LXXI

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Arrivate al Grey House, Jane porta sua figlia in una sala appartata.
"Tesoro, vuoi mangiare qualcosa? Qui fanno della cioccolata calda ottima!". Micol annuisce mettendosi a sedere.
"Mi piace la cioccolata ma senza panna, troppo dolce!" Sottolinea con una lieve smorfia.
"Hai davvero ragione, nemmeno a me piace!" Sorride facendole l'occhiolino.
Poco dopo lo stesso cameriere dell'altra volta prende le loro ordinazioni e sparisce in cucina.
"Che cos'è?" Jane indica il libro che sua figlia stringe al petto. Micol glielo porge timidamente.
In quelle pagine ci sono tutti i suoi segreti ed i suoi sogni. "Posso?" Jane preferisce chiedere.
La piccola annuisce. Come lo apre rimane a bocca aperta, ci sono: ritagli di giornali, dediche, poesie, disegni e cartoline.
Jane sente un nodo crescerle in gola.
"Quando papà ha detto che eri viva, ho voluto sapere tutto di te..." Jane alza lo sguardo e sorride dolcemente alla sua bambina, è così dolce. "Wow...è bellissimo!" Jane si sofferma su una pagina dove il suo nome e quello di Micol sono pieni di cuori rossi.
"Oh, tesoro...non oso immaginare quanto tu abbia sofferto, se avessi saputo..." Jane sente le lacrime salirle agli occhi.
Per colpa del padre di Rick la sua vita era cambiata per sempre. È così ingiusto.
Poi la bruna si sofferma su una pagina che la fa sorridere tra le lacrime e ne traccia la scritta che Micol ha ben messo in evidenza con tanti colori.
"Tutti...i posti...che voglio vedere con la mamma..." sussurra con voce tremante mentre qualche lacrima cade sul foglio ingiallito.
Ci sono posti fantasiosi ma anche cose normali come: biblioteche, parchi, cinema. "Hai fatto tutto questo...per me?" Micol annuisce mentre le loro cioccolate arrivano. Jane è oltre lo shock ma sa cosa deve fare.
Chiude un attimo il quaderno e si concentra su Micol che sorseggia piano la sua cioccolata.
"Ti andrebbe di fare un viaggio? Solo noi due..." la bambina rimane con il cucchiaio a mezz'aria.
"Solo noi? Senza papà, solo io e te?" domanda confusa ma eccitata.
"Solo se ti va, puoi scegliere qualunque posto tu voglia ma se credi che...".
"Si...si!" Micol scatta su dalla sedia e si butta tra le braccia di sua madre.
"Oh, d'accordo...ho già parlato con papà e vuole che sia tu a decidere. Allora...dove ti piacerebbe andare?" Jane è felice che sua figlia sia così entusiasta.
"Al mare, adoro il mare ma in un posto caldo, magari in Europa, per favoreee!" Supplica saltellando.
"Va bene, va bene...ora finisci la tua cioccolata, so già dove andare ma sarà una sorpresa, ok?".
"Va bene! Che bello, vedremo i pesci e mangeremo il gelato, mi piace il pistacchio e prenderemo il sole e poi..." dice a raffica mentre Jane fatica a seguirla.
In questo somiglia così tanto a Poppy.
La piccola impazzirà per Micol, ha sempre voluto una sorella maggiore.
"Bene, ecco cosa faremo: ora io vado a lavoro e Alex ti riporta da tuo padre, e domani ti chiamo per farti sapere tutti i dettagli del viaggio, va bene?" Micol annuisce felice.
Finito la cioccolata, Alex passa a prenderle. Porta prima Miss Rizzoli a lavoro e Micol da suo padre.
"Ok tesoro mio, ci sentiamo domani, ti amo!" Jane saluta sua figlia prima di scendere dalla macchina.
"Posso chiamarti...se mi manchi?" sussurra Micol un po' abbattuta, non ha proprio voglia di separarsi da sua madre.
"Non devi nemmeno chiederlo, tuo padre ha il mio numero di cellulare. Discuterò con lui se sia il caso di prenderti un cellulare, sei più grandi di Poppy e confido ne faresti buon uso!".
"Si, ho quasi undici anni e faccio gli anni a...".
"A Marzo...si, lo so, come dimenticare..." Jane sente il cuore come in una morsa. Micol si avvicina a lei e l'abbraccia forte.
"Non devi più essere triste mamma, io sono qui, e sto bene!" Jane stringe sua figlia più forte e fatica a lasciarla andare ma ha mille cose da sistemare prima di partire. Deve innanzitutto raccontare tutto a Maura e poi alla sua famiglia ma questo lo farà al suo ritorno. Ora deve solo pensare a Micol.

Cuore Rosso PapaveroLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora