Capitolo 25
Alex sgattaiolò in mezzo alla folla di studenti che lentamente si avviava verso l'uscita della sala principale, e uscì nel corridoio. Lo percorse fino alla scala che portava ai piani superiori.
Tre uomini e una donna vestiti di nero e armati fino ai denti facevano da guardia all'ingresso della camera trasparente del libro delle ombre. Altri quattro uomini e due donne sorvegliavano la base della scalinata, ma di fronte alla folla di studenti si fecero da parte per farli passare, però non prima di avergli ordinato di mettersi tutti in fila indiana.
Alex si unì agli studenti nella fila, come se fosse realmente uno di loro. Poi la fila virò a sinistra, dove c'erano le stanze. Alex chiese a un ragazzo alto, magro e dai capelli scuri, quale fosse la camera di Jacob Brooks. Il ragazzo gli indicò con un dito una delle porte in fondo al corridoio. La terzultima, per la precisione. Alex ringraziò il ragazzo e si incamminò a passo svelto verso la camera di Jacob.
Il corridoio era identico a quello dei professori che aveva visto il primo giorno che aveva accompagnato Chris all'istituto. Il pavimento di legno scuro,le lampade di vetro che pendevano a intervalli regolari dalle pareti, emanando un bagliore dorato soffuso, i lati del corridoio fiancheggiati da porte di legno, e la finestra in fondo al corridoio. Tutto ormai era così familiare anche ai suoi occhi lui.
Arrivato di fronte alla porta, aprì senza bussare.
Jacob era lì.
Era lì, nella stanza, intento a baciare passionalmente una ragazza. Alex ci mise un istante a capire che era Lucy. Questa aveva i capelli biondo pallido disordinati e che sparavano in tutte le direzioni, mentre Jacob aveva i capelli neri sciolti che danzavano sulla schiena nuda e priva della maglietta che indossava qualche minuto prima, durante la sfida. La scena hot aveva sferrato uno schiaffo immaginario sul volto di Alex, che era sbiancato. Jacob e Lucy cessarono di baciarsi e toccarsi, alla vista del ragazzo sulla soglia della porta. Jacob sciolse le braccia che aveva avvinghiato intorno alla vita di Lucy, mentre questa, si staccava dalla parete sistemandosi i capelli.
- Alex! - esclamò Jacob sbattendo le palpebre.
Quando Alex udì la voce del ragazzo, cercò di riprendere il controllo perduto. Scosse la testa e disse: - Scusami. Scusatemi tanto. Avrei dovuto bussare.
- Già - disse Lucy adirata, portandosi le mani ai fianchi.
- Tolgo il disturbo, scusatemi. - Girò sui tacchi e se ne andò. Sentì appena, la voce di Lucy che diceva: Chi è quello? - e Jacob che rispondeva: - E' soltanto un'amico.
Alex camminò più velocemente. Voleva soltanto complimentarsi per l'incontro e dirgli che si era comportato molto bene, ma quello che aveva appena visto l'aveva sconvolto più di quanto potesse immaginare. Anche se non sapeva il perchè, o fingeva di non saperlo.
Scese la scalinata e percorse il lungo corridoio sul lungo tappeto rosso-panna e spinse il portone d'ingresso. Una volta fuori, corse. Corse fino al cancello. Lo toccò con il braccialetto magico anti-demoni regalatogli da Chris, e si aprì. Jacob gli aveva consigliato di fare in quel modo, se voleva entare e uscire dall'istituto senza chiedere l'aiuto di uno stregone. Nel caso contrario, il cancello non si sarebbe mai aperto. Bisognava essere una strega o uno stregone per farlo aprire. Ma quell'oggetto era impregnato di magia, quella della nonna di Chris, quindi rappresentava una specie di chiave d'ingresso all'istituto.
Il sole era sparito dietro una grande scia di nuvole grigie, e il cielo era di un grigio-azzurro opaco. Pochi minuti e la pioggia sarebbe caduta, inevitabilmente. Alex decise di tornare a casa in taxi, con un'angoscia inspiegabile e la morte nel cuore.
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Christina Collin e il libro delle ombre
FantasyLa storia segue le vicende di Christina Collins, una sedicenne che scopre di essere una strega in seguito a un piccolo incidente. E giorno dopo giorno verrà a conoscenza dei segreti che riempiono il suo tragico passato.
