Separati

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Capitolo 39

- Chris! - Una voce familiare la chiamava, ma Chris la sentiva in lontananza, come se fosse imprigionata in una campana di vetro. - Chris, aiutami! Ti prego... - A quel punto Chris si riscosse dallo stordimento, individuando la voce come quella del suo migliore amico. Si girò.

Adam era ancora steso a terra, inerme, mentre Alex gli sosteneva la testa.

Chris si avvicinò e si inginocchiò vicino al corpo di Adam. - Cosa faccio?! - disse a se stessa, a voce alta, stridula.

- Non sai come curarlo? - La voce di Alex era quasi implorante, gli occhi preoccupati.

Chris scosse la testa. - Possiamo provare a curarlo nel modo degli umani.

- Sarebbe?

- Facendolo riposare - rispose Chris. - E' tutto quello che possiamo fare. - Si alzò in piedi, la mente che spazzava via ogni traccia di confusione. Doveva restare lucida, per se stessa e per Alex e Adam.

Creò una barriera difensiva, dopodichè aiutò Alex a sistemare Adam su una coperta. Gli misero un'altra coperta addosso e lo zaino di Alex, sotto la testa, come sostegno. Infine, sospirarono profondamente e si sedettero sull'erba secca e scura come l'ebano.
Mangiarono qualche barretta di cereali e bevvero un pò d'acqua. Possedevano ancora una buona scorta di vivere e materiali utili alla loro missione.

- Come hai fatto a creare quella barriera di ghiaccio? - domandò improvvisamente Alex a Chris, mentre metteva una benda bagnata sulla fronte di Adam.

- Io...non sono stata io... - Chris aggrottò la fronte. - Almeno credo...

- Ricordati di Justin - disse Alex. - Anche in quel caso credevi di non essere stata tu, invece... - Lasciò la frase sospesa.

Chris ricordava benissimo quella giornata, una delle più brutte in tutta la sua vita. Le immagini si susseguivano nella sua mente come semplici, ma veloci flashback. Eppure, nonostante le immagini fossero così vivide nella sua memoria, tutto ciò le sembrava essere accaduto anni e anni fa, o addirittura in un'altra vita.

Tutto era cambiato nella sua vita da quando aveva mandato Justin, il bullo della scuola, a gambe all'aria nel cortile della sua scuola, davanti a tutta la scolaresca. Quel giorno, aveva scoperto di essere una strega, di appartenere a una stirpe di streghe e stregoni potenti e famosi e, sempre quel giorno aveva scoperto che i suoi genitori erano stati assassinati da una perfida strega, temuta in tutto il Mondo Magico.

Insomma, tutto era cambiato, nonostante fossero passate soltanto poche settimane da quel giorno. E anche se la lista di cose brutte che gli erano accadute in quelle settimane era lunga, aveva comunque conosciuto persone straordinarie e aveva consolidato sempre più, l'indissolubile legame con il suo migliore amico, Alex.
Ovviamente, aver conosciuto Darren, era stata la cosa migliore di tutta la sua vita, la cosa più bella, più preziosa. Però, adesso non sapeva se lo avrebbe più rivisto e, se sì, come lo avrebbe rivisto, morto oppure sano e salvo, in fin di vita o solamente ferito. Basta! si disse. Non devo pensare queste brutte cose. Darren sta bene e starà bene, perchè con lui ci sono i suoi fratelli, Jacob e Paige.

Il pensiero di Jacob e Paige, ebbe su di lei un effetto calmante incredibile. Sapeva che con loro era al sicuro, però non riusciva a distogliere dalla mente, l'immagine di Darren, sorretto dai fratelli e con la freccia conficcata nel polpaccio.

- Ehi, Chris, mi senti? - chiamò Alex.
Chris scrollò la testa e tornò al presente. - Cosa?

- Dicevo che magari è stato Adam a erigere quella parete di ghiaccio, per salvarci - suggerì Alex, con gli occhi verdi pieni di...cosa? Speranza? Amore? Amicizia? Chissà...
L'ipotesi era valida. Tuttavia, qualcosa le diceva che non era così.

Christina Collin e il libro delle ombreLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora