il suo silenzio..

1.5K 61 19
                                        

JORDYN'S POV

Correvo il più velocemente possibile per il corridoio, mentre carmen da dietro mi urlava di fermarmi

Arrivai all'ascensore e schiacciai velocemente il tasto numero 2

Una volta arrivata al secondo piano, mi diressi velocemente alla stanza 126, tenendo le mani sotto il pancione per aiutarmi

Quando arrivai vidi di nuovo un via vai di medici e infermiere, e fuori seduti sulle sedie c'erano i genitori di liya..

La madre aveva la testa appoggiata alla spalla di suo marito e si passava continuamente un fazzolettino sugli occhi per asciugare le lacrime

Mi avvicinai a loro tremando..

-Lauren..c-che cosa è successo?-

-Oh ciao jordyn..- sussurrò sua madre

-Liya è peggiorata all'improvviso.. Ora è in coma e nessuno ancora ci ha chiamato, nessuno ci ha detto niente..- mi spiegò

Mi sedetti con loro e rimanemmo abbracciati a fissare la porta della stanza 126 per qualche minuto prima che ne uscisse un medico

Ci alzammo tutti e tre in piedi e il medico iniziò a parlare..

-La situazione era molto grave...Abbiamo fatto davvero tutto il possibile..Mi dispiace..-

Dopo quelle poche, sintetiche parole il mondo mi crollò addosso..

I suoi genitori scoppiarono a piangere, mentre io rimasi paralizzata sul posto

Non riuscivo a muovermi, a parlare, a sentire quello che stava succedendo intorno a me, non riuscivo nemmeno a piangere. Avevo perso la mia migliore amica..

Sentivo le voci ovattate del medico e dei genitori di liya, poi se ne aggiunse un'altra, una voce roca che conoscevo fin troppo bene..

HARRY'S POV

Una volta arrivato in ospedale corsi immediatamente verso la sua camera e trovai carmen nel corridoio

-Carmen! Carmen cosa è successo?-

-Liya è in coma..-

-Cosa?! E jordyn dov'è?-

-È corsa da lei. Stanza 126, secondo piano..-

La ringraziai e corsi su per le scale. Camminai velocemente per i corridoi guardando da tutte le parti fino a quando finalmente la vidi.

Era in piedi, immobile, davanti a quella stanza. Riconobbi a pochi passi da lei i genitori di liya, che stavano piangendo mentre il medico cercava di calmarli

Mi affrettai a raggiungere jordyn, che continuava a rimanere lì, isolata e immobile come un tronco, con lo sguardo fisso e la bocca socchiusa

La chiamai e le chiesi cosa fosse successo più e più volte, ma lei non mi rispose mai. Continuava solo a fissare quella porta, e secondo me non si era neppure accorta che ero arrivato

Mi misi davanti a lei e iniziai a scuoterla piano

-Jordy! Jordy guardami ti prego! Per favore di' qualcosa!- Continuavo a gridare, e dopo qualche secondo spostò lentamente lo sguardo su di me. Aveva gli occhi lucidi, ma non accennò mai neanche a una lacrima. La sua espressione era vuota, ma si percepiva che il suo stato d'animo era ridotto completamente a pezzi.

Solo guardandola negli occhi, capii che ero arrivato tardi. Liya se ne era andata. La sua migliore amica era morta. E io non potevo fare assolutamente niente..

La abbracciai forte, stringendola a me più che potevo. Ma era come abbracciare un pezzo di legno..

-Jordy..- la chiamai cercando il suo sguardo -Jordy guardarmi..-

Resta anche domani 2Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora