Katsuki si era cambiato tre volte...
Non sapeva davvero in che modo presentarsi davanti a quello che, a tutti gli effetti, era suo figlio..
Certo...sapeva che non era l'abbigliamento la cosa importante...
Sapeva che di come era vestito, alla luce dei fatti, non gliene frega niente a nessuno... soprattutto a quel ragazzino che aveva imparato ben presto a conoscere..
Ma nonostante questo quando fu sul punto di uscire, con una camicia bianca ed i pantaloni neri, nulla gli poté vietare di tornare indietro ed andarsi a cambiare per l'ennesima volta...optando, a questo giro, per una semplice t-shirt nera e dei jeans.
Izuku sorrise quando lo vide tornare in macchina, palesemente nervoso, ma non fece commenti...
Provava a mettersi nei suoi panni...
Provava a cercar di capire come si sarebbe sentito lui nella medesima situazione
E rimase in silenzio persino quando, ormai palesemente in panne, Katsuki gli passò le chiavi della macchina non guardandolo neanche in faccia
K:" f-forse è meglio se non vogliamo trovarci attaccati ad un albero"
Izuku annuì e , con tutta la calma del mondo, fece il giro della macchina sportiva e si mise alla guida
I:" andrà tutto bene Kacchan..."
Ma il biondo scosse il capo, guardando fuori dal finestrino, per poi sospirare pesantemente
K:" come puoi dirlo ? Lui non mi conosce nemmeno e non credo di avergli fatto una buona impressione nemmeno quando... nemmeno quando non lo sapevo... Non posso fare a meno di chiedermi cosa ne pensi di me...cosa si aspetta da me...chi devo essere davanti a lui... Non posso presentarmi come Dynamight perché, a quanto ho capito , non gli va molto a genio... Non posso presentarmi come tuo amico perché, dal morso che hai sul collo, si capisce fin troppo bene quello che abbiamo fatto.... E, soprattutto, non ho nessun diritto di presentarmi come suo padre... perché, semplicemente, sono solo colui che lo ha concepito... I-io...io non so come presentarmi a lui nerd... davvero...non lo so..."
Izuku prese la tangenziale, facendo rombare il motore della macchina sportiva, e sospirò appena
I:" presentati a lui per chi sei Kacchan...ti.. t-ti somiglia più di quanto pensi..."
Il percorso venne continuato in completo silenzio....
Izuku guidava, pensando anche lui a come affrontare Shiro, mentre Katsuki continuava a guardare il suo telefono facendo scoppiettare piccole gocce di sudore...
Ed una, più grossa ,quando si accorse che il verdino aveva tirato il freno a mano
Alzò gli occhi rossi verso una villetta bifamiliare, di fronte a lui, e la prima cosa che vide fu Chisaki Kai appoggiato alla porta chiusa
L'uomo si fece avanti, rimanendo in silenzio, ed Izuku guardò per un secondo Katsuki prima di avvicinarsi a lui
Izuku e Kai si guardarono a lungo, come se riuscissero a parlare con gli occhi, finché il verdino non fece un paio di passi avanti
I:"...Kai..."
L'uomo avanzò verso l'omega, con un tenero sorriso sul volto, e lo avvolse tra le braccia
C:" tu lo sai Izuku...tu lo sai..."
Il verdino annuì, con le lacrime agli occhi, e si strinse a lui per pochi secondi prima di staccarsi e, dopo essersi asciugato gli occhi, tendere una mano verso il biondo
Kai sospirò, guardandolo, ed allungò una mano alla volta dell'altro Alpha
C:" mi dispiace per quello che è successo...e spero che un giorno, sé e quando vorrai, potremo bere una birra insieme così da poterne parlare... "
Katsuki annuì, cercando in tutti i modi di non ringhiargli contro, e Kai si girò di nuovo verso il verdino
C:" io vado...chiamami se... s-se hai bisogno di aiuto..."
Izuku annuì e, deglutendo a fatica, gli posò la fronte sul torace
I:" t-ti...t-ti voglio bene Kai..."
l'Alpha dagli occhi gialli lo strinse a sé, chiudendo gli occhi per un attimo, per poi allontanarsi da lui
C:".. grazie...per tutto ciò che mi hai dato Izuku... grazie..."
Chisaki salì in macchina, non guardando nessuno dei due, e partì a razzo mentre Izuku si avvicinava alla porta
I:" dammi due minuti Kacchan..."
Il biondo annuì, con le mani che tremavano, e lo vide entrare in casa chiudendosi la porta dietro
Il verdino percorse il corridoio, sentendo il vociare tipico della televisione, e trovò Shiro seduto sul divano che gli dava la schiena
I:"...Shiro..."
Il giovane Alpha sussultò, passandosi una mano sul viso restando ancora di schiena, ed abbassò il volume
S:" i-io...i-io non lo chiamerò papà....io non lo conosco...non conosco quell'uomo e...e se sono qui è solo perché ti voglio bene papà...solo... s-solo per te..."
Izuku annuì, mettendogli le mani sulle spalle, e lo vide alzarsi
I capelli di Shiro erano rimasti biondi, il suo colore naturale, ma una lacrima scivolò dagli occhi di Izuku quando guardò i suoi
Shiro singhiozzò, gettandosi nelle sue braccia, e si strinse a lui
S:" i-io...i-io volevo.. v-volevo qualcosa di SUO papà...i-io...io volevo assomigliargli e...e..."
Izuku lo strinse a sé, deglutendo a fatica, e gli accarezzò teneramente la schiena
I:" sarai sempre suo figlio Shiro...Kai non ti lascerà mai e...e non ti separerei mai da lui...non ti porterei mai via l'uomo che, nel bene e nel male, ti ha fatto da padre per tutti questi anni... Ma Kacchan, il tuo vero papà, non ha colpe in tutto questo.... L-lui....l-lui non sapeva della tua esistenza amore...lui non sapeva nulla... Ti prego...t-ti prego piccolo mio...dagli un'occasione per farsi conoscere..."
Shiro annuì, stringendolo ancora, e sollevò il viso per guardarlo con i suoi nuovi occhi gialli
S:" i-io...i-io ci proverò papà..."
Izuku mandò un breve messaggio, restando attaccato a suo figlio, e rabbrividì quando sentì dei passi nel corridoio e lo sentì ringhiare appena
Sentì suo figlio irrigidirsi e si girò verso la porta
Katsuki era sulla soglia e Shiro, incoscientemente, ringhiò ancora una volta
Guardando colui che, a tutti gli effetti, aveva appena rovinato la sua famiglia
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Life
FanfictionSe solo lo avesse saputo. Se solo fosse stato consapevole che quella giornata avrebbe cambiato tutto...forse avrebbe fatto una scelta diversa. Un solo giorno. Una richiesta di autografo e poi lui.... Colui che avrebbe stravolto tutto BoyxBoy 🔞 Ome...
