Capitolo 19

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Mi svegliai di soprassalto, con il fiatone, mentre delle goccioline di sudore scendevano dalla punta del mio naso. Era mezzanotte passata. Tanti auguri a me, pensai.
La spalla non faceva più male, dopo aver bevuto in abbondanza il sangue di Brad, lo squarcio sopra la mia clavicola si era rimarginato del tutto, e io in compenso mi ero fatta una bevuta gratis. Il suo sangue era qualcosa di spettacolare, mi aveva fatto sentire veramente bene, dopo un vita che non stavo così.
Mi alzai, per andare in bagno a lavarmi il viso. Già che c'ero, decisi di andare a farmi direttamente una doccia.

Mi buttai sul letto con un sonoro stonfo. Dopo pochi minuti che fissavo il soffitto senza un apparente motivo, la porta della mia stanza si aprì, facendomi intravedere, anche con quel buio, degli occhi verdi che facevano invidia ad un prato in primavera.

«Sei sveglia?» domandò Brad, avvicinandosi al letto. Naturalmente, la domanda era retorica. Certo che non dormivo e lui lo sapeva con certezza, dato che i vampiri riescono a vedere molto bene di notte, meglio di quando è giorno, mi aveva detto Ethan.
«Si.» si mise accanto a me, accarezzandomi il viso. Mi accoccolai in mezzo alle sue braccia e lui iniziò a lisciarmi i capelli. «Grazie.» sussurrai. Lui si fermò per guardarmi con intensità, era così dannatamente bello, che non sapevo se fosse vero che lui potesse interessarsi a me.
«Sei bellissima.» disse sussurrandomi nell'orecchio quelle dolci parole che mi lasciarono dei piccoli brividi su tutto il corpo.
«Tu lo sei.»ribattei io. E lo era veramente, aveva quegli occhi smeraldo, che riflettevano una strana luce.
«Ti voglio anche chiedere scusa..» dissi piano io.
«Per cosa?»
«Per essere andata nella mia vecchia casa, per aver parlato con Malcom e per essermi fidata come una scema anche di Logan.»
«Piccola...non ti preoccupare.» mi guardò con un'intensità mai provata prima. «Sono io che mi devo scusare.» prima che potessi domandarli il motivo, continuò il discorso. «Per come mi sono comportato con te; non volevo baciarti per poi spezzarti cuore, solo che.. mi ha fatto paura. Non mi è mai piaciuta nessuna ragazza come te. E questo mi spaventa. Da quando ti ho visto alla festa, mi sei piaciuta subito. Cazzo! Eri così sexy quando ballavi, e quando ridevi poi..ti saresti innamorata di te stessa.» il mio cuore fece mille sussultai e pensai di svenire.
«Questo era dolce..» sussurrai sorridendo fra me e me. Per fortuna era buio e non vedeva il rossore sulle guance. Poi mi ricordai..certo che lo vedeva.
«Se non la smetti di arrossire, dovrò baciarti.» Arrossii di più, senza la mia intenzione, beh un po d'intenzione c'era, ma dettagli. E poi, mi baciò. Mio Dio! Quello fu il bacio più dolce e morbido che avessi mai ricevuto.

Ci staccammo sorridendo entrambi. «Ho paura..» sussurrai, di nuovo. «Per la festa di stasera.» continuai.
«Non ti devi preoccupare, ci sarò io con te. Ethan, non ci potrà essere perché è dovuto andare in Canada. Per lavoro.»
«Ma è un professore.» dissi io scettica.
Fece una risata. «Quello lo fa come hobby, diciamo.» mi guardò. «Ne ho parlato anche con lui, e ti dovrei parlare di questa cosa...»
«Ti ascolto.»
«Io e Ethan, avevamo un fratello.» la cosa mi stupì. «Cioè, è scomparso, non si trova da quasi una vita, quindi devi stare attenta, perché lui potrebbe ripresentarsi e fare cose molto brutte..» rabbrividii al solo pensiero. «Quindi, ti prego. Non ti staccare mai da me.»
«Non ti preoccupare, non succederà.»
«Sei così bella, cazzo.» e poi ci addormentammo insieme, abbracciati l'uno all'altra.

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