-questo posto è...-Lavinia lasciò in sospeso la frase visto che sia Felix che Ares potevano chiaramente vedere quello che stava vedendo anche lei una volta entrata all'interno del dormitorio dei naturalisti.
-io ve lo avevo detto- sbuffò Felix -non so davvero come Nika riesca a viverci qui dentro- e così dicendo si sventolò davanti al volto la mano visto che voleva far allontanare dal suo visto quel fumo che si era avvicinato una volta entrati ma la cosa non stava dando l'effetto desiderato.
-sono tre anni che è in questo dormitorio si sarà abituato no?- disse sospirando Ares mordendosi il labbro inferiore -Richard ti sta guardando male- aggiunse poi in direzione di Felix che sbuffò ancora una volta.
-lo fa da quando mi ha visto parlare con Domenic un pomeriggio- Felix scosse la testa -credo che sia un caso perso davvero se continua a fissarmi in quel modo dopo che anche Domenic gli ha detto che non ci prova con il ragazzo del suo migliore amico-
-a proposito di quei tizi- sussurrò Lavinia facendosi piccola piccola -ho lanciato una frecciatina a Caidan prima ma non so se ho peggiorato solo la cosa-
-e quando lo hai visto?- domandò curioso Ares.
-erano tutti al mio dormitorio, nel salottino a parlottare e aspettare Annabelle immagino visto che quando sono scesa ho sentito fare un commento a Caidan su quanto le ragazze siano lente a prepararsi-
-e che frecciatina gli avresti mandato sentiamo?- le chiese Felix -dopo che è scappato da mensa tu non gli hai più parlato.
-Ermes stava protestando per il mio vestito, è troppo iperprotettivo, e io gli ho detto che non mi devo preoccupare degli uomini marpioni ma dei gatti-
-dopo chiederò a Nika la faccia di Caidan- ridacchiò Felix mentre si apriva in un bellissimo sorriso vedendo entrare proprio il suo ragazzo -scusate-
-muoviti- lo spinse Ares e Felix non se lo fece ridire due volte raggiungendo il biondo.
-guardalo! Tutto "eh ma non sono qui per trovare qualcuno" ed è il primo che si fidanza- sbuffò Lavinia incrociando le braccia al petto.
-guarda che tu lo seguirai a breve-
-non dire cazzate!-
-andiamo lo ha confermato anche Nikalaus indirettamente che tu piaci a Caidan e ho capito che non ti è indifferente anche perché tu non fai altro che parlare di quei cinque ragazzi da quando sei arrivata-
-un conto è parlarne un conto è stare con loro. Nikalaus è apposto ma che sappiamo degli altri? Ho paura che...-
-che Caidan possa essere come Domenic?- le chiese direttamente Ares lanciando una veloce occhiata al diretto interessato della loro conversazione che stava ridacchiando di qualcosa che aveva appena detto Annabelle.
-più o meno. Diciamo che il fatto che si sia finto un gatto per così tanto tempo non mi ha fatto piacere-
-gatto in arrivo- sussurrò Ares notando proprio Caidan che si stava avvicinando a loro due quasi terrorizzato.
-ehm, posso parlarti?- domandò il castano guardando Lavinia negli occhi sperando in una risposta affermativa da parte della bionda che dopo aver sospirato annuì -solo noi due- continuò lanciando uno sguardo di scuse in direzione di Ares. Aveva bisogno di chiarire con la ragazza.
-si- sussurrò Lavinia voltandosi per uscire da quel dormitorio e quindi poter parlare tranquillamente con l'altro senza tutta quella gente e senza quel fumo che stava iniziando anche a darle alla testa.
Ares rimasto completamente da solo sorrise in direzione di Lavinia sperando che la ragazza potesse sistemare la situazione gatto con l'altro. Ma la sua solitudine durò pochissimo visto che il castano si ritrovò gli occhi rossi di Dominic a fissare i suoi ambra.
-cosa vuoi?- domandò Ares sbuffando, non voleva rovinarsi la festa per via della sua presenza.
-il tuo numero-
-perché?- chiese confusissimo Ares, a che gli serviva il suo numero a Domenic?
-per contattarti se ne ho bisogno- rispose sinceramente il moro -di certo non posso venirti a cercare ogni volta-
-e perché avresti bisogno di me? Non sei mica uno dei ragazzi del mio stesso anno che ancora vogliono aiuto con alcuni incantesimi!-
-per scopare- rispose nuovamente con sincerità Domenic mentre lo sguardo di Ares si faceva duro.
-te lo scordi-
-perché?-
-perché io non voglio scopare con te!-
-ma l'altra volta non hai protestato!- Domenic incrociò le braccia al petto -e non puoi nemmeno dire che non ti sia piaciuto-
-mi è piaciuto si ma io non solo il giocattolino di nessuno Domenic. Sono scappato dal bar dove vecchi provavano in qualunque modo a portarmi a letto e il mio capo a momenti gli dava l'autorizzazione per avere più soldi quindi qui non voglio fare la puttana di nessuno. Hai quasi tutta l'accademia ai tuoi piedi quindi cercati qualcun altro- concluse Ares guardandolo malissimo.
-ma io voglio te-
-Domenic io...-
-ti prego! Solo un'altra volta-
-no- disse serio Ares e Domenic sospirò passandosi una mano tra i capelli cercando un modo per farlo desistere dal continuare a dire no ma allo stesso tempo osservandolo mentre parlava di quello che gli era quasi successo nella seconda dimensione aveva capito che non sarebbe riuscito a fargli cambiare idea facilmente.
-va bene- si arrese Domenic -mi attiri davvero tanto Ares ma se tu non vuoi non ti costringerò- e così dicendo voltò le spalle al castano e si diresse a passo spedito verso il tavolino con tutte le bevande che i ragazzi del dormitorio dei naturalisti avevano preparato per quella sera e si versò un bicchiere incurante di quello che stava per bere. Non sapeva perché si stava sentendo così male a quel rifiuto da parte di Ares, non gli era mai importato se un ragazzo gli diceva no per una seconda notte insieme ma con Ares non sapeva perché si sentiva offeso. Ares gli piaceva forse più di quanto voleva realmente ammettere e non si era mai trovato in quella situazione prima quindi non sapeva minimamente come comportarsi. Avrebbe chiesto consiglio a Nikalausa, lui forse sapeva come aiutarlo visto che ci aveva messo relativamente poco a conquistare Felix.
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Lost memories
FantasiaAres vive la sua vita normalmente fino a quando non gli arriva una lettera misteriosa che gli chiede di partecipare al test d'ingresso per una prestigiosa accademia privata della quale non ha mai sentito parlare. Si presenterà a quel test non sapend...
