Ciò che vidi, mi fece diventar sempre più molli le gambe, e per poco non caddi nelle braccia di Ethan. «Cosa..?» mi buttai in ginocchio, macchiandomi i pantaloni della ninfa rossa, che ormai dissetava me e la mia intera specie. Il corpo immobile di Brad, era per terra. Era vivo, lo sapevo, sentivo il cuore pulsargli. Non vedevo ferite sul petto né sulle gambe, così scostai un po la testa. Il cranio. Si era spaccato il cranio. O meglio, William lo aveva fatto. Iniziai a vedere sempre meno, gli occhi stracolmi di lacrime, mi facevano vedere tutto offuscato. Ma il colore rosso, esaltava sul pavimento bianco della biblioteca. Piano piano, mi tirai su.
Vidi Ethan che fissava il corpo del fratello, mentre William fissava me, attendendo la mia reazione.
«Perché?» domandai. «Perché l'hai fatto?!» gli urlai contro. Ethan era in uno stato di shock: non parlava, respirava velocemente e lentamente si diresse verso una sedia, appoggiandovisi.
«Come perché? Lo sai che avrei avuto la mia vendetta.» sorrise, aveva le stesse fossette di Brad. «So come curarlo, ho l'antidoto.» lo fissai, mentre tiravo occhiate al corpo. «Ho l'estratto di Mandragola.» a quel suono, Ethan alzò di scatto la testa.
«Impossibile!» affermò alzandosi infuriato. Si diresse a passi pesanti verso di lui, pronto a spaccarli la faccia e insieme ad essa quel sorrisetto da strafottente. «Non si trova da secoli.»
«Oh, povero fratellino.» mise una mano nei pantaloni ed estrasse una piccola provetta con all'interno un liquido color viola. «Ecco la Mandragola.» se la passò di mano in mano.
«Funziona veramente?» domandai rivolta ad Ethan. In risposta lui annuì. «Cosa vuoi in cambio?» adesso la mia attenzione era rivolta solo ed esclusivamente verso William. Sapevo con certezza che lui non ci avrebbe mai dato l'antidoto, senza qualcosa in cambio.
«Lo sai cosa voglio, Emily. Tu, io, un erede, palazzo reale.» mi fissò.«Non ti dice niente?»
«Accetto.» affermai.
Ethan mi fissò incredulo. «No! Non sai a che gioco sta giocando.»
«Va bene anche così.» alzai le spalle, rimettendomi in ginocchio di nuovo a Brad. «Basta che lui stia bene.» gli presi la mano e la bacia fissandolo. Non sono pronta a lasciarlo.. Cazzo sembrava proprio un addio.
Non lo fare allora! Questo era Ethan.
Gli sorrisi, con immensa tristezza. Prenditi cura di lui, okay?
Annuì lentamente, poi affermò: Ti verremo a prendere.
Mi alzai, non essendo comunque pronta a lasciarlo. Avevo immaginato tutto: io e lui al castello.. Ecco perché si chiamano sogni: non si avverano.
Il fratello maggiore, lanciò la provetta a Ethan, che la prese agilmente e la fece bere tutta a Brad. Non risposi a William, non sapevo e non capivo il suo gioco.
«Non fare cazzate.» ringhiò William. «Altrimenti la prossima volta, l'antidoto non servirà a nulla.» annuii.
Torneremo a prenderti, è una promessa, affermò Ethan. Sentivo il suo sguardo sulla mia schiena, mentre uscivamo dalla biblioteca, dirigendoci fuori dalla scuola.
Non che non ci credessi: la speranza era l'ultima a morire, ma la mia stava morendo molto velocemente.
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Vampire's Destiny
ParanormalEmily, una ragazza come tutte altre, sogna da sempre una storia da favola. Ma la realtà è molto diversa dai racconti: la sua ultima relazione è stato un totale disastro, Matthew, il suo ex, la trattava malissimo e lei impaurita, ha deciso di lasciar...
