Attesa

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Faceva maledettamente male....

La prima volta che ebbe il marchio, in quel parchetto vicino casa, Izuku era in pieno calore e non se ne rese nemmeno conto...

Sapeva solo che, da un certo punto in poi, era semplicemente...suo...suo e di nessun altro....

La vita dopo il marchio, soprattutto nei nove mesi di gravidanza dove Kai non poteva in nessun modo aiutarlo, era stata orribile...

Il richiamo del suo Alpha...la sua sofferenza interna...erano come fuoco vivo che lo corrodeva dall'interno che, unito al fatto che aspettava suo figlio, lo dilaniava in un modo disumano....

Fu proprio durante il parto di Shiro che ormai allo stremo delle forze, e disperato, chiese che quel legame venisse modificato o spezzato...
Sapeva che non avrebbe resistito mezza giornata a guardare suo figlio, insieme a Kai, sapendo che vi avrebbe comunque visto Katsuki....

Non importava se gli somigliasse o no...se avesse il suo odore o no...se possedesse il suo Quirk o no....

Quel bambino che urlava in sala parto, mentre Inko sorrideva al suo fianco, era il figlio del suo Kacchan...e niente avrebbe cambiato le cose...

Aveva persino cacciato fuori Kai dalla sala parto, in un attimo di follia e di controllo dell'omega, iniziando ad urlare il nome del proprio Alpha...bisognoso, anche per solo pochi minuti, di averlo al suo fianco mentre il loro bambino vedeva la luce per la prima volta...

Ma Katsuki non era lì...

Katsuki era a diverse città di distanza che, nello stesso momento, aveva una feroce febbre...e veniva ricoverato d'urgenza nell'ospedale del suo paesino...

Nessun medico riuscì mai a capire cos'avesse ,quell'alpha fortissimo , da essere ridotto in lacrime ed a vomitare di continuo....

Ma tutto finì quando, facendo uno sforzo sovraumano, Izuku richiamò Kai nella sua stanza....e lo supplicò di tirarglielo via dalla testa...

Il dolore fu assurdo....

Nello stesso momento, a città di distanza, entrambi urlarono senza sosta mentre il loro legame veniva affievolito e modificato...

Ma alla fine, dopo essersi sentito ardere dall'interno, Izuku tornò finalmente a respirare....e con l'Alpha dagli occhi gialli, al suo fianco, trovò finalmente il coraggio di guardare il piccolino appena venuto al mondo...

Ma Inko, che non perse un secondo di quell'esperienza, capì in quel frangente che Kai non era il padre....
E quando Shiro nacque, con i suoi enormi occhi rossi e la peluria bionda sulla testa, ebbe pochi dubbi su chi fosse in realtà ad aver ingravidato il suo bambino...

Da quel giorno in poi, tra i due omega verdini, iniziò una furiosa lotta su ciò che uno voleva fare...e che l'altra diceva che era giusto....

Finché anche Inko, travolta dalla disperazione di suo figlio, non cedette...ed accettò quella situazione....

Mandò un'ultima lettera a Mitsuki, dove le diceva che sarebbe stato bellissimo, un giorno, ritrovarsi con i loro nipotini sulle gambe al parco vicino casa, e non le scrisse mai più ..

Inconsciamente, nella sua testa, sperava che l'omega bionda potesse captare quella leggera allusione...che capisse le parole sottintese in quell'ultima lettera...

Ma Mitsuki la lesse a malapena mentre, terrorizzata , guardava suo figlio venire intubato....ed urlare per ore....

Izuku si dibatté, sotto l'alpha, e cercava di allontanarlo da se

I:" b-basta...ti..ti prego... b-basta...."

E Katsuki riprese il controllo abbastanza da, facendo un enorme sforzo, sfilare i denti dalla sua ghiandola...

Il respiro di entrambi era affannato...

Si guardavano come se avessero corso per ore ed ore....

La pelle sembrava formicolare ed i loro odori, liberati con forza nell'aria, tornarono a fondersi immediatamente....

Katsuki si appoggiò sui gomiti, tenendo le mani vicino al suo viso, cercando di non gravare col peso su di lui ma non riuscendo, in nessun modo, a staccarsi

K:"...perché.... perché Deku?"

Il verdino chiuse i suoi occhi, lasciando che ormai le lacrime scivolassero su quelle già esistenti, e posò le mani a terra

I:"...i-io....faceva troppo male...f-faceva troppo male Kacchan...."

Il biondo gli accarezzò una ciocca di capelli, spostandogliela dietro all'orecchio, e posò la fronte sulla sua

K:" non lo avrei odiato...l-lui...l-lui è...era... e-era il mio bambino...i-io non lo avrei odiato...."

Il Verdino strinse i denti sapendo, in cuor suo che era vero, e discostò lo sguardo

I:" m-mi...mi dispiace...i-io... m-mi dispiace Kacchan...mi dispiace...."

Il biondo annuì, non trovando le parole adatte per dire qualsiasi cosa, e fece per scostarsi da lui ...

Ma le mani di Izuku si agganciarono alla sua schiena, tirandolo verso di sé, e finì nuovamente attaccato al suo corpo

K:" c-che...che cosa stai facendo?"

Izuku inspirò profondamente sulla sua ghiandola, non riuscendo in nessun modo a separarsi, e serrò gli occhi

I:"...i-io...i-io non lo so...non..non riesco a...a...."

Katsuki annuì e mettendosi più comodo, sdraiandosi al suo fianco sopra il tappeto, lo accolse tra le braccia sospirando

K:" io non sono più un mostro Deku..."

Izuku si rannicchiò vicino a lui, con il naso sul suo collo, e chiuse gli occhi inspirando

I:" io, questo....non lo posso sapere..."

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