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«Quando inizierai a farti un po' gli affari tuoi?».
«Io?!», sbuffa Eve. «Forse sei tu che non hai ancora smesso di ficcarti nei casini».
«Questo non ti da il permesso di parlare della mia vita con il tuo fidanzatino», rispondo risoluta mentre traccio l'ennesima riga rossa sul compito di un alunno.
«Se non fosse che mi fossi fatta scappare giusto qualcosina con Liam, a quest'ora tu non avresti avuto le spiegazioni che ti erano dovute».
Ammetto che discutere con Eve è complicato, soprattutto perché troverà sempre le parole giuste da dire per zittirmi. A maggior ragione quando il discorso principale è Drew Stevens.
Questa mattina l'ho chiamata per darle appuntamento alla biblioteca del liceo con la scusa di correggere dei compiti insieme e, sebbene sia ciò che sto cercando di realmente fare, ho iniziato a raccontarle ciò che tre giorni fa è accaduto menzionando soprattutto la rivelazione di averla scoperta gossippare di me e Drew con Liam. Inutile dire che questo non l'ha messa in imbarazzo più di tanto; anzi, sul suo viso non smette di aleggiare un sorriso vittorioso come se fosse convinta di aver fatto la cosa giusta.
Ma per quanto mi duole ammetterlo, forse un po' l'ha fatta ed ha ragione.
«Te lo hanno mai detto che sei impertinente?», strizzo gli occhi facendole una smorfia infastidita da questa sua capacità di svignarsela sempre.
Lei scrolla le spalle sorniona. «Lo prendo come un complimento, amica».
Scuoto il capo, riportando lo sguardo su quel tema deludente lasciandoci scritto sopra un bel quattro, ma subito dopo vengo richiamata dalla voce squillante della mia migliore amica.
«Non vorrei ammetterlo, ma sai che dico sempre quello che penso...», incalza picchiettando la cima della sua penna sul tavolo.
Io alzo lo sguardo, aggrottando le sopracciglia. «Cosa?».
Prende un respiro profondo e poi inizia. «Sai... quando mi hai detto che ti saresti finta la promessa sposa di Drew avrei voluto tanto prenderti a schiaffi e resto ancora convinta che non sia una buona idea...». Continua a prendere tempo e fiato lasciandomi con le labbra schiuse e un leggero tremore al centro del petto.
«Ma?», la incito. Lei sospira ancora, sistemandosi meglio nella stessa posizione.
«Ma credo che alla fine dei conti a Drew non dispiaccia troppo questa situazione».
Strabuzzo gli occhi, incredula di sentirle dire una frase del genere.
«Non dire sciocchezze, Eve».
«Perché tu credi che sia il contrario?», ridacchia beffarda.
«No. Io credo...». Cosa credo? Non lo so nemmeno io. «Credo che abbia solo interesse ad ottenere quella casa per sua figlia ed è lo stesso motivo per cui ho accettato. Lo sai».
Fatica a credermi e onestamente fatico anche io a credere a me stessa visto il tono di voce spezzato a causa di un mancamento di fiato. Ma è obiettivamente impossibile che Drew Stevens sia contento di sposarsi, seppur per finta. Non è una cosa affatto credibile.
Tranne che per Eve, la quale continua a fissarmi con quegli occhi da "so tutto io perché ho sempre ragione".
«Oh, andiamo Clare! Sei sempre stata una romanticona e adesso vuoi venirmi a dire che non ti è sfiorato nemmeno per sbaglio il pensiero che Drew si sia innamorato di te?».
A quelle parole raggelo.
Non so bene definire la sensazione che quest'affermazione ha appena scatenato dentro di me ma posso dire per certo che un uragano si è appena insidiato nel mio stomaco.
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Hearts Enemies
Roman d'amour𝑯𝒆𝒂𝒓𝒕𝒔 𝑬𝒏𝒆𝒎𝒊𝒆𝒔 - Nemici del cuore ~ Bugie, ferite e verità mai dette li tengono legati da anni. Ora il destino li mette di nuovo uno davanti all'altra. Clare Benson pensava di aver chiuso con il passato. Drew Stevens è il suo passato. O...
