Capitolo 26

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-cazzo- ringhiò Domenic quando vide l'uomo sulla sessantina che stava palpando quello che era il sedere del suo Ares. Il moro non aveva ricevuto risposta dall'altro e per quel motivo aveva deciso di pizzicare qualcosa a un pub solo che non si era minimamente accorto di essere finito nel pub nel quale lavorava Ares fino a quando non si era trovato quella scena davanti. Eppure doveva intuirlo che sarebbe finito vicino al ragazzo visto che quando aveva attraversato il portale aveva intensamente pensato ad Ares per poter finire nella stessa città del castano visto che non sarebbe servito a niente finire in un altro continente no? -ehi tu- ringhiò Domenic e vide chiaramente Ares girarsi verso di lui con gli occhi sgranati mentre il vecchiaccio ancora teneva la mano sul sedere del ragazzo -sto parlando con te- continuò Domenic raggiungendo Ares che aveva preso a guardarlo indagatore "cosa ci faceva li?

-chi sei?- chiese l'uomo palesemente scocciato.

-il suo ragazzo- ringhiò ancora Domenic prendendo per la vira il castano e tirandoselo addosso i modo anche che l'uomo togliesse la mano dal culo di Ares -e sono stufo di vedervi con le mani sul suo corpo quindi me lo porto via- e senza dare il tempo ad Ares di protestare se lo caricò su una spalla per poi uscire da quel pub. Sarebbe anche volentieri rimasto a fare a pugni ma se lo avesse fatto qualcuno si sarebbe accorto della sua presenza li e voleva mantenere un profilo basso.

-Domenic...mettimi giù- riuscì a dire Ares e il moro fece come gli aveva detto prima di prendergli il volto con una mano per alzargli il mento e controllare il suo collo che era pieno di morsi e succhiotti.

-so che eri al lavoro ma un'occhiata al telefono potevi anche darla-

-al telefono?- sussurrò Ares per poi prendere il suo cellulare e notare una chiamata da un numero sconosciuto e dei messaggi dallo stesso numero. -che ci fai qui?-

-come ti ho scritto...ti riporto nella prima dimensione dove devi stare. Non so per quale ragione ti hanno mandato qui ma me ne frego perché sono sicuro che tu non abbia fatto niente di male-

-apprezzo il tentavo ma se Albert mi vede li mi rimanda all'inferno senza pensarci due volte-

-se rimani nella mia stanza no. Senti voglio aiutarti e so che restare chiuso nella mia camera non può essere la migliore delle possibilità per te ma preferisco saperti nella prima dimensione e non qui mentre cerco le prove che non hai fatto nulla di male-

-e come intendi dimostrarlo se nemmeno io so per quale cazzo di motivo sono stato rimandato qui?- sbuffò Ares -e poi chi ti ha setto di definirti il mio ragazzo?-

-quel tizio ti stava palpando il culo!- protestò Domenic -non voglio che qualcuno ti tocchi in quel modo- sbuffò poi.

-un mio futuro ragazzo lo farà! Comunque grazie non li sopportavo più visto che oggi mi hanno devastato- si decise a dire Ares per poi avvicinarsi al moro e posare la testa sul petto dell'altro prendendo un profondo respiro. Domenic non ci pensò due volte prima di stringere in un abbraccio il castano.

-vieni con me-

-non rimango un giorno di più in questo inferno anche se significa restare imprigionato nella tua camera- concesse Ares continuando a bearsi di quell'abbraccio. Domenic non gli era mai sembrato un tipo da abbracci ma lo stava abbracciando per non parlare del fatto che era andato di sua spontanea volontà a salvarlo da quel posto quindi forse un po' doveva ricredersi sul moro.

-ottimo, non voglio metterti fretta ma ho usato il portale nello studio di Peter di nascosto quindi prima torniamo meglio è- e dicendo ciò Domenic si sporse per lasciargli un bacio sulle labbra solo che Ares si ritrasse di colpo. -ehi perché adesso protesti?-

-senti...la seconda volta che noi abbiamo...abbiamo fatto sesso io ero senza memoria. So che può sembrarti assurdo ma quando mi sono svegliato in camera con te non ricordavo nemmeno il mio nome e tu eri al mio fianco quindi ho pensato che...-

-aspetta un attimo eri senza memoria?- chiese con gli occhi sgranati Domenic -com'è successo?-

-non lo so, mi è tornata dopo un bel po' d'ore ed ero confuso da tutto per non parlare del fatto che il preside mi ha chiamato subito dopo e mi ha spedito qui. Perché sembri così pensieroso?-

-sai...quello stesso giorno anche Ermes ha perso la memoria per qualche ora dopo essere svenuto per questo mi sembrava strano che tutti e due foste rimasti senza memoria- Ares sgranò gli occhi a quelle parole per poi iniziare a giocare insistentemente con la collana che aveva al collo facendo quindi finire l'attenzione del moro su quella collana. Aveva sempre visto Ares torturarla quando era a disagio o pensieroso e quella era la prima volta che l'aveva vicina notando come sul cerchietto da un lato fosse presente una A incisa e dall'altro il nome del ragazzo.

-io e Ermes...ci siamo scontrati- disse allora Ares -io stavo andando a lezione camminando velocemente mentre lui stava letteralmente correndo e ci siamo scontrati solo che essendo entrambi di fretta non abbiamo perso tempo a parlare. Mi sono accorto che mi era venuto un leggero mal di testa ma non ci ho fatto attenzione e poi...poi sono svenuto davanti a Felix- concluse Ares -che sia collegata la cosa?-

-probabile. Ermes non è mai arrivato a lezione- sussurrò Domenic -ma perché solo scontrandovi avete perso la memoria? Non lo capisco proprio-

-non lo so. Dovremmo parlarne con Ermes no?-

-oh cazzo- sbottò invece Domenic -i genitori di Ermes...ci ha rivelato che lo hanno chiamato incazzati del fatto che avesse perso la memoria e quando sono andato a parlare con il preside per dirgli di riportarti nella prima dimensione mi ha detto che non era stata una sua decisione-

-pensi che i genitori di Ermes sappiano che...ma perché allontanare solo me allora? Non ho niente contro Ermes ma anch'io ho perso la memoria-

-dobbiamo parlare con Ermes per scoprire altro, o meglio devo parlare con Ermes-

Lost memoriesDove le storie prendono vita. Scoprilo ora