il profumo del bagnoschiuma che usava lui, con cui si era appena lavato. Lavanda, per la precisione.

- Di cosa volevi parlarmi? - chiese Darren, con la sua solita voce mielata.

Chris si ravviò una ciocca dorata dietro l'orecchio. - Di noi - rispose. - So che è passato tempo da quando abbiamo smesso di frequentarci, però so anche che un vero e proprio chiarimento non c'è stato.

Darren continuava a fissarla come se fosse qualcosa di raro, di prezioso. Incrociò le braccia al petto. - Chris, non penso ci sia molto altro da chiarire.

Chris avvertì un tonfo al cuore. Chiaramente, non era la risposta che si aspettava, o meglio, che sperava di sentire. Restò muta. Di colpo, si rese conto che forse non era stata una buona idea assecondare la richiesta di Paige.

Un angolo si formò sulla bocca di Darren, un sorriso appena accennato. - L'ultima volta che ci siamo parlati sei stata abbastanza chiara - riprese, col suo solito tono pacato. - Provavi qualcosa per una altro ragazzo.

Chris prese un grande respiro, quasi come se fino a quell'istante fosse in apnea. - C'è una cosa però, che non ti ho mai detto - prese una pausa. Voleva scegliere le parole giuste, anche se, in quel momento, pensava solo a cercare di regolare la frequenza dei suoi respiri e dei battiti del suo cuore. - Quando ero con Jason, sentivo che qualcosa non andava. Un senso di inadeguatezza. Provavo disagio.

Darren le si avvicinò, prendendole una mano. Al contatto, Chris avvertì un brivido che le percorse tutto il braccio, fino a terminarle nella schiena.

- Non devi giustificarti - disse Darren, la presa ben salda nella mano di Chris. Quasi come se volesse comunicare non solo con le parole, bensì, anche con i gesti. - Tu lo ami.

Chris sfilò la mano da quella di Darren. - È esattamente di questo che ti volevo parlare - ribattè, con voce più decisa.

Darren mise le mani avanti, come volesse proteggersi da qualcosa. Come se non volesse ascoltare più quello che lei aveva da dire. - Ti prego, Chris. Non voglio parlare ancora di questo. Non voglio ascoltare quello che provi quando sei con lui. Mi fa male...perché io ti amo ancora.

Christina Collin e il libro delle ombreDove le storie prendono vita. Scoprilo ora