In un primo momento ho pensato che tutto ciò che stava per dire era una di quelle frasi che scivolano via senza preavviso. Poi ho pensato che stesse per rivelarmi qualcosa del nostro accordo che ancora non mi aveva detto. E lo avrei preferito, perché quello che effettivamente voleva dirmi mi ha colpita dritta in petto lasciandomi senza fiato.
Resto inerme mentre l'eco di quelle parole, risuona nella mia testa sempre più forte provocandomi fitte estenuanti alle tempie.
Il mondo ha smesso di muoversi, il divano sotto di noi sembra essere diventato improvvisamente ostile, la stanza è svanita.
Tutto si è fermato dal momento in cui le sue parole mi si sono conficcate nello stomaco come fredde lame, pugnalandomi con un'atrocità spietata.
Zoe...Zoe ha la leuce...
No. È troppo da digerire. Non riesco nemmeno a completare la frase fra me e me, perché è talmente surreale.
Dentro di me c'è una piccola parte che ancora spera sia tutto uno scherzo. Eppure è la verità...
Una verità che non mi appartiene, ma è come se fosse più mia che di chiunque altro.
«Clare?». La sua voce mi richiama, ma io sono ancora troppo sconvolta per reagire. «Clare...».
Questa volta mi ritrovo costretta ad incrociare i suoi occhi, perché il mio nome dalle sue labbra viene rilasciato con un sospiro supplichevole.
Ma cosa dovrei dire esattamente?
Per un attimo vorrei inveirgli contro con prepotenza; come se infondo avesse avuto il diritto di dirmelo. Ma Zoe non è mia figlia e questa sarebbe una pretesa troppo grande, motivo per cui annaspo per un po' d'aria.
«D-Drew io... io non... io...».
Le parole mi muoio in gola, spezzate da un primo singhiozzo che da il via a dolorose lacrime di scivolare lungo le mie guance.
«Ehi, ehi», sussurra sollevandosi di lato prima di prendermi il viso fra le mani. «Non lo sapevi... e forse ho sbagliato a dirtelo in questo momento, ma...».
«No. No Drew. Non è questo... è che... Dio, sono così sconvolta che non so cosa dire. Io... io non posso credere che Zoe stia attraversando tutto questo. Sono cose che non dovrebbero accadere, specialmente a dei bambini!».
Le parole mi escono d'un fiato in un pianto disperato e sconvolto allo stesso tempo. Tutto questo è ingiusto. Mi sembra di star vivendo un incubo dal quale non riesco più a svegliarmi.
«Vieni qui...», dice soltanto prima di avvolgermi in un abbraccio confortante.
Mi stringe a sé come se fossi la cosa più cara da proteggere, emanando un calore che si infonde in tutto il mio corpo quasi come se fosse una magia. Mi stringe forte, fingendosi forte. Ma la verità è che riesco a sentire il suo petto vibrare e i battiti del suo cuore accelerare.
«Shh... shh...».
Il suo modo di tranquillizzarmi ha un effetto lieve, perché ormai la mia mente ha solo un grande e unico pensiero.
«Da quanto?», riesco a dire singhiozzando sulla sua pelle tonica.
Lo sento raggelare, quasi come se l'avessi appena pugnalato.
In quell'istante mi do' della stupida. Drew ha messo da parte il suo dolore per poter placare il mio, che a differenza del suo è solo una minuscola briciola in confronto a quello che sta passando.
Così scaccio via le lacrime e tento io di farmi forte per lui questa volta, infondendogli maggiore conforto stringendolo sorprendentemente a me mentre accarezzo il suo torso nudo sotto le mie dita.
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Hearts Enemies
Romance𝑯𝒆𝒂𝒓𝒕𝒔 𝑬𝒏𝒆𝒎𝒊𝒆𝒔 - Nemici del cuore ~ Bugie, ferite e verità mai dette li tengono legati da anni. Ora il destino li mette di nuovo uno davanti all'altra. Clare Benson pensava di aver chiuso con il passato. Drew Stevens è il suo passato. O...
