Capitolo 19

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-maledizione dove li ho messi- sbuffò Felix controllando con foga tutti i fogli che aveva in camera in cerca del foglio sul quale aveva scritto il commento sugli incantesimi che Peter Robbinson aveva spiegato loro quella settimana e che il ragazzo doveva consegnare quel pomeriggio stesso.

-secondo me ci conviene prima andare a mangiare e dopo ti rimetti a cercarli, adesso stai impazzendo- gli disse Ares preoccupato prima di osservare con interesse la piantina presente sulla scrivania del ragazzo -da quanto tempo hai una pianta grassa? Non mi ricordavo della sua presenza-

-da tre giorni- sussurrò Felix per poi sorridere con dei fogli in mano -trovati-

-amante delle piante?- chiese ancora Ares mentre i due uscivano dalla camera di Felix con il rosso che aveva messo ben al sicuro i fogli del commento per Peter.

-è un regalo del mio ragazzo ma devo ammettere che ho iniziato ad adorarle anch'io- rispose sinceramente e poi sgranò gli occhi nell'accorgersi di quello che aveva realmente detto osservando la faccia sconvolta di Ares -scusa, non volevo non dirtelo mi è passato di mente-

-non ti preoccupare- sorrise Ares aprendosi in un bellissimo sorriso -da quanto state insieme?-

-da tre giorni- rispose sinceramente Felix -prima ci stavamo semplicemente frequentando perché io volevo andare con calma e per questo non ti ho detto niente-

-basta che ti tratti bene- sorrise Ares -dovremmo dirlo anche a Lavinia sai come esulta al fatto che tu ti sia fidanzato- ridacchiò poi il castano mentre raggiungevano la mensa -è un naturalista vero?-

-si- confermò Felix -anche se sto odiando il loro dormitorio! È come entrare in un posto mistico che ti riempie di odori strani. Ho visto alcuni professori guardarmi male mentre passavo accanto a loro quando uscivo da quel dormitorio-

-divertente- rise Ares mentre i due ragazzi raggiungevano Lavinia a quello che era diventato il loro tavolo in mensa -dove hai lasciato il gatto oggi?- domandò notandola da sola.

-è scappato via non appena mi sono seduta- sussurrò lei sbadigliando -Felix stai migliorando con il controllo mentale- aggiunse poi la bionda osservando il rosso attentamente -e anche molto-

-ho chi mi insegna- ed era vero visto che Nika si era imposto di aiutarlo visto che anche lui era stato costretto a fare pratica avendo un amico mentalista.

-posso sedermi- Felix e Ares si voltarono velocemente osservando Nikalaus che con il vassoio in mano si era avvicinato al loro tavolo.

-non hai il tuo?- chiese curiosa Lavinia -comunque per me non ci sono problemi- e Ares annuì a conferma di quelle parole mentre il biondo si sedeva accanto a Felix.

-in teoria si ma Ermes sta male ed è rimasto al dormitorio insieme ad Annie, Domenic è da qualche parte a fare il coglione e Caidan non lo vedo da ieri sera-

-tutto bene ad Ermes?- chiese Lavinia mentre osservava Felix dubbiosa visto che aveva avvertito qualcosa dalla mente del rosso anche se non aveva capito ancora cosa.

-ha emicranie devastanti da quando è iniziato l'anno e stare in mensa lo devasta. Gli abbiamo proposto di prendersi una pausa visto che non voleva usare medicine-

-ohi- Lavinia si voltò, visto che la voce veniva dalle sue spalle, giusto in tempo per osservare Caidan che si sedeva al suo fianco -mi molli da solo?-

-eri scomparso- sorrise Nikalaus mentre l'altro alzava gli occhi al cielo.

-si come no! Mi hai snobbato per sederti con il tuo quasi ragazzo- e a quelle parole Ares sgranò gli occhi osservando verso l'amico al suo fianco capendo finalmente chi fosse il suo ragazzo.

-togli il quasi- disse proprio Felix mentre un sorrisetto andava ad ampliarsi sul volto di Nika per la risposta del rosso.

-cos...vi siete messi insieme?- domandò Caidan sconvolto -e perché non ne so niente?-

-non c'è stato il momento per dirlo, è da pochi giorni- rispose sinceramente Nika.

-no un momento...-disse Lavinia osservando i due che aveva difronte -voi due state insieme?-

-si- risposero in coro.

-e non dici niente?-

-come ha detto Nika è successo pochi giorni fa e mi è passato di mente e quando ci stavamo frequentando non sapendo come sarebbe andata non ho voluto dire niente- si scusò Felix osservando il suo piatto con interesse.

-cazzo Felix ti metti con uno del quintetto dei fighi e non ci dici niente?- protestò ancora Lavinia che finalmente capiva il cambio leggero di umore del rosso quando l'altro si era seduto al suo fianco.

-ci chiamano ancora così?- domandò sconvolto Caidan -pensavo avessero smesso-

-me lo ha detto Patty- rispose Lavinia che stava cercando di non far vedere quanto fosse in imbarazzo al suo fianco. -comunque si vede che siete amici di Ermes-

-oh ma i primi tempi era un disastro- ridacchiò Nika -ci vuole solo molto allenamento. Come va a te in mezzo a tutta questa gente?-

-sto bene, non ho poteri molto forti come quelli di Ermes e poi Ares è una cassaforte mentre Felix sta migliorando-

-a Felix ci sto pensando io- sorrise Nika al suo ragazzo -Ares tu sei un mostro invece, nel senso buono del termine ovviamente-

-come mai?-

-come mai?- chiese Caidan sgranando gli occhi -sei uno dei fisici più bravi degli ultimi anni, tutti ne parlano, la tua mente è chiusissima e riesci a riconoscere gli incantesimi come se li avessi fatti tu stesso. Sembri uno della prima dimensione e non della seconda- spiegò il castano sospirando.

-se lasci perdere il tono che ha usato è tutto vero- concordò Nikalaus -Caidan è solo frustrato perché sei la prima persona che lo smaschera- ridacchiò il biondo ricevendo un'occhiataccia di avvertimento dall'amico.

-cosa?- domandò confuso Ares.

-la professoressa Brenda ci ha messo undici mesi per riuscire a capire quando si trovava in presenza di Caidan sottoforma animale, noi, suoi amici, dobbiamo avvicinarci per capire che è lui tu invece arrivi, lo vedi e dici: quel gatto è un mutaforma!- rise Nikalaus.

-NIKA!- protestò il castano mentre Felix, Lavina e Ares lo fissavano sconvolti avendo scoperto che biscottino in realtà era Caidan.

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