La porta si spalancò dopo poco. Ancora non avevo perso i sensi. Intravidi subito gli occhi preoccupati di Brad, che mi cercavano. Vedendomi in quelle condizioni, si precipitò su Logan con gli occhi fuori dalle orbite.
«Che cazzo gli hai fatto?!» urlò fuori di se.
Non ricevendo risposta, iniziò a sbatterlo contro l'armadio di Michael. La sua forza era sovrumana. L'armadio, dopo pochi minuti che Brad ci sbatteva sopra Logan, era diventato un'oggetto irriconoscibile, o forse era la testa che mi faceva brutti scherzi. Non riuscivo a capire se era una cosa reale o no. Avevo la vista mezza annebbiata, mezza no.
Per l'ennesima volta, almeno credo, Brad scaraventò Logan sulla piccola scrivania ordinata di Michael. «Brad..» sussurrai. Alla percezione della mia voce, lasciò immediatamente Logan, che si accasciò a terra, per venire da me. «Devi smetterla di farmi sempre preoccupare.» disse, facendo una risata amara. Aveva gli occhi lucidi, era un filo sconvolto. «Ti farà un po' male.»
Senza pensarci due volte, estrasse il pugnale, facendomi urlare dal dolore. Avevo la fronte imperlata di sudore. Mi prese tra le sue braccia, mentre tremavo come una foglia. «Ti devo riportare a casa il più veloce possibile.» le scosse che mi aveva trasmesso il pugnale, le percepivo al mio interno, facendomi così avere degli spasmi. Non avevo più nemmeno Logan. Non mi rimaneva più nessuno. Controllò velocemente come stavo, e dal suo viso disperato, capii che era molto grave. «Non c'è tempo cazzo. Hai perso troppo sangue, e il veleno è in circolo.» mi spiegò, mentre io lo percepivo a malapena. «Devo toglierti il veleno, ma tu promettimi, che appena avrò finito, berrai il mio sangue, fino a che ne avrai bisogno.»
«No.» dissi scuotendo anche la testa. «Lasciami morire.» continuai.
«Ma sei scema?! Io non ti lascio morire, neanche se mi pregassi. Io non riesco a non stare senza di te, cazzo perché non lo capisci?!» urlò misto all'arrabbiato e al sincero.
Alla percezione di quelle parole, feci un sussulto. «Una dichiarazione sul punto di morte non me l'aveva mai fatta nessuno, sai?» dissi, mentre sentivo il mio corpo diventare sempre meno presente, come la mia mente. Mi sarebbe mancato, come mi sarebbe mancata altra gente, tipo Rebecca, Nathan, Micheal, anche un po Ethan..
«Non sei sul punto di morte, scema. Non lo permetterò mai.»
Mi lasciai andare sul letto, mentre lui, mi conficcava nel collo i suo bianchi e affilati canini, inebriandomi del suo buonissimo profumo. Sentivo il sangue che usciva dalle mie vene e lasciava il posto al nulla. Mi sentii come un contenitore vuoto, letteralmente. Respiravo a fatica, più di prima.
Si staccò, sorridendomi. Due goccioline di sangue gli scendevano dal mento. «Adesso tocca a te.» mi sussurrò. Feci di nuovo "no" con la testa. Volevo finirla lì, mi avevano portato via tutto.
D'improvviso, si alzò, dirigendosi alla scrivania, ormai rovinata di Michael, per prendere un taglierino. Si fece un profondo, ma piccolo, taglio sul braccio, facendomi venire i brividi.
La sua ninfa vitale, era a poco più di due centimetri dalle mie labbra. I canini spuntarono fuori, senza che me ne accorgessi, così in un attimo. Un sorso, pensai.
Morsi molto forte, a tal punto da fargli uscire un gemito. E questa cosa mi piacque ancor di più.
Poi capii, io avevo Brad, con me. Mi aveva fatta una dichiarazione, anche se non era perfetta, me l'aveva fatta e io provavo gli stessi sentimenti per lui.
«Brava, così.» disse, per finire con un altro gemito. Non stavamo facendo sesso, né cose del genere. Mi stava salvando la vita, ecco che cosa stava facendo e io, capii che se era lui, la vita me la poteva salvare per altre mille volte. Perché c'era sempre stato, nel bene e nel male.
STAI LEGGENDO
Vampire's Destiny
ParanormalEmily, una ragazza come tutte altre, sogna da sempre una storia da favola. Ma la realtà è molto diversa dai racconti: la sua ultima relazione è stato un totale disastro, Matthew, il suo ex, la trattava malissimo e lei impaurita, ha deciso di lasciar...
