Capitolo 3
Chris si sentiva triste e sola, ma si costrinse ancora una volta a non piangere. Non avrebbe pianto. Non di fronte a una sconosciuta. Ma quando sollevò lo sguardo davanti a sè, vide che era sola, il corridoio lungo illuminato dal tenue bagliore delle lampade che pendevano a entrambi i lati delle pareti. Amelia e Alex non c'erano. Pensò che magari la aspettavano in fondo alle scale, quindi percorse il corridoio davanti a sè e scese la lussuosa scalinata. Ma non erano nemmeno lì. Improvvisamente, udì un rumore di passi che scendevano la scalinata alle sue spalle e si girò sperando che fossero la professoressa Amelia e Alex. Ciò che gli si presentò davanti però, non era nè l'una, nè l'altro, ma un ragazzo alto e dai capelli medio-lunghi ondulati. - Ciao, ti sei persa? - chiese gentilmente il ragazzo sconosciuto con una voce angelica. Chris lo paragonò a un angelo caduto dal cielo, con quei capelli biondo platino e quegli occhi color turchese. Era magro, ma sotto la maglietta a mezze maniche nera, Chris notò i muscoli scolpiti delle braccia e la tonicità dei muscoli degli avambracci.
- Ehi, ci sei? - iI ragazzo-angelo agitò la mano per farsi vedere meglio. Così facendo, riuscì a riscuotere Chris dal suo stordimento.
- Oh, scusa, scusami tanto. Comunque in verità, io non mi sono persa, ma ho perso il mio migliore amico e la professoressa Amelia. Per caso li hai visti? - domandò Chris, che era arrossita per essere rimasta lì impalata senza riuscire ad articolare una parola.
- Ah, sì, li ho visti, la professoressa Amelia ha portato il tuo amico nella sala maggiore, che è la sala pranzo praticamente - disse. - Se ti fa piacere, ti ci accompagno, vuoi? -
- Oh, sì grazie, non so ancora orientarmi quì.
- Da questa parte - disse il ragazzo gentilmente indicando con un gesto vago il corridoio a destra. Camminarono per un pò, poi il ragazzo si fermò. - Scusa, non mi sono ancora presentato. Io mi chiamo Darren Brooks - disse offrendo la mano a Chris.
- Oh, già, io sono Christina Collins, ma tutti mi chiamano Chris - disse lei arrossendo leggermente e stringendogli la mano.
- Sei una studentessa nuova? - disse Darren riprendendo a camminare.
- In realtà,non so ancora cosa sono. Amelia avrebbe dovuto dirmi tutto sull'istituto. L'unica cosa che so, è che sono una strega, l'ho appena scoperto.
- Capisco. Quando si sono manifestati i tuoi poteri? - Ah, bè oggi pomeriggio - rispose Chris sperando che non gli chiedesse cosa avesse fatto.
- Precisamente, cos'è che hai fatto? -
Ecco, e adesso cosa gli dico, pensò Chris. Penserà che sono o pazza o perfida. E quindi?! Era uno sconosciuto non avrebbe dovuto importargli la sua opinione. Quindi, decise di dirgli la verità. - Ho fatto fare un volo di tre metri a un ragazzo della mia scuola e l'ho fatto cadere a terra - disse tutto d'un fiato aspettandosi dal ragazzo un'espressione piena di disgusto. Invece, Darren rise di gusto. I denti bianchi esposti alla luce delle lampade appese alle pareti scintillavano come diamanti. - Ma dai, davvero?! - La sua risata avrebbe incantato chiunque. Era dolce e sensuale allo stesso tempo. - Già - rispose Chris, divertita. - E tu invece, cos'è che hai fatto?
Il viso di Darren si rabbuiò e cessò di ridere all'istante. Gli occhi azzurri avevano perso la luminosità che presentavano poco prima. Adesso appariva immerso in pensieri profondi e oscuri.
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Christina Collin e il libro delle ombre
FantasíaLa storia segue le vicende di Christina Collins, una sedicenne che scopre di essere una strega in seguito a un piccolo incidente. E giorno dopo giorno verrà a conoscenza dei segreti che riempiono il suo tragico passato.
