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Non pensare non è tra le mie abitudini. C'è sempre quella parte razionale di me che non mi permette di andare oltre, di superare e ignorare le cose.
La notte scorsa però, forse per la prima volta in vita mia, l'ho lasciata incatenata.
Non le ho dato ascolto e ignorandola, sono ricaduta in quella trappola chiamata Drew Stevens.
Nemmeno al mio risveglio, sono riuscita a non ripercorrere ogni secondo di ciò che è successo e per quanto dovrebbe uccidermi, al contrario, mi sorprende.
Tento invano di darmi ancora una spiegazione, mentre corro sotto l'alba, il sole che pian piano spunta in cielo e l'aria fresca di Manhattan che soffia sul mio volto.
Ho corso per ben due ore, ma la conclusione è che non posso dimenticare. Ho già scelto di scordare il passato, ma la notte con Drew, non posso cancellarla. Perciò, ci conviverò perché la Clare frignona di un tempo, non esiste più.
Vendetta, mi disse tempo fa Eve. Ma no. Non è vendetta. È riscatto. Non permetterò mai più a nessuno di ferirmi, nemmeno a me stessa.
Il martedì mattina, ho lezione alle prime ore, per cui rientro nel vialetto di casa affaticata e con le cuffie alle orecchie. Apro il portone all'ingresso e aspetto l'arrivo dell'ascensore, quando improvvisamente mi sento afferrare un braccio.
«Oddio!», esclamo sussultando. Ma riconosco subito il volto di chi mi sta fronteggiando. «Mi hai fatto prendere un colpo!».
Drew, che se la ride sotto i baffi, è anche lui in tenuta sportiva. La maglia grigia gli si è appiccicata addosso mettendo in risalto gli addominali scolpiti e le spalle massicce coperte dalla felpa legata al collo, un velo di sudore sulla fronte e i capelli scompigliati a causa del vento.
Mi risulta impossibile negare la sua bellezza. Ma dietro di essa, sul suo viso spunta un ghigno divertito.
«Corsa mattutina, eh?», domanda retorico con il fiato spezzato.
«Anche tu vedo». Enfatizzo la mia affermazione, alludendo sfacciatamente ai suoi muscoli bene in vista.
Non so nemmeno io cosa sto facendo, ma il mio atteggiamento viene interpretato con malizia, tant'è che Drew non si perde il gusto di farmelo notare.
«Se ti piace ciò che vedi, perché stanotte sei andata via?».
La sua domanda mi coglie di sorpresa e schiudendo le labbra, rimango senza parole.
«Non credo che avrei fatto bene a restare...», gli riesco solo a dire con tono razionale.
Qualcosa è cambiato stanotte. E non intendo il rapporto con Drew; ma il mio modo di pormi a lui. L'imbarazzo sembra essere andato via e al suo posto ci sono la capacità di tenergli testa senza ricordare tratti del passato e la sfrontatezza con la quale lo guardo.
«In realtà...», asserisce con tono serio. Poi mi si avvicina facendomi indietreggiare all'interno dell'ascensore che non mi ero nemmeno accorta si fosse aperta, fino a quando le mie spalle toccano la superficie fredda della parete e sussultando capisco di non avere più via di scampo. «... io avevo in mente di svegliarmi in maniera diversa».
La sua malizia mista alla sua sensualità, mi provocano un brivido lungo la schiena e un fremito nel basso ventre.
Se mi avesse detto queste parole qualche settimana fa, lo avrei schiaffeggiato ma, dopo ciò che è successo, riesco solo a guardarlo con aria di sfida e immaginarlo nudo ed eccitato.
Sollevo di poco il capo, fermandomi ad un passo dallo sfiorare la punta del suo naso.
«In realtà...», copio il suo modo di fare. «...sei crollato come un pappa molle».
«Deve essermi piaciuto molto, allora», risponde appoggiando le mani ai lati della mia testa, dopo aver fatto richiudere le porte dell'ascensore indirizzandolo al mio piano.
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Hearts Enemies
Romance𝑯𝒆𝒂𝒓𝒕𝒔 𝑬𝒏𝒆𝒎𝒊𝒆𝒔 - Nemici del cuore ~ Bugie, ferite e verità mai dette li tengono legati da anni. Ora il destino li mette di nuovo uno davanti all'altra. Clare Benson pensava di aver chiuso con il passato. Drew Stevens è il suo passato. O...
