Capitolo 22

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Can

Abbiamo da pochi minuti lasciato l'albergo per dirigerci al porto, da quando siamo ripartiti Sanem e di nuovo immersa nei suoi pensieri... e se da una parte mi piace vederla arricciare il naso mentre pensa dal altra mi preocupa perché anche se la conosco da poco, ho già capito che con la mente percorre viaggi lontani...

Sanem<< Can posso chiederti una cosa... mi dice interrompendo il silenzio che era sorto tra noi...
Can<< dimmi
Sanem<< tua madre poco da mi ha chiesto di tenerti d'occhio perché non vuole tu possa finire nuovamente in ospedale ecco a cosa si riferiva se non sono indiscreta??
Can<< mia madre è la solita esagerata... ma comprendo la sua paura... vedi molto tempo fa mentre i miei erano fuori per un seminario, entrarono i ladri in casa, uno di loro prese Leyla mia sorella e mi disse che se non avessi detto loro dove fosse la cassaforte le avrebbero fatto del male, io non potevo permetterlo, così gli dissi dov'era, ma io no sapevo che mio padre avesse cambiato la combinazione... e quando la cassaforte non si apri, i due si scagliarono contro mia sorella, a quel punto reagì, e ingaggia un corpo a corpo con loro, fu un attimo i due sentirono le sirene della polizia avvertita da tuo Nihat tuo padre e prima di scappare uscirno un arma e colpirono me e mia sorella... lei se la cavo con in lieve ferita al braccio ma io ero stato colpito al midollo e avevo bisogno subito di un trapianto avendo un gruppo sanguino raro, era difficile trovare il donatore, e fu Nihat tuo padre a salvarmi donadoni il midollo...
Sanem<< mio Dio non posso crederci... dice mentre le lacrime le bagnano il viso...
Can<< devo la vita a tuo padre e per questo sono venuto qui a cercarti e il mio modo di ricambiare ciò che lui ha fatto per me...
Sanem<< adesso capisco la preoccupazione di tua madre
Can<< da quel giorno e diventata più apprensiva ha sempre paura possa succedermi qualcosa...ma io sto bene adesso e so badare a me stesso... le dico mentre arriviamo al porto, parcheggio la macchina al garage e una volta preso i borsoni ci dirigiamo al gate dove pochi minuti dopo ci raggiungono anche Ana e Fernanda...

Ana<< Buongiorno Can
Fernanda<< Buongiorno bel fotografo
Can<< Buongiorno a voi ragazze lei e Sanem la mia assistente e...
Ana<< e la tua fidanzata lo sappiamo
Sanem<< veramente io...
Can<< Sanem amore loro sono Ana e Fernanda cugine di terzo grado del Re di Spagna e per loro che faremo il servizio fotografico...
Sanem<< piacere di conoscervi ragazze scusateci un secondo... dice tirandomi per un braccio e allontanandosi un po da loro...

Can<< Sanem
Sanem<< Sanem niente si può sapete cos'è questa storia ??
Can<< una delle due ci prova con me ed io per evitare tutto ciò ho detto loro che sono il tuo fidanzato...
Sanem<< cosa non posso crederci tu sei pazzo...
Can<< Sanem ti prego se lo fatto è perché adesso non voglio avere nessuna storia capisci per cui stai al gioco perfavore...
Sanem
Le sue parole sono come la puntura di una spina della rosa... sapere che non vuole avere una storia in questo momento mi crea una morsa al cuore... però non posso non aiutarlo ormai siamo in ballo e balliamo direbbe Nonna Sofia

Can<< Sanem ti prometto che quando siamo da soli oguno torna alla sua vita... ma  perfavore non roviniamo tutto...
Sanem<< e va bene... ma lo faccio solo per mio padre perché lo hai tirato in mezzo e ora andiamo o perderemo il traghetto... dice tornando da Ana e Fernanda, le raggiungo e saliamo sul traghetto che in mezz'oretta ci porta alla meravigliosa Capri...

Sanem
Se da una parte fingere di essere la sua ragazza mi piace e devo ammetterlo, da altra mi crea fastidio, non amo le bugie e sinceramente anche se Collo di Giraffa e Bambi non stanno simpatiche non trovo sia giusto mentirgli... penso mentre prendiamo il taxi ci porta al nostro albergo... ci dirigiamo alla reception dove una riccia alta un metro e ottanta si mangia Can con gli occhi, e una strana gelosia mi travolge...

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