18

358 13 0
                                    

La giornata successiva arriva in un lampo, portando con sé una carica di nervosismo che non riesco a ignorare. Lo shooting preliminare con Francesco rappresenta non solo una grande opportunità per la mia carriera, ma anche una sfida personale. Il peso di quello che mi ha detto ieri – *"Mi interessa capire se c'è spazio per noi, nella tua vita"* – continua a riecheggiare nella mia mente.

L'atmosfera del set è caotica e vibrante. Un team di fotografi, stylist, truccatori e assistenti si muove freneticamente tra luci alogene, abiti sparsi ovunque e un tavolo pieno di accessori scintillanti. Pierre mi accoglie con il solito entusiasmo, ma io sono distratta. I miei occhi cercano Francesco, e quando lo vedo entrare, il cuore mi salta un battito.

È vestito in modo impeccabile: pantaloni neri eleganti, una giacca che mescola dettagli streetwear e sartoriali, e un atteggiamento che sembra gridare sicurezza. Non appena incrocia il mio sguardo, mi sorride leggermente, un gesto quasi impercettibile, ma sufficiente a rendere l'aria più densa tra noi.

«Vanessa, sei splendida come sempre,» dice Pierre, interrompendo i miei pensieri. Mi prende per un braccio e mi conduce verso il set. «Oggi dobbiamo dare il massimo. Lorenzo è esigentissimo, ma sono certo che farai faville.»

Francesco si avvicina a noi e si sistema accanto a me, con una tranquillità che mi innervosisce. «Pronta?» mi chiede, con una punta di sfida nella voce.

Lo guardo per un momento, cercando di nascondere il tumulto interiore. «Sempre.»

Lo shooting inizia. Lorenzo, impeccabile e autoritario, dirige ogni posa con precisione maniacale. «Francesco, metti una mano sul fianco di Vanessa. Perfetto, così. Vanessa, alza leggermente il mento, voglio vedere il tuo profilo. Bene, bene!»

Lavorare con Francesco è stranamente naturale. La sua vicinanza dovrebbe mettermi a disagio, ma invece sembra amplificare la mia energia. I nostri movimenti si armonizzano, creando una chimica che Lorenzo non smette di lodare. «Siete incredibili insieme. C'è qualcosa di autentico, qualcosa di vero nei vostri sguardi.»

Le sue parole mi fanno arrossire. Non voglio che nessuno percepisca ciò che sto cercando di reprimere, ma Francesco sembra cogliere tutto. Durante una pausa, si avvicina, abbassando la voce.

«Lorenzo ha ragione, sai. Quando siamo insieme, è come se tutto il resto sparisse.»

Lo guardo, combattuta tra il volerlo respingere e il desiderio di credergli. «Francesco, siamo qui per lavoro. Dovremmo concentrarci su questo.»

Lui sorride, un sorriso lento e disarmante. «E credi davvero che sia così semplice? Che possiamo ignorare quello che sentiamo? Perché io non ci riesco.»

Prima che io possa rispondere, Lorenzo ci chiama di nuovo sul set per l'ultimo scatto. Questa volta l'atmosfera cambia. Ci chiedono di avvicinarci di più, quasi a sfiorarci. La tensione è palpabile, e non solo per me. Francesco sembra meno concentrato, come se qualcosa lo stesse turbando.

«Francesco, guarda Vanessa negli occhi!» grida Lorenzo. «Voglio intensità, voglio passione!»

Francesco obbedisce, ma il suo sguardo è carico di emozione, troppo vero per sembrare solo parte di un lavoro. Per un momento, dimentico il resto del mondo. È come se fossimo soli, come se ogni barriera tra noi fosse svanita.

Poi, all'improvviso, Francesco si allontana. «Basta,» dice, con un tono che lascia tutti interdetti.

Lorenzo lo guarda, visibilmente irritato. «Che significa 'basta'? Francesco, siamo quasi alla fine!»

Francesco scuote la testa, il viso teso. «Scusate, ma non posso continuare così. Mi serve una pausa.»

E se ne va, lasciando tutti sorpresi e me con un nodo allo stomaco.

Dopo lo shooting, lo trovo fuori dal set, seduto su una panchina, con la testa tra le mani. Per un attimo, penso di lasciarlo solo, ma qualcosa mi spinge ad avvicinarmi.

«Francesco?» chiamo piano.

Lui alza lo sguardo, e nei suoi occhi vedo un misto di frustrazione e dolore. «Vanessa... Mi dispiace. Non volevo rovinare tutto, ma... non riesco a fingere.»

Mi siedo accanto a lui, cercando le parole giuste. «Cosa intendi?»

Lui inspira profondamente, come se stesse cercando il coraggio di parlare. «Lavorare con te, starti vicino, e fingere che tra noi non ci sia niente... È troppo. Non riesco a separare ciò che provo da ciò che facciamo.»

Il suo tono è così vulnerabile che mi colpisce dritto al cuore. «Francesco, io...»

«No,» mi interrompe, alzando una mano. «Lasciami finire. So che tu sei diversa, che non vuoi complicazioni, e lo rispetto. Ma io non posso far finta che tu non significhi niente per me.»

Le sue parole mi lasciano senza fiato. Non so cosa rispondere, ma prima che io possa dire qualcosa, Francesco si alza, scuotendo la testa.

«Scusa, non volevo metterti in difficoltà. Forse è meglio se me ne vado.»

Lo guardo allontanarsi, sentendo un vuoto crescente nel petto. Non ho mai pensato che Francesco, con tutta la sua sicurezza e il suo carisma, potesse mostrarsi così fragile, così umano.

Rimango lì, incapace di muovermi, chiedendomi se sto facendo un errore a lasciarlo andare senza rispondere.

tra le note del cuore - kid yugi Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora