-è vero che anche quelli della prima dimensione vengono a chiederti aiuto?- domandò Lavinia mentre distesa nel salottino del suo dormitorio osservava Ares e Felix che si erano andati a rifugiare li per poter studiare in santa pace con la loro amica. Anche Lavinia stava studiando in teoria, il libro che aveva sulle gambe serviva proprio a quello, ma non aveva resistito a fare quella domanda.
-per mia sfortuna si- sussurrò Ares continuando a tenere lo sguardo fisso sul suo libro anche se non ce ne era veramente bisogno. Le lezioni erano iniziate da solo quattro giorni e Ares si era già dimostrato tra i migliori, se non proprio il migliore, del suo anno. Riusciva a replicare l'incantesimo che Peter Robbinson faceva vedere loro subito e molti avevano iniziato a chiedere il suo aiuto insistentemente cosa che aveva in realtà scocciato un po' il castano. Lui ci riusciva in automatico, non faceva niente di particolare, e davvero non sapeva come spiegare agli altri ragazzi che in realtà non poteva aiutarli.
La cosa peggiore in tutta quella situazione era che Peter Robbinson si era ovviamente accorto della cosa ed era risultato super felice tanto che non faceva altro che incoraggiare tutti i fisici del primo anno ad imitare Ares. Ares che semplicemente voleva essere lasciato in pace. Per quel motivo lui e Felix si erano andati a rintanare nel dormitorio di Lavina: li non li avrebbe disturbati nessuno.
-cavolo! È fantastico!-
-certo che no Lavinia- sussurrò Ares guardandola preoccupato -non è fantastico è odioso, non posso avere un momento di pace che vengo sempre disturbato e se poi non so spiegare una cosa se la prendono con me. Non è colpa mia se mi sembra facile quello che facciamo!-
-il problema è che anche il prof Robbinson ha iniziato a dire a tutti di andare da Ares e credimi io sto scoppiando non immagino lui- disse Felix guardando preoccupato il suo amico. Lui non era bravo quanto Ares ma se ci si metteva d'impegno dopo due o tre tentativi riusciva a fare l'incantesimo coretto e quindi non chiedeva mai l'aiuto di Ares. Il problema era che anche lui si innervosiva vedendo tutta quella gente che circondava il castano e gli impediva di respirare a volte.
-be' vedete il lato positivo voi non vi trovate a fare quelle che sembrano lezioni private con il vostro professore- borbottò Lavinia -non ne posso più anche perché Angelina può sembrare un pezzo di pane all'inizio ma è una vipera e sa come usare i suoi poteri per importi di studiare-
-cosa stai studiando adesso?- domandò curioso Ares all'amica che sbuffò.
-come chiudere la mia mente. È la prima cosa che ogni mentalista deve saper fare ed è anche uno di quegli esercizi che qualunque mago di qualsiasi forma impara a fare prima o poi. Io ci riesco ma solo per mezz'ora poi le mie difese crollano. Quello molto bravo è Ermes, per quanto ha detto Angelina riesce tranquillamente a mantenere le difese anche quando dorme e io mi sento in soggezione-
-oh andiamo quel tizio è molto più avanti di te e per quanto ci hai detto è anche uno dei migliori quindi non dovresti nemmeno farli questi paragoni- le fece notare Felix -è come paragonare uno dei nostri compagni del primo anno con Domenic che è al terzo-
-lo so ma Angelina ama fare questi paragoni e poi me ne accorgo anch'io che lui riesce a non far trapelare i suoi pensieri. Io sono un libro aperto per tutti quelli presenti qui-
-e noi? Credi che sentano anche le nostre emozioni?- chiese ad un tratto preoccupato Felix.
-oh si- rise Lavinia -io avverto le tue chiaramente Felix e non sono ancora brava a farlo. La cosa strana è che quelle di Ares sembrano come bloccate- aggiunse poi guardando curiosa il castano.
-in che senso?- chiese proprio lui corrucciando la fronte.
-non so ma sai...è come se tu stessi schermando la tua mente- sussurrò la ragazza con un'alzata di spalle, non sapeva davvero in quale altro modo spiegare la cosa ad Ares.
-ma noi non abbiamo mai imparato a farlo- sussurrò proprio Ares osservando Lavinia curioso.
-non so davvero come spiegart...-
-lo stai facendo- i tre si girarono verso una ragazza castana che sbadigliando aveva appena sceso le scale -stai schermando la tua mente e credimi sei molto bravo- continuò.
-Patty?- domandò confusa Lavinia osservando la castana che le sorrise.
-scusate ho avvertito un cambiamento nelle vostre due menti- indicò Felix e Lavinia -e sono scesa a controllare. Posso confermate che stai schermando la tua mente-
-ma come?- domandò Ares confuso -io non...non ce lo hanno mai insegnato-
-non chiedermi come so solo che lo stai facendo e sei molto bravo per essere uno che fino a qualche giorno fa viveva nella seconda dimensione. Però da una parte è buono almeno inconsciamente riesci a non farti leggere la mente da noi mentalisti e allo stesso tempo non ci contagi con i tuoi pensieri-
-uh- disse solo Ares guardando poi fisso davanti a se e domandandosi per l'ennesima volta perché fosse così fottutamente bravo in tutto! Non ne poteva più.
-non prenderla così male è davvero un bene per noi mentalisti- rise Patty -comunque Lavinia sai dov'è finito Ermes?-
-no, forse è dalla sua ragazza- rispose sinceramente la bionda -quando noi tre siamo arrivati qui non ho c'era anche perché volevo chiedergli il permesso per stare qui-
-ma quale permesso devi chiedere! Quello si porta qui quasi ogni sera la ragazza senza dirci niente e tu adesso vuoi chiedergli il permesso per studiare con i tuoi amici?- Patty rise -non serve davvero piccoletta- e così dicendo Patty scomparve così com'era arrivata lasciando nuovamente i tre da soli.
-mi mette in soggezione- disse Felix -voi mentalisti mi mettete in soggezione! Non possiamo trovare un altro posto dove studiare insieme che non sia questo o il dormitorio dei fisici?-
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Lost memories
FantasyAres vive la sua vita normalmente fino a quando non gli arriva una lettera misteriosa che gli chiede di partecipare al test d'ingresso per una prestigiosa accademia privata della quale non ha mai sentito parlare. Si presenterà a quel test non sapend...
