Capitolo 12

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Dopo poco riattaccai la chiamata con Nathan.
Ecco perché non avevano risposto né a me, né a Logan. Questo rispondeva al perché non mi avessero neanche cercato. Erano andati via, senza dire nulla. Eppure non stavano nemmeno bene insieme, forse era anche quella tutta finzione. Chiamai anche Logan per sentire se lui lo sapeva o se avesse sentito qualcosa, ma non rispondeva al cellulare. Ero sola. Iniziai a piangere come una disperata, ed in quel momento lo ero veramente. Poi, piano piano mi addormentai.
«Emily?» udii una voce che mi chiamava. «Ehi, svegliati.» aprii gli occhi e vidi Brad in camera mia, sopra il mio letto, che mi accarezzava i capelli. «Vai via. Non voglio vedere nessuno.» ma, naturalmente, lui restò lì fermo.
«Nathan mi ha chiamato.» mi sussurrò. «Mi ha detto la notizia che ti ha dato. Mi dispiace, non lo sapevo.» alzai le spalle. Stavo già male di mio, se ci si metteva anche lui mi sarei uccisa in qualche modo. «Senti.. voglio farmi perdonare okay? Vuoi venire al cinema con me?» mi domandò.
«No. Tu ci vieni con me solo perché sono triste, non ci vieni perché sei interessato.»
In silenzio, si alzò e uscì dalla stanza, lasciandomi sola nella mia autocommiserazione. «Visto?» dissi tra me e me. «Se ti interessavo saresti rimasto qui con me.»

Alle 17:30 circa, mi alzai dal letto, dirigendomi in salotto per guardare la tv. Le mie postazione in quella giornata furono: letto-divano e divano-letto. Accessi l'enorme schermo e mi ritrovai a guardare delle repliche della serie tv The Vampire Diaries. Ero fottutamente innamorata di Demon. Lui sì che era meraviglioso!
«Non mi dire, che ti piace questa roba.» disse Ethan sedendosi accanto a me.
«O mio dio no! Sei proprio un'adolescente!» esclamò Brad, sedendosi dalla parte opposta a suo fratello.
«Se non state zitti vi ficco un paletto nel cuore.» rimasero in silenzio. C'erano anche Klaus e Elia, cioè. Non era la maratona di vampiri, era la maratona di strafighi! Erano così sexy.. Questi due che mi sedevano ai lati non erano da meno, certo.. L'unico che si poteva salvare era Brad..pensai.
«Chi preferisci tra i due fratelli Salvatore?» domandò Ethan. Sapevo che in fondo in fondo gli piaceva questa serie tv. Me lo immaginavo la sera, in camera sua a guardare la tv con un cesto di popcorn a shippare coppie, così a caso. Risi al solo pensiero.
«Demon.» risposi. Poco dopo qualcuno suonò alla porta. «Vado io.» esclamai, dato che nessuno aveva intenzione di alzarsi dal divano. E poi ero io l'adolescente, pf. Aprii la porta, ritrovandomi davanti Nathan e altri ragazzi della sera prima. Appena lo vidi lo abbracciai senza troppi convenevoli. Gli altri ragazzi avevano portato tutte porcherie immaginabili. Dalla coca cola ai marshmallow. Avevo l'acquolina in bocca.
«Che meraviglia!» esclamò Nathan. «C'è la maratona di The Vampire Diaries ragazzi!»
Io e lui andavamo più che d'accordo, assomigliava a Logan come tipo. «Facciamo un gioco ragazzi!» urlò qualcuno, quando partirono i titoli di coda. «Giochiamo a obbligo o verità.»
Ci mettemmo tutti in cerchio, mentre io continuavo a fissare Brad, che sorrideva. Ethan faceva l'indifferente ma anche lui era felice, credo. Iniziai io. «Obbligo o verità?»
«Verità.»
Il gruppo di ragazzi si mise in disparte per decidere che domanda farmi, poi ritornarono e Nathan mi chiese: «Chi è il ragazzo più bello in questa stanza?»
«Compresi tutti?» domandai. Loro annuirono. «Ethan.» affermai. Il nominato si voltò ad osservarmi sorridendo malizioso, seguito subito a ruota dal fratello minore, che mi incenerì con lo sguardo. «Non vale! Sono io il suo preferito.» affermò Brad, come se fosse un bambino piccolo.
«Non sai perdere, piccolo mocciosetto.» sbottò Ethan, scaruffando i capelli al fratello, seduto per terra. Mi divertii un sacco questa sera. Arrivò il turno di Brad e scelse verità, gli fecero una domanda stupida, al quale lui rispose ancor più stupidamente. Era di nuovo il mio turno, questa volta dovetti scegliere obbligo. «Devi fare nascondino. Il primo ragazzo che trovi, lo dovrai baciare.»
«Non lo farò mai.» dissi ridendo.
«Se ti rifiuti dovrai fare una penalità.» disse Nathan ridendo anche lui.
«E quale sarebbe?»
«Dovrai baciare tutti i ragazzi in questa stanza.»
«Fino a quanto devo contare?» urlai ridendo. Prima di iniziare la conta dissi a Nathan: «Spera solo che tocchi a te.» lui rise rumorosamente.
«Incrocio le dita, babe.» L'ultima cosa che vidi, prima di iniziare, fu Brad che si nascondeva dietro una delle poltrone sorridendomi.

«Arrivo!» mi voltai, pronta a cercare da tutte le parti possibili, tranne dietro la poltrona. Ma appena mi girai mi ritrovai Brad davanti al viso che sorrideva, provando a trattenere una risata.
«Accidenti! Mi hai trovato! Sei proprio brava, complimenti.» disse sorridendo.
«Non vale!»
«Si che vale invece!» stasera aveva gli ormoni sballati, il ragazzo.
«Non ti bacio, così impari.»
«Ma poi dovrai baciare tutti gli altri!»
«Sempre meglio di te.» dopo un po' che discutevamo, gli altri ragazzi uscirono dai loro nascondigli, applaudendo Brad.
«Abbiamo il vincitore!» esclamò Nathan, guardandomi divertita. Lo fulminai con lo sguardo. «Bacio! Bacio! Bacio!» iniziarono ad urlare gli altri ragazzi.
«Va bene anche bacio a stampo, vero?» domandai io.
«Deve essere passionale.» disse Nathan, con fare teatrale, sovrastando le urla dei compagni.
«Che coglioni.» dissi avvicinandomi a Brad.
«Lo so che tanto non aspettavi altro, piccola.»
Unimmo le nostre labbra, di nuovo. Ma non fu un bacio dolce, fu un bacio selvaggio, più selvaggio di quello della sera prima. Mise la sua mano sinistra dietro la mia testa, accarezzandomi i capelli, mentre con l'altra mi spingeva verso il suo corpo. Nel frattempo avevo legato le mie braccia dietro il suo collo. In questo momento, noi eravamo un tutt'uno.

Alle 22:00 in punto i ragazzi e Nathan tornarono nelle loro case, mentre io, Brad e Ethan, andammo nelle nostre camere da letto. «Buonanotte.» mi sussurrò all'orecchio Brad, prima di andare a dormire.

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