Maura torna sui suoi passi e si rimette a sedere. Pensa di aver capito cosa sta succedendo. Fissa la donna senza far trapelare alcuna emozione.
"Devi essere mia madre, sbaglio?" Domanda lisciandosi i capelli con le dita.
La donna annuisce con occhi lucidi.
"La mia ragazza non mi avrebbe mai messo in pericolo, ne tanto meno mi avrebbe fatto stare in compagnia di un'altra donna...non che la tradirei, insomma, hai visto che donna è Jane, chi vorrebbe qualcun altro al posto suo?" Sottolinea con orgoglio. Hope si sente a disagio ed è oltremodo scioccata.
Sua figlia, la sua bambina data in adozione, è lì davanti a lei.Vorrebbe dirle mille cose, piangere, abbracciarla, soprattutto tenerla tra le braccia. Quelle stesse braccia che sembravano pesanti come macigni il giorno in cui l'ha persa.
"Maura..." il nome di sua figlia scivola come miele al sale, dolce ma con un fondo salato che prosciuga anima e corpo.
"Non dire il mio nome come se ti fosse familiare, sei una estranea per me e sinceramente va bene così. Non oso immaginare che tipo di donna tu sia per aver scelto uno come Paddy...non ti sto biasimando, ho conosciuto mio padre e nonostante i suoi trascorsi, ne riconosco l'intelligenza; tuttavia non capisco come tu abbia...".
"Io, ero giovane...e stupida, avevo diciott'anni e poi sono rimasta incinta...non ero pronta, ma ti avrei tenuta se avessi potuto..." dice con voce tremante mentre allunga una mano per sfiorare Maura, ma la donna si ritrae.
"Volevo conoscerti, ad un certo punto, poi, quando ho perso i miei genitori, io...mi sono sentita, così sola. Ho fatto un sacco di scelte stupide per sapere le mie origini, ho quasi perso Jane per questo, e col senno di poi, ammetto che sono un po' delusa Dottoressa Martin..." Maura sente un profondo senso di sconforto. Aveva sognato da sempre come sarebbe stato incontrare i suoi genitori naturali, ora che li ha sconosciuti i suoi sogni di avere una famiglia è andato in frantumi.
Suo padre è un mafioso che avrebbe vissuto ai bordi della sua vita, e sua madre è una donna apparentemente di pregio: bella, intelligente, colta e le somiglia moltissimo. È come guardarsi in uno specchio opaco.
Maura sente che avrebbe volentieri scambiato questo momento pur di riavere la sua famiglia.
Il pensiero va a Jane. Non deve essere stato semplice arrivare a questo punto, deve esserle costato non poco. Un debole sorriso le attraversa il viso ed un senso di inquietudine le attraversa le ossa.
Si alza dalla sedia e tira fuori il cellulare dalla borsa.
"Pensavo che sapere del mio passato mi avrebbe dato conforto, scoprire le mie origini avrebbe dovuto rafforzare le mie radici, invece ho la strana sensazione di aver solo pasticciato con la terra. Addio, dottoressa Martin, non ho altro da dirle!" Maura si allontana avviandosi verso la porta. Hope va nel panico, vedere sua figlia scivolare via è troppo da sopportare. "Aspetta!" Urla alzandosi per correrle dietro.
Maura si ferma ma non si volta "Non volevo...credevo che tu...ho pianto così tanto...mi sei mancata così tanto...per favore..." Si avvicina singhiozzando. Maura si raddrizza, ama da morire Jane, ma questa non era una sua scelta.
Ne avrebbero discusso. "Vorrei che mia madre fosse qui..." sussurra con voce rotta, prima di voltarsi verso la donna in lacrime " Io, ho già una madre, mi dispiace...io, devo andare!" Si stringe più forte nel cappotto ed esce per chiamare Alex.
È quasi buio. Non si è accorta del tempo che passava.
La Mercedes di Jane è lì ad attenderla.
Alex scende dalla vettura e la fa salire.
Jane è al suo interno con Poppy addormentata sulle ginocchia.
Maura si mette a sedere, vorrebbe piangere, correre via e gridare a Jane che non erano affari suoi, ma poi la vede con la piccola in braccio ed il suo cuore si scioglie.
"So che non sono affari miei, ho solo pensato che vietarti di conoscere tua madre, fosse crudele...capisco, se sei arrabbiata con me..." Jane sospira guardando verso Maura che osserva fuori dal finestrino senza dire nulla.
"No, non erano affari tuoi...ma grazie per averci provato. Non credo di essere pronta, non ancora, possiamo andare a casa?" Jane annuisce mentre Maura si avvicina e appoggia la testa sulla sua spalla chiudendo gli occhi. "Ti amo..." sussurra prima di crollare esausta.
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Cuore Rosso Papavero
FanfictionJane Clementine Rizzoli è una donna di successo. Dirige la più grande azienda tessile del paese, la Rizzoli&Co. Ha una famiglia unita ed una vita che molti le invidiano. Sua figlia Poppy Grace è la cosa più bella che le potesse capitare, ma non ha...
