🩷
Questa intera settimana è stata difficile.
Non è stato semplice metabolizzare tutto ciò che quella sera è accaduto. Lo definirei un temporale burrascoso. Un nubifragio di emozioni tristi e dolorose.
Ogni santo giorno mi sono ripetuta di essere una stupida per essere caduta nell'ennesima trappola per colpa di un uomo. Con Nick mi sono aperta e avevo davvero creduto che nonostante tutto fosse un uomo eccellente. Ma ancora non ho imparato la lezione.
Non possiamo essere perfetti. Nessuno lo è. E soprattutto, tutti noi nascondiamo un lato di noi stessi.
L'appetito è scomparso per tutta la settimana, tanto da farmi scarnire il viso e accentuare le borse sotto agli occhi e ogni volta che il solo pensiero di dover stare a contatto con qualcuno mi sfiorava la mente, una sensazione angosciante mi comprimeva il petto. Tutto ciò che la mia mente e il mio corpo hanno voluto fare è stato semplicemente godere del silenzio.
Nora ed Eve sono passate più volte fuori casa mia per avere mie notizie, visto che ho semplicemente risposto alle loro infinite chiamate con un "voglio solo stare un po' da sola".
Eppure, a combattere la mia voglia di solitudine, il pensiero irrefrenabile di incrociare gli occhi di Drew o anche solo di sentire il suo profumo mi ha tartassato giorno dopo giorno.
E di lui, giorno dopo giorno, sempre nessuna traccia.
Dopo avermi medicata, essersi preso cura di me, avermi fatto sentire speciale e curato anche se per poco le mie paure, non ho più avuto modo di vederlo.
E questo mi ha delusa, ancora una volta.
La cosa che più mi ha fatto male è che lui c'era quella notte e sa come mi ha trovata, ma nonostante questo non ha bussato nemmeno mezza volta alla mia porta solo per assicurarsi come stessi.
Qualsiasi cosa, chiamami.
Così ha detto prima di sparire totalmente per l'intera settimana.
Nonostante ciò, un po' sopraffatta da tutto, questa mattina ho dovuto davvero forzarmi a non inviare l'ennesimo certificato di malattia e, al contrario, mettere piede fuori casa.
Certo, non sono in forma. Il mio volto è ancora molto provato, sebbene abbia tentato di rimediare miserabilmente con un po' di trucco. Per non parlare del livido sul mio labbro. Il taglio è risanato, fortunatamente, ma l'alone verdognolo no. Quello è ancora lì a ricordarmi che fare del bene a volte è una pessima idea e non c'è correttore o fondotinta che tenga.
Dosare e selezionare.
Questo mi ripeto mentre mi chiudo la porta di casa alle mie spalle, non ancora del tutto pronta a sopportare il giudizio e gli occhi perlustranti della gente. Ma con l'ennesimo scossone morale, inspiro profondamente decisa a farmi coraggio, non prima di aver bussato alla porta di Nora.
«Oddio! Tesoro!», esclama la donna emozionandosi nell'immediato mentre mi afferra tra le sue braccia.
Nora è come una seconda mamma. Una donna dal cuore grande e tenero che si è presa cura di me fin da quando mi sono trasferita qui. L'averla trattata con sufficienza in questa settimana, mi ha logorato l'anima e il minimo che possa fare è almeno avvertirla di essere finalmente uscita dalla mia tana.
«Nora...», gracchio con tono fievole.
Non mi ero nemmeno accorta che sono passati giorni dall'ultima volta che ho parlato.
«Tesoro mio! Che fine hai fatto? Perché non mi hai chiamata? Perché non ti sei fatta vedere? Ero preoccupa-».
Le parole le muoiono in gola quando, come già immaginavo, una volta allontanatasi quanto basta per poter osservare il mio viso, i suoi occhi puntano il livido sulle mie labbra.
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Hearts Enemies
Romance𝑯𝒆𝒂𝒓𝒕𝒔 𝑬𝒏𝒆𝒎𝒊𝒆𝒔 - Nemici del cuore ~ Bugie, ferite e verità mai dette li tengono legati da anni. Ora il destino li mette di nuovo uno davanti all'altra. Clare Benson pensava di aver chiuso con il passato. Drew Stevens è il suo passato. O...
