Arrivate nella palestra della loro scuola, Micol va negli spogliatoio per cambiarsi mentre Alex e Poppy seguono la partita dalle tribune.
Jane e Maura sarebbero arrivate a breve.
Micol è un po' agitata, non conosce bene le sue compagne di squadra ma sono state tutte molto carine e l'hanno fatta sentire parte del gruppo. Si lega i capelli in una coda alta e sistema i lacci delle sue scarpe preferite.
"Sei tesa?" Domanda Alice, vedendo la nuova ragazza giocherellare nervosamente con le mani come non sapesse cosa farne.
"Dio, si! Non gioco da quando ho lasciato San Francisco e spero...di non fare casini..." sottolinea agitata.
"Andrà bene, siamo già alto in classifica e se anche andasse male, non sarebbe grave. Cerca solo di divertirti, ok?" la incoraggia Alice, ricordando quando anche lei era quella nuova.
Micol sorride leggermente sollevata e annuisce seguendo la compagna che esce dagli spogliatoi per andare in campo.
"Dici che Micol sarà agitata?" Poppy sbuffa addentando l'hot dog che Alex ha preso per loro lungo la strada per la scuola.
"Miss Micol è molto talentuosa piccola Miss, se ha metà della grinta di Miss Rizzoli, non vorrei essere nell'altra squadra..." sottolinea Alex cercando Micol tra le ragazzine che entrano in campo.
Jane e Maura si sono date appuntamento davanti alla scuola ma Maura é un po' in ritardo per via del lavoro.
Jane non sa se aspettare in macchina o entrare, scende dalla macchina per sgranchire le gambe. Muore di fame ora che le nausee sono molto ridotte. Cerca il telefono dentro la sua borsa per chiamare la sua fidanzata ma nel farlo le cadono alcune cose per terra.
"Cavolo!" Sputa seccata, quando un ombra le si para davanti "Dio, sembri Ruth Gordon, in piedi con la radice di tannis in mano, mi hai fatto paura!" Sbotta Jane con una mezza smorfia prima di sbiancare "Dean, non puoi essere qui!" sputa allontanandosi ma l'uomo le blocca la strada "Come hai fatto ad uscire? Il tuo agente di custodia sa che sei qui? Hai una diffida, non puoi avvicinarti a me!" Ringhia cercando di allontanarsi portandosi senza pensare una mano al ventre leggermente abbozzato.
La cosa non sfugge a Dean che la guarda soddisfatto.
"Ti ho messo incinta un'altra volta?" sottolinea orgoglioso cercando di toccare Jane con la mano.
"Avvicinati a mio figlio e ci saranno delle conseguenze!" È Maura che è scesa dalla macchina di corsa appena ha realizzato cosa sta succedendo.
Dean si volta con occhi sbarrati ma senza scalfire il suo ego.
"Jane aspetta mio figlio, Dottoressa e non c'è nulla che tu possa fare a riguardo!" sbraita avvicinandosi a Maura in modo minaccioso.
Jane fa per dire qualcosa ma Maura la placa con uno sguardo.
"Jane ed io stiamo per sposarci, abbiamo due figlie..." abbaia lei con voce dura e tagliente "e questo..." si avvicina a Jane abbracciandola da dietro e appoggiando le mani sulla pancia "questo è il nostro bambino! Ora, tu te ne vai o ti farò passare l'inferno e domani farò una bella chiacchierata con il giudice che ti ha fatto uscire, gli Isles hanno molti agganci e credimi se ti dico che ti conviene scontare la tua lunga pena e sperare di morire in prigione, perché se turbi la mia famiglia...se turbi mio figlio, potrei diventare pericolosa, e credimi se ti dico che non vuoi scoprirlo!".
Dean scuote la testa e si allontana di qualche passo.
"Non finisce qui!"minaccia lui allontanandosi velocemente.
Jane ricomincia a respirare, temeva per il bambino.
"Grazie..." Sussurra sollevata lasciandosi abbracciare dalla sua fidanzata. Sa che Maura è feroce e letale quando le si toccano i suoi affetti ma vederla minacciare Dean e proteggere la loro famiglia le ha fatto venite le lacrime agli occhi; finalmente anche lei si sente davvero al sicuro, senza essere sempre costretta ad essere quella forte, con Maura può sperimentare il suo lato più fragile, senza paura di spezzarsi.
STAI LEGGENDO
Cuore Rosso Papavero
Hayran KurguJane Clementine Rizzoli è una donna di successo. Dirige la più grande azienda tessile del paese, la Rizzoli&Co. Ha una famiglia unita ed una vita che molti le invidiano. Sua figlia Poppy Grace è la cosa più bella che le potesse capitare, ma non ha...
