26.

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🩷



«Caffè amaro per te, amica».

Per fortuna è andata anche questa giornata faticosa e il caffè è l'unica soluzione per risollevare gli umori. Eve mi porge il bicchiere bollente, per poi accomodarsi al mio fianco in aula professori.

«Grazie», le sorrido.

Devo ammettere che il mio umore, nonostante Nick sia andato via ed Eve mi abbia consolato a dovere, non sprizza gioia. Questo perché, l'unico problema che non dovrei avere, al contrario, mi sta massacrando il cervello.

Drew Stevens. Ecco come si chiama il mio problema.

Per fortuna la sua sospensione dura ancora qualche giorno, per cui mi basta non intravederlo tra le scale del nostro palazzo. Eppure, non riesco a togliermi dalla testa il fatto che sia andato a letto con Keyla Brown.

«Che c'è, Clare?», sospira Eve accortasi del mio improvviso silenzio.

Ormai mentirle non ha alcun senso. È a conoscenza di tutto, anche della sorpresa di Nick davanti il portone di casa mia e della successiva lite con Drew.

Ha tutte le carte in mano per capire a pieno cosa possa passarmi per la testa, per cui sollevo le spalle con lo sguardo ancora perso nel vuoto.

«Penso alle ultime settimane... sono state pesanti», le rivelo semplicemente, tentando di sminuire la questione.

«Hai ragione, amica. Ma ne abbiamo già parlato».

«Lo so, lo so. Infatti non ci voglio pensare», inspiro scacciando via quei brutti pensieri. «Piuttosto tu. Novità?», scosto l'argomento su altro.

Lei mi guarda confusa. «Io?».

«E sì. Ultimamente abbiamo parlato solo di me. Ma tu? Come procedono le cose con Liam?», le chiedo stirando un sorriso di sbieco.

Effettivamente, solo adesso rifletto a quanto Eve si sia messa da parte per dare tutta l'attenzione a me.

Alla mia domanda, arrossisce. «Be'... ehm... direi bene?».

Il modo in cui neanche lei sa bene cosa dire mi fa ridere. Effettivamente, il suo essere così presa da un uomo è inusuale ma ammetto che mi fa piacere. Eve è una grande donna e nonostante lei non abbia mai cercato l'amore, sapevo che prima o poi quel giorno sarebbe arrivato.

«Dai, Eve! Non essere timida. È bello vederti innamorata!», azzardo punzecchiandola. Infatti, ricevo la reazione che mi aspettavo.

Non solo le sue guance si colorano di più, ma spalanca la bocca osservandomi per un paio di secondi sorpresa, per poi sbuffare sonoramente.

«È solo che è stato tutto inaspettato. Volevo usarlo solo per le cene di lusso, i corteggiamenti spropositati e le attenzioni. Non so come siamo finiti per avere una specie di relazione», rivela lei, nascondendosi il viso paonazzo tra le mani.

Io rido, divertita per la sua reazione, ma anche perché mi mette di buon umore. Allungo una mano accarezzandole una spalla, mentre lei fa dei versi di esasperazione ancora nascosta dietro i palmi delle sue mani.

«Ti ho sempre detto che l'amore non è così terribile come pensavi tu!», le dico con tono canzonatorio e lei scosta le sue mani appoggiando gli avambracci sul tavolo.

«Avrei tanto voluto avere ragione».

«Tu hai ragione su un sacco di cose, ma sull'amore no. Mi dispiace dovertelo dire, amica mia», la beffeggio ricevendo da parte sua un'occhiata fulminante. «Ma è una cosa bella, Eve», continuo sincera e anche il suo sguardo si ammorbidisce. «L'amore non è altro che come stare sulle montagne russe. Ci sono alti e bassi, ma è la giostra più emozionante del mondo. Ti fa salire l'adrenalina, ti mette paura e allo stesso tempo ti fa toccare il cielo con un dito».

Hearts EnemiesDove le storie prendono vita. Scoprilo ora